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Cosa si può pagare con il reddito di cittadinanza

14 Maggio 2020 | Autore:
Cosa si può pagare con il reddito di cittadinanza

La gente che fa fatica ad arrivare a fine mese, in alcuni casi, può tirare un sospiro di sollievo. Misure di assistenza e di sostegno economico.

In Italia, a differenza di quanto accade in altri Paesi, esiste un impianto di assistenza e di previdenza piuttosto importante.  È sicuramente vero che tante cose non funzionano. Il sistema sanitario è al collasso, le infrastrutture sono al di sotto del minimo indispensabile, il sistema dei trasporti è vecchio e poco attrattivo. Tuttavia, è altrettanto vero che il nostro Paese offre alcune opportunità che non sempre sono garantite in altri Stati. Tra queste, dobbiamo ricordare tutte le iniziative a sostegno del reddito che si sono succedute nel corso degli anni e che costituiscono il fiore all’occhiello del nostro sistema assistenziale.

Nel dettaglio, facciamo riferimento agli aiuti economici che vengono erogati, in varie forme e con diverse modalità, a coloro che versano in uno stato di indigenza, ossia di comprovata difficoltà a sostenersi economicamente. Per far fronte a queste emergenze, vengono adottati con cadenza periodica degli strumenti di supporto che assumono denominazioni diverse a seconda della finalità che vogliono raggiungere. L’ultimo in ordine di tempo è il cosiddetto reddito di cittadinanza.

In queste brevi righe vogliamo provare a capire in che cosa consiste tale misura di assistenza sociale. Soprattutto intendiamo rispondere ad alcuni dei dubbi che affliggono gli italiani. Se, ad esempio, ti stai domandando cosa si può pagare con il reddito di cittadinanza, in tale articolo trovi la risposta alle tue perplessità.

Affrontiamo, dunque, la questione sottoposta alla nostra attenzione.

Reddito di cittadinanza: di cosa si tratta?

Iniziamo a conoscere qualcosa di più di tale strumento attraverso l’analisi delle sue caratteristiche principali.

Il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà. Esso persegue lo scopo di agevolare l’inclusione sociale e il reinserimento lavorativo di coloro che, a causa delle loro difficoltà economiche, sono tagliati fuori da ogni legame relazionale.

Tale strumento è stato introdotto nel nostro ordinamento molto di recente. Risale, infatti, soltanto allo scorso anno l’approvazione del decreto che lo ha previsto.

Non tutti coloro che fanno fatica ad arrivare a fine mese possono godere di un tale aiuto economico, ma soltanto le persone che rientrano nelle categorie definite per legge. E’, infatti, richiesto il rispetto di determinati requisiti di cittadinanza e di reddito.

Chi può presentare la domanda di RdC?

Se vuoi richiedere il reddito di cui stiamo parlando devi anzitutto essere cittadino italiano o europeo. Il sostegno può essere concesso anche agli stranieri se soggiornano sul nostro territorio da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due senza interruzione.

In secondo luogo, devi avere un indicatore economico (cosiddetto Isee) non superiore a 9.360 euro annui.

Infine, devi rispettare tutta una serie di requisiti reddituali e patrimoniali scrupolosamente indicati dal decreto. Ad esempio, non puoi possedere immobili che abbiano un valore superiore a 30.000 euro (fatta eccezione per la prima casa di proprietà) e non puoi avere un patrimonio finanziario o un reddito familiare superiore a 6.000 euro.

Quanto ai requisiti anagrafici, non esistono particolari limiti. Considera, infatti, che la cifra totale viene erogata a favore del nucleo familiare considerato nella sua interezza e varia a seconda dei componenti presenti nello stato di famiglia. Tuttavia, se hai un’età pari o superiore ai 67 anni l’intervento adottato in tuo favore prende il nome di pensione di cittadinanza.

Come si richiede e come funziona il RdC?

Se possiedi i requisiti previsti dalla legge, puoi presentare la richiesta attraverso il sistema telematico collegato ai centri di assistenza fiscale (i caf). Si tratta di una procedura del tutto gratuita che trova risposta in tempi piuttosto veloci.

Quando la tua domanda viene accolta, c’è un altro passaggio da seguire. Come abbiamo visto, l’erogazione della somma non è fine a se stessa, ma è destinata al reinserimento del beneficiario nel mondo professionale. Ecco allora che devi compilare:

  • una Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  • firmare un Patto per il lavoro presso il competente centro per l’impiego.

Sono ovviamente esclusi da tali adempimenti coloro che percepiscono la pensione di cittadinanza.

Tali documenti sono richiesti per vincolarti ad accettare le proposte di lavoro che ti vengono offerte. Se, infatti, opponi rifiuti immotivati rischi di perdere il diritto acquisito.

Cosa si può pagare con la carta RdC?

La somma riconosciuta dal nostro sistema a titolo di reddito di cittadinanza viene erogata mensilmente. Il versamento viene effettuato su una carta magnetica intestata esclusivamente al beneficiario di tale misura. Si tratta di un vero e proprio strumento di pagamento elettronico che viene rilasciato esclusivamente da Posteitaliane.

Al pari di tutte le altre monete elettroniche e prepagate, la carta reddito di cittadinanza consente di compiere alcune operazioni, ossia:

  • eseguire prelievi presso gli sportelli automatici per un massimo di cento euro al mese per il nucleo familiare composto di una sola persona. La cifra sale in caso di più persone presenti nello stato di famiglia;
  • pagare le utenze domestiche (luce, acqua, gas, spazzatura);
  • adempiere ad alcune incombenze scolastiche (ad esempio, la mensa di tuo figlio);
  • effettuare bonifici per pagare il canone di locazione (per le case prese in affitto) o la rata del mutuo (per gli appartamenti acquistati).
  • fronteggiare spese mediche e farmaceutiche.

Grazie al reddito di cittadinanza puoi, inoltre, acquistare qualsiasi bene di prima necessità (pensa, ad esempio, ai generi alimentari) o di consumo (esempio, elettrodomestici o strumenti elettronici) che non rientri tra quelli espressamente vietati dal Governo. Infatti, per ovvie ragioni, mentre sono ammesse tutte le spese destinate a garantire uno stile di vita dignitoso, sono esclusi tutti quei beni che rientrano in categorie di lusso (esempio, navi, gioielli, prodotti finanziari) o illegali (esempio armi da fuoco).

In linea di massima, ricordati che all’esterno di ogni esercizio commerciale puoi trovare l’etichetta che indica l’ammissibilità dei pagamenti con carta RdC.



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4 Commenti

    1. Con il Reddito di cittadinanza è consentito il pagamento con bonifico bancario e postale del mutuo o del canone di affitto, ma non è possibile pagare le rate di un’auto nuova o usata.

  1. buongiorno desideravo sapere se sapete il perchè non si può pagare il parrucchiere con la carta delrdc se non è tra gli acquisti vietati. grazie

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