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Spostamento non autorizzato Coronavirus: che fare se si viene multati?

14 Marzo 2020 | Autore:
Spostamento non autorizzato Coronavirus: che fare se si viene multati?

Violazione divieto di uscire per epidemia Covid-19: cosa si rischia? Cos’è il decreto penale di condanna? Quando conviene chiedere l’oblazione?

Gli Italiani hanno dovuto abituarsi a convivere con il Coronavirus e con le limitazioni che derivano dalle misure restrittive adottate dal Governo per limitarne il contagio. In pochi giorni la vita dei residenti nella penisola è stata stravolta: niente più uscite ingiustificate, niente più sport e, per molti, obbligo di non andare a lavoro. Più di tutte, le limitazioni alla libertà di circolazione sono quelle che rendono più difficile affrontare l’emergenza Covid-19: chi si sposta senza giustificazione, infatti, rischia di incorrere in un reato a tutti gli effetti. Con questo articolo vorrei spiegarti cosa fare se si viene multati per uno spostamento non autorizzato.

Mettiamo il caso che tu, oramai stufo di stare stipato tra le quattro mura di casa, abbia preso la tua macchina e ti sia fatto un giro per le vie della città deserta. A un certo punto, però, una pattuglia dei carabinieri ti ferma e ti chiede di mostrare l’autocertificazione che giustifica le ragioni dello spostamento. Tu non solo non l’hai con te, ma nemmeno puoi giustificare la tua uscita, la quale non era dettata né da motivi di lavoro né da stretta necessità. I carabinieri, a quel punto, sono costretti a contestarti il reato di inosservanza a un provvedimento dell’autorità, crimine per il quale è previsto l’arresto ovvero l’ammenda. Che fare a questo punto? Cosa succede se si viene multati per non aver rispettato il divieto di spostamenti dettato dall’emergenza Coronavirus? Se cerchi risposte a queste domande, prosegui nella lettura.

Epidemia Coronavirus: quando si può uscire di casa?

Secondo i provvedimenti adottati dal Governo italiano, a causa dell’epidemia di Coronavirus che imperversa in Italia si può uscire di casa solamente per tre ragioni:

  • per motivi di lavoro;
  • per motivi di salute;
  • per motivi di stretta necessità.

Il Governo si è affrettato a precisare che è possibile uscire di casa per brevissime passeggiate, per portare fuori il cane e per altri spostamenti veloci; al di fuori di queste ipotesi, se non ricorre una delle ragioni sopra elencate, non è possibile stare in strada.

Stare in strada nonostante il divieto: cosa succede?

Se stai in strada nonostante il divieto di uscire imposto dall’emergenza Coronavirus incorri nel reato di inosservanza a un provvedimento dell’autorità, punito con l’arresto fino a tre mesi o, in alternativa, con l’ammenda fino a 206 euro [1].

Ciò significa che, trattandosi di reato, non dovrai pagare immediatamente agli accertatori, ma dovrai attendere che la Procura della Repubblica ti comunichi gli atti inerenti al procedimento penale che verrà intrapreso contro di te.

Se effettui uno spostamento non autorizzato, dunque, dovrai far fronte a un procedimento penale in piena regola, con conseguente necessità di essere assistito da un difensore (d’ufficio o di fiducia; in entrambi i casi il legale andrà pagato, salvo il ricorrere dei requisiti idonei all’accesso al gratuito patrocinio).

Covid-19: cos’è il decreto penale di condanna?

Poiché il reato conseguente all’uscita ingiustificata nonostante il divieto di spostamento imposto dall’emergenza Covid-19 è punito con l’arresto o con l’ammenda (cioè, con una sanzione economica), è possibile che la Procura rinunci a intraprendere un lungo e costoso processo nei riguardi del trasgressore, preferendo limitarsi a comminargli una semplice sanzione pecuniaria che, nello specifico, prende il nome di decreto penale di condanna.

Il decreto penale di condanna è una speciale procedura che consente di evitare tutto il processo. In pratica, si tratta di un provvedimento con cui il giudice stabilisce che l’imputato deve solamente pagare una somma di denaro [2].

L’imputato che accetta di pagare non subirà altre conseguenze, se non quella derivante dall’iscrizione del decreto penale all’interno del casellario giudiziale; in pratica, la sua fedina penale rimarrà macchiata. Questo perché il decreto penale è una sorta di condanna economica che l’imputato, ove voglia pagare, decide di accettare.

L’imputato, però, potrebbe ritenere di essere innocente e, pertanto, potrebbe opporsi al decreto penale. Vediamo come fare.

Opposizione al decreto penale nel caso di uscita non autorizzata

Se ti è stato notificato un decreto penale di condanna per un’uscita non autorizzata, cioè per violazione del divieto di stare in strada per via dell’emergenza Coronavirus, ma ritieni di essere innocente, puoi proporre opposizione al decreto penale.

Nello specifico, la legge dà all’imputato la possibilità di opporsi al decreto penale di condanna entro 15 giorni dall’emissione dello stesso richiedendo il giudizio abbreviato, il patteggiamento o il giudizio immediato.

In buona sostanza, chi ha ricevuto un decreto penale di condanna per violazione del divieto di uscire può scegliere di difendersi e di affrontare un procedimento in piena regola, assistito dal proprio difensore.

Una scelta del genere è giustificata allorquando l’imputato ritenga di avere ragione: pensiamo a colui che sia stato fermato dalla polizia mentre era a passeggio col cane e per questo sia stato denunciato. In realtà, una condotta del genere non viola il divieto di uscire e, dunque, l’imputato avrà tutto l’interesse a dimostrare la propria innocenza.

Coronavirus: quando conviene l’oblazione penale?

Contro l’eventuale decreto penale di condanna si può anche chiedere l’oblazione penale. Di cosa si tratta?

L’oblazione penale [3] è una speciale procedura che consente di pagare una determinata somma di danaro a fronte dell’estinzione del reato.

Come ti ho spiegato nel mio articolo dal titolo Oblazione penale: cos’è e come funziona, uno dei vantaggi dell’oblazione consiste nell’evitare che il reato venga iscritto nel proprio certificato penale.

Dunque, se è vero che l’oblazione, come il decreto penale di condanna, consiste nel pagamento di una somma di denaro, il vantaggio dell’oblazione è l’effetto estintivo del reato, il quale dunque non macchierà la propria fedina penale.

Peraltro, l’oblazione può essere proposta non solo in luogo del decreto penale di condanna, ma anche nel caso in cui il giudice, per la violazione del divieto di uscire a causa del Coronavirus, abbia scelto la strada del procedimento penale: ciò significa che è diritto dell’imputato rinviato a giudizio, prima dell’apertura del dibattimento, chiedere al giudice di accedere all’oblazione e, dunque, di pagare una somma corrispondente alla metà della pena pecuniaria massima stabilita per il reato, con conseguente dichiarazione di estinzione del reato stesso.


note

[1] Art. 650 cod. pen.

[2] Art. 459 cod. proc. pen.

[3] Art. 162-bis cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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2 Commenti

  1. Spettabile leggeper tutti.it,avrei necessità di un certificato penale per lavoro e volevo sapere s epotev spostarmi pe richiederòo presso il Tribunale,io non voglio rischiare in una sanzione e quindi volevo chiedervi se è necessario lo spostamento,Cordiali Saluti.Giuseppe P.S. faccio fatica a reperire le marche da bollo.

  2. Fatemi capire, io sono stato fermato da una pattuglia sabato 21 mentre ero in bici, con su una mascherina fpp3 e stavo a metri di distanza da chiunque. Mi fermano guardano l’autocertificazione in cui ho scritto “motivi di salute” stante la necessità di svolgere un’attività moderata dopo giorni interi di clausura, poichè operato in passato al cuore e ho bisogno fisico di muovermi, almeno una volta ogni 2-3 giorni per via di ritmo sinusale che altrimenti diventa aritmico. Mi vedo sanzionato per violazione della normativa ex art. 650 cp. perchè a 3,5 km dal domicilio. Chi stabilisce la veridicità e validità della mia autocertificazione? Il carabiniere che fa la denuncia e a momenti si rifiuta persino di leggerla con tono arrogante? E perchè sono stato denunciato se il mio è un bisogno di salute? Cosa dovrei fare adesso? Grazie.

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