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Coronavirus: fine settimana critico

14 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: fine settimana critico

Si attendono in queste ore gli effetti negativi dell’esodo di massa di una settimana fa. Stretta contro gli assembramenti: chiusi molti parchi e giardini.

Gli esperti che monitorano quotidianamente i numeri dei contagi dal coronavirus incrociano le dita: quello appena iniziato potrebbe essere un fine settimana critico, per non dire nefasto da un punto di vista statistico. Soprattutto al Sud. È trascorsa, infatti, una settimana dall’esodo di massa di sabato scorso quando, nella notte, filtrò la notizia del decreto che blindava la Lombardia e migliaia di persone si precipitarono in piena notte a lasciare il Nord per andare altrove, prima che fosse vietato.

Posto che l’incubazione è tra 4 e 7 giorni, si teme che proprio durante questo weekend si manifestino gli eventuali contagi provocati dal massiccio spostamento di una settimana fa. Proprio per questo motivo, in molti luoghi è stato deciso di fare un nuovo giro di restrizioni mirate ad evitare gli assembramenti di persone, come ad esempio la chiusura di parchi e giardini, come a Roma o a Bari. Nella Capitale, la sindaca Virginia Raggi ha deciso di lasciare aperta Villa Borghese, ma di intensificare i controlli per punire eventuali condotte scorrette. «I cittadini vanno ancora nei parchi, complice il bel tempo e alcune indicazioni contrastanti – commenta la Raggi nell’annunciare lo sbarramento delle zone verdi fino al 25 marzo –, abbiamo sentito ministri dire che si può andare nei parchi a passeggiare anche se da soli. È una misura dura ma questo non è il momento di uscire». Parchi inaccessibili anche a Catanzaro e a Potenza. Mentre, al Nord, la stessa misura è in arrivo a Como.

A proposito del Nord, in Lombardia piove sul bagnato (e non solo perché oggi è una giornata di brutto tempo). La Protezione civile ha annunciato che non riuscirà per il momento ad inviare letti e personale alla Fiera di Milano, dove erano stati messi a disposizione degli spazi in grado di ospitare 500 posti di terapia intensiva nei padiglioni del quartiere milanese di Portello. La Fondazione fieristica, quindi, darà un suo edificio nella zona di Rho come magazzino per le strutture sanitarie. «Aspettiamo la risposta di alcuni fornitori intanto, speriamo la risposta sia positiva, altrimenti non si potrà fare», spiega il governatore lombardo Attilio Fontana. A Milano, intanto, è stato sospeso il pagamento dell’area C e dei parcheggi.



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