Coronavirus: cosa prevede il nuovo decreto

14 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: cosa prevede il nuovo decreto

Oggi altre misure: aiuti ai lavoratori e alle imprese, bollette più basse, fondi per mutui e congedi per le famiglie, rinvio di revisione auto e lauree.

Circa 120 pagine di testo per un nuovo decreto del Governo destinato ad aiutare chi è rimasto colpito dal coronavirus, non da un punto di vista sanitario ma economico. Famiglie, lavoratori e imprese che hanno subìto le conseguenze dell’emergenza stanno pagando da giorni un prezzo troppo alto e la preoccupazione per il futuro sta aumentando la tensione sociale.

Per mitigare il più possibile gli effetti negativi della pandemia in Italia, il Governo sta preparando ulteriori misure che verranno presentate in giornata, al più tardi domani. Ecco le novità più importanti che l’Esecutivo sta mettendo a punto.

Uno stanziamento di quasi 4 miliardi di euro per le famiglie e per le imprese in crisi di liquidità alle prese con mutui e prestiti.

Riduzione dell’importo delle bollette per tutto il 2020, abbassando il costo degli oneri di sistema.

Allargamento della cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti, compresi soci di cooperative e lavoratori di fondazioni nel settore dei pubblici servizi e terzo settore.

Aumento di 500 milioni del Fondo di integrazione salariale. Si valuta se estendere l’indennità di disoccupazione a chi non può usufruire della cassa integrazione in deroga, come gli stagionali del turismo, della pesca e ai lavoratori dello spettacolo. Circa 200 milioni saranno destinati alla cassa integrazione per il settore aereo. Tra i 650 e gli 800 milioni, invece, potrebbero essere utilizzati per i congedi speciali per i genitori con i figli a casa da scuola.

A proposito di chi è costretto a rimanere a casa con i bambini, appare confermata l’equiparazione dello stato di quarantena a quello di malattia. Sul congedo parentale si deve decidere in via definitiva se portarlo a 15 giorni e se aumentare la percentuale di retribuzione dal 30 al 40 o addirittura all’80 per cento.

Oltre a queste misure, ci sono altri provvedimenti già confermati, come il rinvio di accertamenti, cartelle e pignoramenti e dei versamenti di Iva, contributi e ritenute Irpef.

Slittano anche le scadenza della revisione auto (di tre mesi), del rinnovo dei documenti di identità (fino al 31 agosto) e delle lauree (fino a giugno 2020 per l’ultima sessione).



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