Come fare causa a compagnie low cost

14 Maggio 2020 | Autore:
Come fare causa a compagnie low cost

Come agire contro le società di volo se subisci un danno ai tuoi affetti personali, un ritardo o la cancellazione del volo?

Con l’avvento delle compagnie low cost, prendere un aereo è diventato molto più semplice per tutti. Con poche decine di euro riesci a viaggiare all’interno del territorio italiano e, aumentando un po’ il budget, anche a girare per tutta Europa. Certo, hai a disposizione meno servizi, rispetto alle compagnie classiche, che puntano su una esperienza migliore di viaggio, ma almeno hai la possibilità di viaggiare, anche se privo di una disponibilità economica importante. Ma cosa succede se viene cancellato un volo? Hai gli stessi diritti riconosciuti dalla legge per le compagnie di linea o è prevista qualche eccezione? Dopo aver analizzato i diritti di chi viaggia, vedrai come fare causa a compagnie low cost, scoprendo quali sono le competenze delle autorità preposte, gli atti giudiziari, le notifiche e le possibilità di ristoro economico.

Quali sono le compagnie low cost?

Si tratta di alcune società di volo che, in un settore sempre più concorrenziale, hanno basato la loro politica sul risparmio del viaggiatore, al fine di permettere a chiunque di poter viaggiare e scoprire il mondo.

Ovviamente, nessuno dà niente per niente. E così, se da un lato risparmierai nel biglietto aereo, dall’altro dovrai rinunciare a tanti vantaggi, già inclusi nel prezzo del biglietto di una compagnia aerea di linea, quali il bagaglio in stiva, gli snack a bordo, posti più comodi.

Tra le più famose compagnie low cost annoveriamo:

  • Ryanair, società irlandese;
  • Easyjet, compagnia del Regno Unito;
  • Volotea e Vueling, vettori spagnoli;
  • Wizz Air, compagine ungheresem;
  • Blue Air, società rumenta;

ma non solo. Sono decine e decine le compagnie che hanno deciso di puntare sull’economicità del viaggio, più che su un’esperienza personale più soddisfacente per il cliente.

Che diritti hai in caso di cancellazione volo?

La cancellazione del volo è l’evento peggiore che ti possa capitare, visto che non ti permetterà di raggiungere la meta desiderata. La responsabilità della compagnia aerea, sia essa di linea, o low cost, è presunta e, quindi, al viaggiatore basterà provare di essere titolare del biglietto per ottenere ristoro dal punto di vista economico.

Infatti, avrai la possibilità di ottenere una somma pari [1] a:

  • euro 250 se la distanza tra aeroporto di partenza e di arrivo era inferiore a 1.500 chilometri,
  • euro 400 se il tragitto riguardava paesi all’interno dell’Unione Europea con distanza superiore a 1.500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri,
  • euro 600 per tutte le altre tratte non rientranti nei primi due punti.

Inoltre, se il volo è rinviato di almeno un giorno rispetto all’orario di partenza previsto per il volo cancellato, avrai diritto:

  • ad un volo alternativo;
  • ad un albergo;
  • ai pasti.

Che diritti hai in caso di ritardo del volo?

La giurisprudenza ha, pure, deciso che il ritardo debba essere considerato rilevante per la tutela del viaggiatore. Certo, non parliamo del ritardo di dieci minuti, ma di un ritardo importante, che possa incidere sulla sfera personale e morale del consumatore.

In particolare [1]:

  • superiore a due ore, nel caso di distanza di viaggio pari o inferiore a 1.500 chilometri;
  • di tre o più ore per i viaggi intracomunitari superiori a 1 500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese tra 1 500 e 3 500 km;
  • di quattro o più ore per tutte le altre tratte non riguardanti i primi due punti.

Se in una pregressa esperienza di viaggio hai subito un intoppo, coincidente con le condizioni appena elencate, allora avrai diritto ad alcuni ristori:

  • pasti e bevande;
  • sistemazione in albergo, se il ritardo è eccessivo;
  • il transfer nel luogo di sistemazione;
  • due chiamate o messaggi di posta elettronica;
  • una compensazione pecuniaria, al pari dei casi in cui il volo viene cancellato, ma solo se il ritardo supera le tre ore.

Che diritti hai in caso di perdita bagagli?

Le tutele cambiano in caso di smarrimento, danneggiamento o ritardata consegna del bagaglio per colpa imputabile al vettore aereo. La responsabilità è sempre presunta in capo alla compagnia, a cui spetta dimostrare, in quei casi in cui è dimostrabile, che il danno sia imputabile alla ditta di smistamento bagagli.

Qui il ristoro economico viene disciplinato diversamente [2], con la previsione di un risarcimento danni pari a mille euro circa (la normativa parla di mille diritti speciali).

Questo risarcimento copre qualsiasi tipo di danno patito dal viaggiatore: patrimoniale, morale, affettivo, o anche artistico. L’unico modo per superare l’importo previsto dalla normativa è depositare una dichiarazione di interesse alla consegna a destinazione del bagaglio, pagando una tassa supplementare [3].

Casi di esonero della responsabilità

Non sempre, però, le compagnie low cost possono essere considerate responsabili degli eventinefasti che hanno colpito il tuo viaggio organizzato.

Ad esempio, la compensazione pecuniaria non è prevista quando il viaggiatore sia stato informato della cancellazione del proprio volo con quattordici giorni di anticipo; oppure sette giorni prima, con possibilità di partenza a non più di due ore di distanza dall’orario inizialmente previsto.

Inoltre, nessun ristoro è previsto nel caso in cui, a seguito di cancellazione del volo entro i sette giorni dalla partenza, sia stato previsto un nuovo volo a distanza di un’ora dalla precedente partenza, così come indicata nel proprio biglietto aereo.

Infine, esistono casi che, per la loro eccezionalità, fanno venir meno la responsabilità della compagnia low cost e, quindi, l’obbligo di risarcimento dei danni.

Ad esempio, caso straordinario che sta interessando tutti, è quello dell’epidemia da coronavirus che, a seguito dei provvedimenti presi dal Governo, ha costretto quasi tutte le compagnie a cancellare le prenotazioni ricevute per i viaggi all’interno del territorio nazionale.

Altri casi eccezionali possono riguardare le condizioni metereologiche estremamente avverse ed imprevedibili, lo sciopero del personale di volo e di terra, problemi all’aereo, eventi terroristici o naturali e, comunque, tutte quelle circostanze che fuoriescono dalla sfera di controllo della compagnia stessa.

Come fare causa a compagnie low cost?

Per avviare una causa contro le compagnie di volo low cost potrai rivolgerti ad un avvocato o potrai procedere personalmente se:

  • ti senti in grado di redigere un atto processuale e di presenziare alle udienze;
  • la tua pretesa economica non sfora il valore di 1.100 euro.

Con riguardo alla competenza territoriale, l’autorità giudiziaria competente sarà quella del distretto dove hai la residenza, o il domicilio, perché in questi contratti potrai usufruire della tutela maggiore prevista per i consumatori. Da questo punto di vista, quindi, sarai molto avvantaggiato.

Dovrai stare attento, però, alla sede della compagnia aerea, verificando – tramite una semplice visura – se la stessa abbia, o meno, una sede, anche secondaria, nel territorio nazionale.

E, infatti, mancando un collegamento della compagnia aerea con il territorio italiano, saresti obbligato a notificare l’atto di citazione con la traduzione nella lingua principale coincidente con la sede della compagnia aerea convenuta.

Una volta avviata la causa (notifica e iscrizione a ruolo del fascicolo giudiziario), occorrerà attendere l’udienza di trattazione della causa, anche se capita – non di rado – che i funzionari della società di volo ti contattino prima, per cercare di chiudere la controversia, così evitando ulteriori spese legali. Lì, ovviamente, spetterà al tuo legale e alle sua capacità diplomatiche, cercare di ottenere il miglior risultato possibile.

Se, invece, la compagnia non dovesse contattarti, allora non ti resterebbe che affrontare il giudizio, provando i fatti indicati nell’atto di citazione e, cioè:

  • l’acquisto del biglietto aereo;
  • l’evento danno (cancellazione, ritardo, o perdita bagaglio);
  • le tue pretese economiche (indennità, risarcimento danni, rimborso biglietto).

Dopodiché, spetterà al legale della compagnia contestare le richieste, giustificando l’evento dannoso e la presenza di eventuali cause eccezionali, che giustificherebbero l’esonero della responsabilità.

Esaurita la fase istruttoria, sarà il giudice a stabilire se la compagnia aerea sia o meno responsabile del danno subito. In caso di esito positivo, il tuo avvocato notificherà la sentenza agli uffici della società soccombente che, nella maggior parte dei casi, provvederà nel giro di pochi giorni, ad emettere mandato di pagamento. Diversamente, saresti costretto a portare ad esecuzione il provvedimento, con un pignoramento ai danni della compagnia aerea.


note

[1] Reg. UE n.261/2004 dell’11.02.2004

[2] Conv. Montreal del 28 maggio 1999

[3] Cass. civ., sez. VI, n.4996/2019 del 21.02.2019


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