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Coronavirus: Trump non ha bisogno di fare il tampone

14 Marzo 2020
Coronavirus: Trump non ha bisogno di fare il tampone

Il presidente Usa non si sottopone al test: il suo medico personale non lo ritiene necessario, nonostante abbia avuto contatti ravvicinati con persone risultate positive al Covid-19.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ieri aveva dichiarato lo stato di emergenza negli Usa, non si sottoporrà al test del tampone. Nonostante sia entrato in contatto, la scorsa settimana, con due funzionari della presidenza brasiliana in seguito risultati positivi al coronavirus, il medico personale di Trump ha ritenuto “non necessario” l’accertamento, per come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos.

Trump aveva cenato anche con il presidente del Brasile, Bolsonaro, che si sospettava fosse infetto, come avevano ipotizzato alcuni media locali, ma l’interessato ieri sera ha personalmente smentito, dichiarando di essere risultato negativo al test.

Certo è che le regole di accertamento non valgono per tutti: nella lettera, diffusa dalla Casa Bianca, il dottor Sean Conley usa un metodo alquanto logico e deduttivo per dimostrare che Trump non può essere affetto dal virus, quando spiega che i contatti avuti dal presidente Usa con i due funzionari brasiliani risultati positivi sono da considerare a “basso rischio di trasmissione”.

In effetti – prosegue il documento “il contatto del presidente con il primo individuo è stato estremamente limitato (una fotografia, una stretta di mano) e sebbene abbia trascorso più tempo, ed in una maggiore vicinanza, con il secondo caso, tutte le interazioni – conclude il medico – sono avvenute prima dell’insorgere di qualsiasi sintomo”.

Il medico personale Conley ha anche aggiunto che al momento “non vi sono indicazioni per un auto isolamento” e che “dato che il presidente è senza sintomi, il test al momento non è indicato”. Così Trump proseguirà regolarmente tutte le sue attività.

Ieri invece lo stesso Trump, quando in conferenza stampa gli era stato fatto notare dai giornalisti che avrebbe dovuto dare il buon esempio e farsi il test, aveva risposto che vi si sarebbe sottoposto, ma non a causa dell’incontro con la delegazione brasiliana. “Molto probabilmente farò il test, ma non per questo motivo”, aveva detto. “Lo farò in ogni caso, molto presto. Stiamo lavorando su un calendario”.

Quel momento, evidentemente, a giudizio dello stesso Trump non è ancora arrivato: “Sto bene. Non ho alcun sintomo di nessun genere” ha ripetuto ai giornalisti, quasi come a dichiararsi autoimmune. Quando si è presidente degli Stati Uniti, un’autodichiarazione vale più dei test clinici e del tampone. Ma il coronavirus farà differenze?

Dopo aver pubblicato questo articolo ci giunge in redazione un importante aggiornamento dalla nostra agenzia Adnkronos: “Ho fatto il test ieri sera”, rivela a sorpresa lo stesso Donald Trump, dopo le polemiche, precisando di non conoscere ancora l’esito del tampone, ci vorranno 1-2 giorni. Intanto rassicura: “Mi hanno preso la temperatura ed è perfettamente normale”.

Infine, l’esito: il presidente degli Stati Uniti è risultato negativo al test del coronavirus. Lo afferma il medico del presidente in una lettera diffusa dalla Casa Bianca.



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