Diritto e Fisco | Articoli

Cosa fare quando si è denunciati

19 Maggio 2020 | Autore:
Cosa fare quando si è denunciati

Denuncia penale: come comportarsi davanti all’informazione di garanzia e all’avviso di conclusione delle indagini? Cosa si può fare senza avvocato?

Tempo fa hai litigato di brutto con una persona un po’ alticcia che si trovava al bar: prima sono volate parole grosse e poi, entrambi furiosi, ve le siete date di santa ragione. Pensavi che la cosa fosse finita lì, visto che nessuno aveva riportato lesioni evidenti; in realtà, dopo diverso tempo, i carabinieri bussano alla tua porta per notificarti l’avviso di garanzia: scopri così di essere indagato per percosse a seguito della denuncia sporta contro di te proprio da colui col quale ti eri azzuffato. Cosa devi fare se ti arriva una denuncia? È ciò che scopriremo insieme.

Come ti spiegherò nel corso di questo articolo, se una persona ti denuncia non è detto che te ne venga data subito comunicazione: anzi, la regola è che soltanto a indagini avviate le autorità ti facciano sapere che c’è stata una segnalazione nei tuoi riguardi. Se avrai la pazienza di proseguire la lettura, nei prossimi paragrafi ti spiegherò cosa fare quando si è denunciati e quali sono gli atti principali che vengono comunicati in questo caso.

Cosa succede dopo una denuncia?

Se una persona ti denuncia per un presunto reato che hai commesso, le autorità competenti sono tenute a indagare su ciò che può essere accaduto.

Dopo aver sporto una denuncia, comincia quella fase del procedimento penale che va sotto il nome di indagini preliminari. Le investigazioni, però, iniziano solamente se all’interno della denuncia sporta si ravvisano gli elementi di un reato: se ad esempio qualcuno ti denunciasse per ingiuria, la Procura provvederebbe immediatamente all’archiviazione perché l’ingiuria non costituisce più reato dal 2016.

Possiamo dire che l’iter che porta all’avvio delle indagini è il seguente:

  • la persona che ritiene di aver subito un reato, oppure solamente di avervi assistito, sporge denuncia alle autorità (polizia, carabinieri, guardia di finanza, ecc.);
  • le forze dell’ordine che hanno ricevuto la denuncia la trasmettono alla Procura della Repubblica territorialmente competente;
  • il procuratore della Repubblica iscrive la denuncia all’interno del registro delle notizie di reato. Se non ritiene di dover procedere immediatamente all’archiviazione (ad esempio, perché il fatto denunciato non è un reato, perché è già prescritto, ecc.), delega la polizia giudiziaria al compimento delle indagini.

Dunque, durante tutta la prima fase delle indagini è difficile che la persona denunciata venga a sapere della segnalazione fatta a proprio carico.

Informazione di garanzia: cos’è?

Il primo atto che ti verrà comunicato a seguito della denuncia sporta contro di te è l’informazione di garanzia, meglio nota con il nome di avviso di garanzia. Di cosa si tratta?

L’avviso di garanzia è un atto formale con cui la Procura della Repubblica ti comunica il reato per cui si sta indagando nei tuoi confronti. All’interno dell’avviso di garanzia troverai indicato non solo il provvisorio capo di imputazione ma anche i tuoi principali diritti, quale quello di nominare un difensore di fiducia e di accedere al gratuito patrocinio (ove ne ricorrano i requisiti).

Ti verrà altresì chiesto di eleggere un domicilio presso cui verranno inviate tutte le successive comunicazioni.

Per la precisione, se sei stato denunciato all’interno dell’informazione di garanzia troverai:

  1. la provvisoria imputazione a tuo carico, con l’indicazione degli articoli di legge che si ritengono violati, accompagnata dalla breve descrizione del fatto delittuoso;
  2. l’informazione dell’obbligatorietà di farsi assistere da un difensore;
  3. il nominativo del difensore d’ufficio designato dalla Procura: se non ne hai già designato uno di fiducia, è la procura ad assegnarti un avvocato d’ufficio, il quale ti assisterà fintantoché non provvederai alla nomina di uno nuovo;
  4. l’indicazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia, il quale sostituirà quello d’ufficio;
  5. l’indicazione dell’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio, a meno che non ricorrano le condizioni per accedere al gratuito patrocinio: anche se d’ufficio, l’avvocato va pagato come quello di fiducia;
  6. l’indicazione dei requisiti per poter accedere al patrocinio a spese dello Stato;
  7. l’informazione del diritto all’interprete, nel caso in cui non si comprenda l’italiano, e alla traduzione degli atti [1].

L’avviso di conclusione delle indagini

Quando gli inquirenti non devono compiere atti di indagine che necessitano della presenza dell’avvocato (come ad esempio l’interrogatorio), la Procura della Repubblica provvede a notificare l’informazione di garanzia unitamente a un altro importantissimo atto: l’avviso di conclusione delle indagini [2].

Si tratta di una comunicazione che la Procura della Repubblica deve obbligatoriamente inviare nei confronti della persona indagata quando le indagini sono in dirittura di arrivo. In pratica, l’avviso di conclusione delle indagini ti dice che il pubblico ministero sta per terminare il suo lavoro e che, in assenza di novità, chiederà al giudice il rinvio a giudizio: in pratica, ti sta dicendo che verrai processato per i fatti indicati nell’avviso stesso.

Nell’avviso di conclusione delle indagini troverai scritto:

  • il reato (o i reati) per il quale si procede, con indicazione delle norme di legge che si presumono violate, della data e del luogo del fatto;
  • l’avvertimento che la documentazione relativa alle indagini è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che è tuo diritto prenderne visione ed estrarne copia;
  • l’avvertimento secondo cui hai facoltà, entro il termine massimo di venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti (tra i quali anche le eventuali investigazioni compiute dal tuo difensore), chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine (da compiersi entro trenta giorni);
  • l’avvertimento che è tuo diritto presentarti per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio.

Cosa fare se si è stati denunciati?

Se hai ricevuto uno degli atti sopra descritti significa in maniera inequivocabile che sei stato denunciato. Cosa fare ora? Semplice: occorre rivolgersi a un avvocato, il quale è l’unico a possedere le competenze necessarie per poterti districare all’interno della selva rappresentata dal processo penale.

Tuttavia, prima ancora di nominare un avvocato, c’è qualcosa che potresti fare da solo. Una volta notificato l’avviso di conclusione delle indagini è tuo diritto recarti di persona presso gli uffici della Procura per prendere visione degli atti di indagine a tuo carico. Ma non solo.

Senza l’aiuto di un avvocato potresti anche redigere memorie difensive da depositare in Procura; puoi anche allegare la documentazione che ritieni idonea a scagionarti dalle accuse. Puoi anche chiedere di essere sentito per rilasciare dichiarazioni sulla tua posizione.

È chiaro però che, al di là di queste attività, per il resto hai necessariamente bisogno dell’avvocato, anche nel caso in cui volessi sottoporti a interrogatorio innanzi al p.m., atto per il quale è indispensabile la presenza di un difensore a pena di nullità.

Peraltro, ricorda che nel procedimento penale la difesa di un avvocato è obbligatoria: dunque, anche se non ne nomini uno, ti verrà designato un avvocato d’ufficio, il quale ha diritto al compenso esattamente come l’avvocato di fiducia.


note

[1] Art. 369 e 369-bis cod. proc. pen.

[2] Art. 415-bis cod. proc. pen.

Autore immagine: Canva.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube