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Bonus 80 euro: divieto di compensazione con cartelle scadute

20 Giugno 2014
Bonus 80 euro: divieto di compensazione con cartelle scadute

Credito d’imposta Irpef e debiti da sanare: con cartelle non pagate oltre 1.500 euro non si compensa nulla.

 

Il 16 luglio, i datori di lavoro con cartelle esattoriali scadute, superiori ai 1.500 euro, non potranno compensare in F24 il credito d’imposta Irpef relativo agli 80 euro anticipati a propri dipendenti con debiti tributati o contributivi diversi dalle ritenute Irpef. La conversione in legge del decreto Irpef, infatti, ha previsto che l’unico metodo per recuperare il bonus sarà la compensazione in F24, quindi, sono applicabili tutte le relative regole, comprese le limitazioni, per chi ha ruoli scaduti.

Questa stretta alla compensazioni era applicabile anche per la scadenza del 16 giugno 2014, ma in via interpretativa si poteva sostenere che, siccome l’utilizzo del modello F24 era stato imposto solo dall’agenzia delle Entrate e non dalla norma, non erano applicabili le classiche regole del modello unificato, compresa quella del blocco per i ruoli scaduti superiori a 1.500 euro.

Ora, però, con la conversione in legge del decreto Irpef [1] e con l’obbligo, anche normativo, di utilizzare il modello F24, anche questa interpretazione conferma, per la scadenza del 16 luglio 2014, che dovranno essere rispettati i limiti alla compensazione dei crediti d’imposta degli 80 euro, anticipati ai dipendenti nel cedolino di giugno 2014, in presenza di ruoli scaduti per i “debiti per imposte erariali e relativi accessori” complessivamente superiori a 1.500 euro.

La soluzione a questo problema, ora, può arrivare solo dall’agenzia delle Entrate.

Il divieto riguarda solo le compensazioni tra tributi di diversa tipologia tramite il modello F24, mentre resta esclusa dal divieto la cosiddetta compensazione verticale o interna che interviene nell’ambito dello stesso tributo (ad esempio, credito Irpef con debito Irpef), e ciò anche nel caso in cui venga esposta nel modello F24 [2]. Quindi, quando le ritenute Irpef da pagare ad una scadenza sono inferiori ai crediti Irpef degli 80 euro, non è possibile compensare l’eccedenza di questi ultimi con i debiti per contributi previdenziali, assicurativi o con altri debiti tributari.

Anche se è possibile pagare parzialmente i debiti scaduti compensandoli in F24 con crediti della stessa natura [3], il divieto alla compensazione con debiti di altra natura sembra superabile solo con il pagamento “dell’intero debito scaduto”, cioè per la totalità del suo importo [4]. Quindi, il problema non viene risolto, se i ruoli scaduti vengono pagati parzialmente, neanche se complessivamente si scende al di sotto dei 1.500 euro.


note

[1] D.l. 66/2014

[2] Ag. Entrate circolare 11 marzo 2011, n. 13/E, paragrafo 6.

[3] Decreto dell’Economia del 10 febbraio 2011.

[4] circolare n. 13/E/2011, paragrafo 5

Autore immagine: 123rf com


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