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Scuola, Ministero e insegnante responsabili per il bambino picchiato dai compagni di classe

2 ottobre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 ottobre 2013



Se il bambino viene picchiato in aula dai compagni di classe, gli insegnanti e la scuola sono responsabili, a meno che non provino di aver fatto il possibile per evitare il fatto.

 

Il Ministero della Pubblica Istruzione è responsabile nel caso in cui un bambino venga picchiato in aula dai compagni di classe: in particolare, ad ottenere il risarcimento sono i genitori del minore, in quanto esercenti la potestà genitoriale.

La condizione per ottenere il risarcimento è, ovviamente, che il fatto si sia verificato quando il bambino erano sotto la vigilanza dell’insegnante, ossia all’interno dell’istituto scolastico. In tali casi, a essere responsabile è la scuola (e quindi il Ministero della Pubblica Istruzione).

È quanto ribadito da una recente sentenza della Cassazione [1] che ha condannato il Ministero al risarcimento del danno biologico subito dal bambino picchiato in classe dagli altri alunni.

La responsabilità degli insegnanti per il fatto illecito commesso dagli allievi sussiste per colpa “in vigilando”; si presume cioè che essi non abbiano vigilato adeguatamente sugli alunni in modo da evitare che si verificasse l’evento dannoso [2].

Al danneggiato che voglia ottenere il risarcimento basta provare che al momento del verificarsi del danno gli alunni erano sotto la vigilanza del personale scolastico [3].

La scuola, invece, si libera dalla responsabilità solo se prova di aver adottato con diligenza tutte le misure disciplinari idonee ad evitare situazioni pericolose. Non gli basta dimostrare di non essere stato in grado di intervenire a monte per prevenire o nel mentre per reprimere l’illecito.

note

[1] Cass. sent. n. 8081/2013.

[2] Art. 2048, c. 2, cod. civ..

[3] Art. 61, L. n. 312/1980.

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