Coronavirus: c’è rischio di contagio in casa?

14 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: c’è rischio di contagio in casa?

Il Covid-19 può restare nell’aria ed essere respirato in un ambiente chiuso? La spiegazione degli esperti ed i consigli dell’Iss.

Uscire non si può e non si deve. Ma restare a casa ci mette al sicuro dal coronavirus? Non è il caso di fare allarmismi, per carità. Ma gli esperti dicono di stare molto attenti a non sottovalutare il rischio di contagio anche quando, apparentemente, ci si sente più protetti perché al riparo dal contatto con gli altri.

È un problema di «fisica», spiegano gli scienziati. Il virus è contenuto nelle microparticelle che fuoriescono dalla bocca o dal naso quando si starnutisce o si tossisce. Nel momento in cui, passato un certo tempo, queste particelle evaporano, liberano il virus che contenevano ed il Covid-19 resta nell’aria, poiché non è soggetto a gravità. E non importa, aggiungono gli esperti, che la persona che ha tossito si trovi ad oltre uno o due metri di distanza da noi: nel momento in cui respiriamo la stessa aria in un ambiente chiuso, possiamo essere contagiati.

Questa, in parole estremamente semplici, la spiegazione del perché il coronavirus può rappresentare una minaccia in un ambiente chiuso, come quello della casa in cui siamo obbligati a restare a meno di non dover uscire per un motivo più che giustificato. Un rischio contro il quale l’Istituto superiore di Sanità ha voluto dare qualche consiglio.

A partire dal ricambio dell’aria. Vale per la casa, ma anche per i locali chiusi (uffici, negozi, mezzi di trasporto) in cui deve soggiornare chi è costretto a lavorare o chi si sposta in bus, tram, treno o metropolitana. Il consiglio dell’Iss è quello di far circolare regolarmente l’aria aprendo spesso le finestre. Possibilmente non nelle ore di maggior traffico, ma con le città praticamente vuote il problema quasi non si pone.

A proposito di aria: per evitare che quella che si accumula in casa diventi insana e possa essere fonte di contagio, è necessario pulire con una certa frequenza le prese e le griglie di ventilazione dei condizionatori con un panno inumidito con acqua e sapone, oppure con una soluzione a base di alcol etilico al 75%.

In un ufficio o in un luogo pubblico, gli impianti di ventilazione meccanica controllata vanno tenuti accesi e perfettamente funzionanti. È opportuno evitare che scatti la funzione di ricircolo dell’aria.

Infine, la pulizia scrupolosa con acqua e sapone o alcol etilico al 75% oppure ipoclorito di sodio allo 0,5%. L’Iss raccomanda di usare sempre dei guanti e dispositivi di protezione individuale.

«Cautela in casa anche con un ripetuto lavaggio delle mani e delle superfici», aggiunge Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, «soprattutto in quelle abitazioni dove ci sono persone che svolgono attività sanitarie o servizi pubblici e che, quindi, fanno rientro da ambienti esterni».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube