Diritto e Fisco | Articoli

Dove posso vendere quadri di valore

22 Maggio 2020
Dove posso vendere quadri di valore

A chi rivolgersi per la vendita di dipinti originali: dalle case d’asta ai mercanti d’arte.

Immagina di aver ricevuto in eredità un quadro antico. Tuo nonno, infatti, amava l’arte più di ogni altra cosa e in casa aveva una collezione molto vasta. Tu, invece, non sei interessato alla pittura. Un amico, però, ti dice di mostrare il dipinto ad una persona esperta, in quanto potresti guadagnarci un bel po’ di soldi. Pensa che colpo di fortuna trovarsi di fronte ad un’opera originale. Per questo ti chiedi: dove posso vendere quadri di valore? Hai navigato su internet per vedere a chi rivolgerti esattamente e quanto costa far valutare un dipinto. Tuttavia, ci sono così tante informazioni che sei più confuso di prima. Nell’articolo che segue cercheremo di sciogliere ogni dubbio in merito alla vendita dei quadri di valore.

Come sapere se un quadro è di valore?

Se hai ricevuto un quadro in eredità la prima cosa da fare è quella di farlo valutare da un professionista del settore, cioè da un profondo conoscitore di storia dell’arte. La valutazione di un dipinto, infatti, è una valutazione complessa che richiede una certa competenza.

I fattori fondamentali per determinare il valore di un’opera d’arte sono:

  • l’autore: cioè colui che ha realizzato il quadro. Su alcuni dipinti puoi trovare solo il nome oppure il cognome dell’artista, mentre gli altri possono essere “anonimi”. In quest’ultimo caso, spetta al professionista, in base alla sua esperienza personale, capire a quale epoca potrebbe risalire il quadro e di quale autore si tratta. In pratica, l’esperto d’arte è in grado di risalire all’autore del quadro dallo stile, dalla pennellata, ecc.;
  • lo stato di conservazione: oggi, abbiamo a disposizione strumenti (come l’analisi spettroscopica) che consentono di capire, con una certa facilità, sia la data dell’opera che la condizione del quadro, cioè la presenza di eventuali imperfezioni, di segni del tempo oppure di irregolarità. Inoltre, grazie ad alcune tecniche, come il restauro, è possibile intervenire sull’opera e riportare il dipinto al suo valore originale. Va detto, tuttavia, che i collezionisti si focalizzano più sulle opere che non abbiano subito interventi di sorta;
  • l’autenticità: sicuramente, saprai che il mercato delle opere d’arte è pieno di riproduzioni. Pur in assenza di un certificato, l’occhio attento di una persona esperta è in grado di capire subito se il quadro è autentico o meno.

Una volta stabiliti l’autore, lo stato di conservazione e l’autenticità è possibile fare una stima del quadro. Ovviamente, se il dipinto non è originale ma è una semplice copia, il suo valore si riduce di molto.

Dove posso vendere quadri di valore?

Una volta fatto valutare il dipinto, hai deciso di venderlo. Ma dove? Se il quadro ha un certo valore allora ti consiglio di non venderlo ad amici, a perfetti sconosciuti o, peggio ancora, su internet. La compravendita deve realizzarsi attraverso uno dei seguenti canali:

  • le case d’asta: in tal caso, le compravendite sono pubbliche. Si parte da un prezzo base per poi salire a chi offre di più. Vendere il quadro con questa modalità ha alcuni svantaggi, perché comporta molti oneri elevati (inserimento dell’opera nel catalogo, le commissioni per la vendita, le fotografie, ecc.);
  • le gallerie d’arte: troverai un team di esperti che valuta il quadro e la veridicità dell’opera. In questo caso, la trattativa per la compravendita non è pubblica ma riservata, anche qui ci sono costi da sostenere;
  • i mercanti d’arte: intermediari che acquistano e vendono opere d’arte. Considerato che in giro ci sono tanti furbetti è bene non fidarsi di chiunque.

Come viene calcolato il prezzo di un quadro?

Devi sapere che esiste una formula matematica, applicata sia in Italia che all’estero, che permette di stabilire il prezzo di un dipinto. In pratica, si tratta di sommare la base e l’altezza dell’opera e moltiplicare il risultato per il coefficiente attribuito all’artista (in base al suo curriculum vitae, cioè a quante opere ha venduto, a quante mostre ha partecipato, ecc.). Il risultato va poi moltiplicato per dieci.

Come capire se un quadro è falso

Come già detto, nel mercato dei quadri circolano numerosi falsi, cioè riproduzioni messe in commercio per ingannare, in particolare, i collezionisti privati.

Il professionista, in assenza del certificato di autenticità, deve ricorrere alle sue conoscenze d’arte e a diversi strumenti che lo aiutino a capire se si trova davanti ad un’opera originale oppure ad un falso. Con l’ausilio di molti strumenti è possibile, ad esempio, determinare l’età del quadro.

Facciamo un esempio.

Tizio realizza nel 2020 una riproduzione di un capolavoro di fama mondiale (ad esempio, un quadro di Van Gogh). Essendo realizzato molto bene, decide di spacciare la copia per l’originale, non sapendo però che alcune tecniche sono in grado di rivelare la falsità del suo dipinto.

Attenzione: realizzare una copia di un quadro non è illegale. Inoltre, è possibile anche vendere l’opera in questione, purché sia accompagnata dal certificato di non autenticità (va bene anche una semplice annotazione scritta sull’opera).

In altre parole, l’acquirente deve essere consapevole di acquistare una riproduzione di un quadro originale. Ma allora quando scatta il reato di contraffazione di opere d’arte? Nel momento in cui un soggetto, al fine di trarne profitto, riproduce o altera abusivamente il quadro. Quindi, commette il reato chi mette in commercio una copia di un dipinto spacciandola per l’opera originale.

Come si falsifica un quadro?

La vendita di semplici riproduzioni senza certificato di non autenticità è all’ordine del giorno. Cadere nell’errore è un attimo quando non si è poi così esperti, ma semplici appassionati d’arte.

I falsari utilizzano principalmente due metodi:

  • riprodurre un dipinto talmente uguale all’originale da non riuscire a capire qual è la copia;
  • prendere un’opera di un autore poco conosciuto, apporvi una firma falsa e attribuirla ad un artista famoso.

È chiaro che le persone ingannate non sono di certo gli esperti d’arte, capaci di distinguere la copia originale da quella falsa. Inoltre, va detto che i falsari di professione, quindi parliamo di gente che non si improvvisa da un giorno all’altro, utilizzano materiali e tecniche specifiche, come pigmenti, colle speciali o crepe sulla tela, in modo da avvicinarsi il più possibile al dipinto originale e truffare l’acquirente.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube