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Pensione anticipata autonomi

16 Marzo 2020 | Autore:
Pensione anticipata autonomi

Requisiti liberi professionisti per anticipare il pensionamento prima del compimento dell’età per il trattamento di vecchiaia.

Presso la generalità delle gestioni di previdenza, la pensione anticipata è il trattamento che si può ottenere prima del compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia.

Esistono diverse tipologie di pensione anticipata riconosciute dalle gestioni previdenziali amministrate dall’Inps: alcune consentono di uscire dal lavoro senza limiti di età, se l’interessato è in possesso degli anni di contributi richiesti per il trattamento; in altri casi, la pensione anticipata consente di uscire dal lavoro con un determinato requisito contributivo e un’età inferiore all’età pensionabile prevista per il trattamento di vecchiaia.

Ad oggi, è possibile uscire dal lavoro a prescindere dal possesso di un’età minima per chi richiede la pensione anticipata ordinaria (che può essere ottenuta anche cumulando i contributi di gestioni diverse), la pensione anticipata precoci e la pensione di anzianità in regime di totalizzazione. Le pensioni che invece consentono di uscire dal lavoro con un’età inferiore, rispetto a quella richiesta dal trattamento di vecchiaia, sono la pensione anticipata contributiva, la pensione di anzianità con opzione Quota 100 e la pensione di anzianità per gli addetti ai lavori usuranti e con opzione donna.

Ma qual è la pensione anticipata autonomi? In altre parole, quale tipologia di pensione anticipata possono ottenere i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti?

Per quanto riguarda gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi ed alla gestione separata Inps, è possibile ottenere:

  • la pensione anticipata ordinaria, con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, più una finestra di 3 mesi [1];
  • la pensione anticipata precoci, con 41 anni di contributi [2], più una finestra di 3 mesi, riservata a specifiche categorie di lavoratori in possesso di almeno 12 mesi di contributi accreditati prima del 19° anno di età;
  • la pensione anticipata contributiva, per i soli lavoratori privi di anzianità antecedente al 1996 oppure optanti per il computo presso la gestione separata [3], con 64 anni di età, 20 anni di contributi effettivi e un assegno superiore a 2,8 volte l’assegno sociale;
  • la pensione anticipata quota 100 [4], con un minimo di 62 anni e 38 anni di contributi, e con una finestra di 3 o 6 mesi, a seconda della categoria di appartenenza;
  • l’opzione donna [5], che può essere raggiunta dalle lavoratrici autonome che hanno compiuto almeno 59 anni di età e possiedono almeno 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2019, con una finestra pari a 18 mesi;
  • la pensione di anzianità per gli addetti ai lavori usuranti ed ai turni notturni, che può essere riconosciuta, per chi possiede anche contribuzione da lavoro autonomo, con un minimo di 62 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi ed una quota (somma di età e contribuzione) pari a 98,6.

Per conoscere nel dettaglio i requisiti richiesti per ciascun trattamento e le modalità di calcolo dell’assegno: Guida alla pensione anticipata.

Anche le gestioni previdenziali dei liberi professionisti prevedono, normalmente, pensioni anticipate o di anzianità, con limiti di età inferiori rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia, o addirittura raggiungibili sulla sola base degli anni di contributi.

I liberi professionisti, qualora possiedano anche contribuzione accreditata presso una gestione amministrata dall’Inps, possono comunque raggiungere la pensione anticipata ordinaria e precoci attraverso il cumulo dei contributi [6], uno strumento che consente di sommare gratuitamente i versamenti accreditati presso gestioni diverse.

Inoltre, i professionisti in possesso di contribuzione accreditata presso casse diverse possono ottenere la pensione di anzianità in regime di totalizzazione [7].

Pensione anticipata in regime di cumulo

Nel dettaglio, i liberi professionisti che possiedono contribuzione accreditata presso casse differenti possono ottenere la pensione anticipata in regime di cumulo, se raggiungono, tra tutte le gestioni, 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, o 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne; per la liquidazione della pensione si attende una finestra pari a 3 mesi.

Ogni quota di pensione è calcolata secondo i sistemi delle singole gestioni in relazione ai periodi maturati: alla quota di competenza Inps non è applicato il ricalcolo contributivo, mentre alla quota di competenza della cassa professionale potrebbero essere applicati ricalcoli o penalizzazioni, a seconda delle previsioni dell’ordinamento.

I periodi coincidenti concorrono a determinare la misura della quota di pensione ma sono contati una sola volta ai fini del diritto al trattamento.

Pensione di anzianità in regime di totalizzazione

Gli autonomi che possiedono contribuzione accreditata presso casse differenti possono ottenere la pensione di anzianità in regime di totalizzazione, qualora raggiungano complessivamente 41 anni di contributi, previa finestra di attesa, dalla maturazione dei requisiti, pari a 21 mesi. La pensione è calcolata pro quota col sistema contributivo, a meno che:

  • l’interessato raggiunga il diritto ad autonoma pensione presso una delle gestioni Inps;
  • i contributi accreditati presso le gestioni pensionistiche privatizzate (dei liberi professionisti) siano almeno pari al requisito minimo richiesto per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia.

In questi casi, non si applica il ricalcolo contributivo, ma il sistema di calcolo della pensione previsto dall’ordinamento della gestione.

Pensione di anzianità e di vecchiaia anticipata per avvocati

La pensione di anzianità per avvocati è un trattamento diretto che può essere raggiunto in base all’età e agli anni di contributi dell’interessato, iscritto alla Cassa Forense. Nel dettaglio, per ottenere la pensione di anzianità presso la Cassa Forense, i requisiti sono, dal 1° gennaio 2020, 62 anni di età con almeno 40 anni di contribuzione.

L’avvocato, per ottenere la pensione di anzianità, deve cancellarsi dall’albo.

Gli avvocati possono poi richiedere l’anticipo del pensionamento di vecchiaia, a partire dai 65 anni, fermo restando il requisito di contribuzione minima previsto per il trattamento (34 anni nel 2020, 35 anni dal 2021): l’importo della quota di base, calcolata secondo il criterio retributivo, viene però ridotto dello 0,41% per ogni mese di anticipazione rispetto al requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia. La riduzione non si applica se l’iscritto ha raggiunto 40 anni di contribuzione.

Pensione di vecchiaia anticipata dottori commercialisti

I dottori commercialisti iscritti alla CNPADC possono ottenere la pensione di vecchiaia anticipata qualora perfezionino i seguenti requisiti:

  • 61 anni di età, unitamente a 38 anni di anzianità contributiva;
  • 40 anni di anzianità contributiva, indipendentemente dal requisito di età.

Per coloro a cui è certificata un’invalidità permanente pari almeno al 50%, i requisiti sono ridotti a 58 anni di età anagrafica e 35 anni di anzianità contributiva, con obbligo di cancellazione dall’albo professionale.

La decorrenza della pensione è fissata il 1° ottobre, se i requisiti maturano nel 1° trimestre dell’anno, il 1° gennaio dell’anno successivo, se i requisiti maturano nel 2° trimestre dell’anno, il 1° aprile dell’anno successivo, se i requisiti maturano nel 3° trimestre dell’anno, ed infine il 1° luglio dell’anno successivo, se i requisiti maturano nel 4° trimestre dell’anno. Se la domanda di pensione di vecchiaia anticipata è presentata successivamente alla decorrenza, la stessa decorre il primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

La pensione è calcolata col sistema reddituale, per i periodi sino al 31 dicembre 2003, e contributivo per i periodi dal 1° gennaio 2004.

Pensione unica contributiva dottori commercialisti

I dottori commercialisti privi di contribuzione antecedente al 2004, oltre alla pensione di vecchiaia anticipata, possono ottenere un altro trattamento agevolato, la pensione unica contributiva, con un minimo di 62 anni di età e 5 anni di anzianità contributiva. La pensione è calcolata col sistema integralmente contributivo e decorre il primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Pensione anticipata ragionieri

I ragionieri ed i periti commerciali iscritti alla CNPR possono ottenere la pensione anticipata con un minimo di 63 anni e 9 mesi di età ed almeno 20 anni di effettiva iscrizione e contribuzione.

Il trattamento è calcolato col sistema integralmente contributivo, e decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, o dal mese successivo alla data di perfezionamento dei requisiti, se successiva. La decorrenza della pensione anticipata può comunque essere fissata, a scelta del richiedente, con decorrenza successiva.

Nei confronti dei richiedenti non in regola con il pagamento dei contributi, i requisiti si intendono perfezionati alla data di pagamento dei contributi.

Pensione anticipata consulenti del lavoro

Il consulente del lavoro iscritto all’ENPACL può ottenere la pensione di vecchiaia anticipata con un minimo di 60 anni di età e 39 anni di contributi, per il 2020, e con un minimo di 60 anni di età e 40 anni di contributi dal 2021.

Se l’interessato non possiede almeno 40 anni di contributi accreditati presso l’ENPACL è richiesta la cancellazione dall’Albo.

Per conseguire la pensione le finestre di accesso non sono previste: il trattamento decorre dal mese successivo alla domanda, in presenza dei requisiti previsti.

Pensione anticipata ingegneri

Gli ingegneri iscritti ad Inarcassa possono ottenere la pensione di vecchiaia unificata anticipata.

In particolare, nel 2019 la pensione di vecchiaia unificata può essere anticipata sino a 63 anni e 3 mesi di età, a condizione che sia raggiunta l’anzianità contributiva minima prevista al momento del compimento del requisito anagrafico.

Ad esempio, chi compie 63 anni e 3 mesi nel 2019 può richiedere la pensione di vecchiaia unificata “anticipata” se ha maturato 33 anni di iscrizione e contribuzione Inarcassa.

Chi opta per detta prestazione subisce una penalizzazione in quanto la quota retributiva di pensione – riferita agli anni anteriori al 2013 – è decurtata in base ad una percentuale decrescente in funzione dell’età di pensionamento [8].

Pensione anticipata medici

I medici iscritti all’ENPAM possono ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, o di anzianità: questa pensione spetta (dal 2018), in riferimento alla quota B, con un’età minima di 62 anni, un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’anzianità di laurea non inferiore a 30 anni; in alternativa, indipendentemente dall’età minima, la prestazione spetta con un’anzianità contributiva di 42 anni; il pensionamento anticipato prevede una riduzione del trattamento, che avviene applicando coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita, con riferimento all’età maturata nel mese di decorrenza della pensione.


note

[1] Art.14 Co.10 DL 201/2011.

[2] Art.1 Co.199 L.232/2016.

[3] Art3 DM 282/1996.

[4] Art.14 DL 4/2019.

[5] Art.16 DL 4/2019, così come modificato dalla L. 160/2019.

[6] Art.1, co. 239 e ss., L. 228/2012.

[7] D.lgs. 42/2006.

[8] Tabella M Inarcassa Regolamento Generale Previdenza 2012.


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