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Come acquistare un’auto risparmiando nonostante l’aumento dell’IVA al 22%

2 Ottobre 2013 | Autore:
Come acquistare un’auto risparmiando nonostante l’aumento dell’IVA al 22%

L’aumento dell’IVA dal 21% al 22% può essere evitato solo richiedendo la fattura prima del 30 settembre; se hai comprato un‘auto nuova e hai versato un anticipo al momento dell’ordine, conviene chiedere al concessionario di imputare la somma così versata a titolo di acconto e non di caparra, in modo da risparmiare sull’aumento dell’IVA: gli acconti pagati prima del 30 settembre 2013 scontano l’IVA del 21%.

L’aumento dell’IVA al 22% andrà a colpire anche il settore delle auto. Chi ha già acquistato la nuova vettura con un ordine di qualche mese fa, quando l’IVA era ancora al 21%, sarà purtroppo costretto a pagare un maggior prezzo, causato dall’aumento dell’aliquota: un aggravio di non poco conto se si considerano i prezzi elevati del bene in questione.

Peraltro, il problema sarà tutt’altro che infrequente: è infatti noto la necessità di “prenotare” l’acquisto di un’automobile diversi mesi prima e di attendere a lungo prima della consegna.

Esistono tuttavia alcuni accorgimenti per ridurre o anche eliminare il maggior costo dovuto all’IVA nel caso in cui l’ordine è già stato effettuato.

È consigliabile innanzitutto verificare se l’anticipo versato al momento dell’ordine sia stato fatturato a titolo di acconto o di caparra. La differenza non è di poco conto. Infatti, la caparra non è assoggettata a IVA: questo significa che tutto il corrispettivo dell’auto dovrà essere fatturato alla consegna del bene, ossia con l’IVA al 22%, con conseguente aumento della base imponibile su cui applicare l’aliquota maggiorata. In parole semplice, quando verrà saldato il prezzo si sarà costretti a pagare l’IVA al 22% su tutto il prezzo, anche su quello anticipato a titolo di caparra.

Per evitare ciò occorre subito rivolgersi al proprio concessionario invitandolo a convertire la fattura al posto della ricevuta della caparra, con indicazione dell’IVA al 21% prima delle modifiche introdotte. In questo modo almeno sul prezzo del primo pagamento pagheremo l’IVA ridotta.

Un secondo sistema per ottenere la riduzione dell’IVA sull’intero prezzo è quello di chiedere l’emissione della fattura dal concessionario al momento dell’ordine avvenuto prima del 30 settembre 2013, lasciando a garanzia dell’esatto pagamento all’arrivo dell’auto un titolo, almeno pari all’IVA fatturata.

In sostanza si tratta di piccoli accorgimenti che potrebbero far risparmiare qualche centinaia di euro.

I consigli sopra enunciati potranno essere applicati anche per l’acquisto di mobili (cucine, divani e arredamenti in genere) o altri beni di consumo con IVA al 21%; naturalmente maggiore è il prezzo d’acquisto e maggiore sarà il risparmio.



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