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Aumento di Iva e benzina insieme: come peserà sugli italiani

2 Ottobre 2013
Aumento di Iva e benzina insieme: come peserà sugli italiani

Sulla benzina pesano simultaneamente l’aumento delle accise e dell’IVA: il risultato è un incremento esponenziale del prezzo; aumentano persino i parchimetri.

Il decreto del fare ha previsto un inasprimento dei prezzi della benzina a partire da gennaio 2014.

In particolare, la benzina aumenterà di 1,5 centesimi al litro mentre il gasolio di 1,4 centesimi al litro.

Ma il problema per gli automobilisti non si ferma qua: fare il pieno costerà molto di più del semplice aumento dell’accisa sul carburante.

Infatti benzina e gasolio sono due beni a loro volta interessati dall’aumento dell’IVA che, dal 21% passa al 22%. Già da oggi, infatti, il costo dei carburati è salito per via dell’aumento dell’IVA. Con la conseguenza che l’innalzamento dell’aliquota di tale imposta farà da moltiplicatore su una base imponibile che dal 2014 sarà interessata dall’incremento delle accise. Praticamente, avremo che sullo stesso bene graveranno contemporaneamente due rincari.

L’incremento dell’IVA impatterà soprattutto sulle tasche di chi cambia l’auto: l’1% di Iva in più si calcolerà su un prezzo (quello della vettura nuova) ben superiore alla media degli altri beni toccati dalla nuova aliquota al 22%. L’unica speranza è che la crisi del mercato induca case costruttrici e venditori ad aumentare gli sconti, peraltro su listini che in non pochi casi sono stati rincarati a settembre dopo una stasi che durava da inizio anno.

Viene colpito anche chi l’auto non la cambia, né la usa, ma la tiene ferma. Sale infatti al 22% l’aliquota Iva sull’affitto di un garage o di un posto auto.

Ed ancora: interessati dall’aumento dell’IVA sono, infine, anche i tanto odiati parchimetri.

Meglio vendere l’auto, dunque? Non troppo: dopo la stangata del 2011 sull’Ipt che grava sui passaggi di proprietà, sono rincarati, anche se di pochi euro, anche gli emolumenti del Pra.



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