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Coronavirus: chi può non vada in banca

15 Marzo 2020
Coronavirus: chi può non vada in banca

L’Abi suggerisce di utilizzare da lunedì gli sportelli bancomat o i canali telematici; chi non è in grado è invitato a telefonare prima di recarsi in agenzia. 

In piena emergenza coronavirus, e con gli spostamenti da casa consentiti solo nei casi di assoluta necessità, l’Abi, associazione delle banche italiane, lancia un appello in vista della riapertura degli sportelli di lunedì, che può sintetizzarsi così: chi può non vada in banca.

Nell’invito rivolto agli italiani, diffuso attraverso l’agenzia stampa Adnkronos, l’Abi consiglia di “preferire le operazioni bancarie tramite bancomat, computer o cellulare” per prevenire la diffusione del contagio.

Il presidente Abi, Antonio Patuelli, e il direttore generale, Giovanni Sabatini, fanno notare che “sono diffusissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono portatile; molto diffusi sono anche i ‘bancomat’ all’esterno delle filiali e operano anche ‘bancomat evoluti’ che fanno pure operazioni di versamento e di pagamenti anche di bollette”.

Ma non tutti gli italiani hanno internet o sono capaci di utilizzare i canali telematici e gli sportelli digitali. Per questo i vertici dell’Abi rivolgono un “particolare invito a chi desiderasse andare comunque in banca, in particolare agli anziani che avessero meno confidenza con le tecnologie” e offrono questi suggerimenti: “invece e prima di andare nella filiale bancaria, telefonate da casa in banca per consigliarvi su come risolvere il problema che avete, senza uscire di casa: ci sono tante possibilità che vanno ricercate e che sono realizzabili facilmente per telefono con le filiali bancarie. Vi invitiamo caldamente almeno a telefonare in banca”, si legge nella nota dell’Abi.

Anche i bancari, attraverso il sindacato Fabi, lanciano ai clienti l’appello: “Hai il bancomat? Hai l’internet banking? C’è
un’epidemia sanitaria in corso: vai in banca solo se necessario” e così invitano tutta la clientela degli istituti di credito a limitare le ‘visite’ nelle filiali, con l’obiettivo di arginare la diffusione del coronavirus.

“Quando l’emergenza sarà finita, le lavoratrici e i lavoratori bancari saranno pronti ad accoglierti in filiale come hanno sempre fatto”, spiega la Fabi in un volantino digitale, rivolgendosi a tutti i correntisti italiani.



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