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Lo sai che? Fare i pettegoli può costare una condanna

Lo sai che? Pubblicato il 26 dicembre 2011

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Raccontare tresche amorose, pettegolezzi scabrosi, flirt e, più in generale, fare gossip ai danni di terzi, può costare caro.

La Cassazione ha recentemente condannato a un anno e due mesi di reclusione e al risarcimento del danno un tale che aveva rivelato, al proprio datore di lavoro, la tresca in atto tra una dipendente e un collega sposato. La voce è giunta alla moglie di quest’ultimo il quale ha intrapreso l’azione legale nei confronti del pettegolo.

Non rileva, infatti, se i fatti attribuiti siano veri o meno: non si può comunque ledere la privacy delle persone.

I giudici della Suprema Corte sottolineano che la diffusione, all’interno del ristretto ambito lavorativo della notizia della esistenza di una relazione, sentimentale e sessuale, clandestina tra due impiegati può costituire diffamazione, specie se uno dei due è sposato.

Secondo un’indagine condotta da Aol.com, il comportamento che crea più attriti sul posto di lavoro è proprio il pettegolezzo tra colleghi (23% degli intervistati), preceduto solo dalla altrui negligenza(41%).

Raccontare tresche amorose, pettegolezzi scabrosi, flirt e, più in generale, fare gossip ai danni di terzi, può costare caro.



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