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IVA al 22% e avvocati: l’avviso di parcella e l’acconto non vincola il professionista

2 ottobre 2013


IVA al 22% e avvocati: l’avviso di parcella e l’acconto non vincola il professionista

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 ottobre 2013



Sono un avvocato e a settembre ho emesso un avviso di parcella per alcuni clienti; nelle prossime settimane, quando il cliente mi pagherà, emetterà la relativa fattura. Devo emettere la fattura con il 21 o il 22% di IVA?

 

L’emissione dell’avviso di parcella non è rilevante ai fini IVA. Pertanto quando il professionista provvederà alla fatturazione dovrà utilizzare l’aliquota del 22%.

Se il professionista ha ricevuto un acconto che ha fatturato al 21%, al momento del saldo non dovrà provvedere a modificare la fattura di acconto già emessa con IVA al 21%. Pertanto l’IVA al 22% graverà solo sulla residua parte corrisposta al professionista.

Infatti gli acconti pagati entro il 30 settembre, che hanno scontato l’aliquota al 21%, non dovranno subire regolarizzazioni, fermo restando che la maggiore aliquota al 22% sarà applicata alle fatture a saldo emesso o ad altri eventuali acconti pagati successivamente a quella data.

Nel caso infine in cui il professionista abbia emessi una fattura anticipata prima dell’1 ottobre 2013, questa fattura resta soggetta all’aliquota del 21% anche se la prestazione dell’attività professionale avverrà successivamente alla data indicata. Resta fermo che il cliente, anche se pagherà dopo il 30 settembre 2013, in caso di fattura anticipata sarà tenuto a corrispondere l’IVA indicata in tale fattura, ossia al 21%.

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