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Posso vendere macchina con finanziamento in corso?

22 Maggio 2020 | Autore:
Posso vendere macchina con finanziamento in corso?

Nella società contemporanea, possedere una macchina, soprattutto se si hanno dei figli, è indispensabile. Per sostenere i costi elevati è possibile fare ricorso a un prestito personale.

Quando acquisti un’automobile è difficile che tu abbia a disposizione tutta la cifra necessaria per pagare il nuovo mezzo di trasporto. Molto probabilmente, stai mettendo in conto di ricorrere a una finanziaria per ottenere una rateizzazione.

Se questa è la soluzione che prediligi, prima di scegliere il modello che risponde di più alle tue esigenze, ti consigliamo di farti due conti e di definire il budget di spesa oltre il quale non puoi andare. Devi, infatti, considerare, oltre all’anticipo richiesto dalla concessionaria, gli interessi che sono applicati sul capitale finanziato.

Fatto ciò, non è indispensabile rivolgersi subito a un istituto di credito, ma è possibile iniziare a dare un’occhiata ai modelli di autovetture che pensi possano fare al caso tuo: sappi, infatti, che quasi tutte le concessionarie sono convenzionate con uno o più enti di finanziamento. Se non hai un consulente di fiducia al quale rivolgerti in caso di difficoltà economiche e non hai particolari preferenze nella selezione dell’istituto di credito, puoi quindi provare a massimizzare i tempi e a completare tutto in un’unica operazione: acquisto della macchina e sottoscrizione del contratto di prestito.

Tuttavia, posto che i finanziamenti di solito durano diversi anni, può capitare che ti si presenti la necessità di cambiare macchina. Le motivazioni possono essere molteplici: si è allargato il nucleo familiare e hai bisogno di più spazio oppure vuoi risparmiare sulle spese di benzina e decidi di acquistare un modello ibrido o ancora devi viaggiare molto per lavoro e hai bisogno di un’autovettura più confortevole.

Queste e altre motivazioni possono giustificare la tua decisione, ma il problema che realmente si pone è un altro. La domanda che devi farti è, infatti, la seguente: posso vendere la macchina con un finanziamento in corso? E si tratta di un quesito di non poca importanza perché se tale eventualità non è concessa, rimani vincolato alla tua automobile fino a quando non scade il rapporto di credito.

Vediamo, allora, cosa dice la normativa in materia.

Compravendita di un’automobile: procedure da seguire

Le macchine, pur essendo beni mobili, presentano delle caratteristiche particolari che impongono il rispetto di alcuni accorgimenti in caso di compravendita. Per tali mezzi di trasporto si utilizza, infatti, l’espressione di beni mobili registrati. Ciò vuol dire, in altri termini, che le autovetture sono annotate in ordine cronologico in un apposito elenco che prende il nome di Pubblico Registro Automobilistico.

La data che viene assunta come punto di riferimento è quella dell’immatricolazione, ossia di attribuzione del numero di serie che identifica la macchina in maniera univoca e che viene riportato all’interno della targa.

Il giorno dell’immatricolazione coincide, di norma, con quello del primo acquisto dell’autovettura.

Gli adempimenti burocratici, salvo diverso accordo tra le parti, sono espletati dal rivenditore che compila la domanda su un apposito modulo reperibile presso gli uffici della motorizzazione e la trasmette allo Sportello Telematico dell’Automobilista. Fatto tale passaggio, quest’ultimo ente rilascia le targhe, il libretto di circolazione e il certificato di proprietà.

A far data dall’immatricolazione, il proprietario della macchina (o in sua vece il rivenditore) ha un tempo massimo di sessanta giorni per procedere all’iscrizione dell’autovettura presso il registro automobilistico.

La rateizzazione dell’acquisto

Il mercato delle automobili è molto concorrenziale: i modelli tra cui scegliere sono tanti e, a differenza del passato, i prezzi sono piuttosto contenuti.

Le case automobilistiche provano ad accattivare la clientela con promozioni studiate ad arte e, soprattutto, con le classiche formule “tutto incluso e chiavi in mano“. I pacchetti tutto compreso consentono all’acquirente di non affannarsi nella ricerca della soluzione migliore. La casa madre ha già fatto la scelta per lui e, nell’elaborare la sua proposta, ha utilizzato tutta una serie di indagini statistiche e di mercato offerte dal marketing pubblicitario.

I venditori che operano nelle multinazionali conoscono le abitudini e le esigenze dell’italiano medio e le sfruttano a proprio vantaggio. Ed ecco, ad esempio, che la casa automobilistica ti offre l’assicurazione gratuita per un paio di anni o ti consiglia l’acquisto in comode rate mensili con un tasso agevolato o pari allo zero. Nella pratica, se aderisci a questa ultima proposta, non fai altro che accendere un finanziamento per un determinato periodo di tempo. Accetti, quindi, un vincolo economico che si esaurisce con il pagamento dell’ultima rata: soltanto a partire da questo momento il debito può considerarsi completamente saldato.

Veniamo allora al cuore della questione: chiediamoci se una macchina assoggettata a un tale onere può essere venduta a un’altra persona.

Vendita di una macchina non ancora del tutto pagata

Al quesito che ci siamo posti – se cioè una macchina possa essere venduta se c’è in corso un finanziamento – possiamo dare subito una risposta affermativa.

Per comprendere il perchè di tale affermazione è necessario prendere in considerazione un aspetto fondamentale: il contratto di finanziamento ha una vita autonoma rispetto all’esistenza dell’automobile. Ne deriva, ad esempio, che permane l’obbligo di pagare le rate anche se la macchina viene distrutta in un incidente.

Con riferimento specifico alla vendita possono poi verificarsi tre diverse eventualità, che vediamo subito:

  1.  il venditore si impegna ad estinguere il debito restante con una parte del ricavato della vendita;
  2. il venditore assume l’obbligo di pagare le rate residue;
  3. il compratore subentra nella posizione del debitore e si accolla il finanziamento per la parte ancora dovuta.

La scelta tra le soluzioni proposte spetta soltanto alle parti, sulla base delle reciproche esigenze.

Un dato di fatto, però, è certo: in tutte le ipotesi individuate il venditore non riesce a raggiungere il massimo profitto. Nelle prime due, infatti, deve continuare a far fronte all’impegno assunto con la finanziaria; nell’ultima, invece, deve probabilmente abbassare il prezzo di vendita per consentire all’acquirente di non subire un eccessivo pregiudizio economico.

Ricorda, infine, un dettaglio da non trascurare: il compratore deve essere sempre informato dell’esistenza di un prestito personale. Diversamente, ha la possibilità di chiedere l’annullamento del contratto, la restituzione di quanto versato e il risarcimento del danno.


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