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Coronavirus: aiuti e divieti dai Comuni

16 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: aiuti e divieti dai Comuni

Le iniziative delle singole amministrazioni locali: Tari e tributi sospesi, chiusura di parchi e cimiteri, parcheggi gratis.

Non solo Governo e Regioni: anche i Comuni scendono in campo con aiuti e divieti per dare una mano, da una parte, ai cittadini e, dall’altra, per impedire la diffusione del coronavirus nei rispettivi territori. Ciascuno con le proprie iniziative, che non sono uguali dappertutto ma che in molti casi vengono adettate alla stessa maniera.

In molte città, ad esempio, è stato rinviato il pagamento della Tari. A Bari sono stati congelati gli avvisi di pagamento. A Torino sono stati sospesi i versamenti delle prime due rate per le utenze non domestiche, cioè per i negozi chiusi per decreto. Altre modalità che riguardano la tassa rifiuti sono previste a Milano, Padova, Roma e Vercelli.

A Cagliari, Grosseto, Mantova e Pavia è previsto lo stop al canone o alla tassa di occupazione del suolo pubblico, cioè la Cosap o Tosap che versano attività come i bar per i dehors.

A Napoli, oltre allo stop a tributi locali e Ztl, è stato prorogato il pagamento delle lampade votive dei cimiteri.

A Catanzaro, il sindaco ha chiesto alla società che riscuote i tributi comunali di sospendere l’avvio di nuove procedure di riscossione coattiva.

In Sicilia, è stata chiesta, tra le altre cose, la proroga dei termini di tutti gli adempimenti finanziari, contabili e certificativi e un fondo per bilanciare dilazioni e ritardi di riscossione.

A Rimini, è stato sospeso il pagamento per le associazioni sportive che non possono utilizzare le strutture pubbliche.

Praticamente, tutti i Comuni hanno attivato dei servizi di consegna a domicilio di cibo, ricette mediche o farmaci o viveri. C’è perfino un servizio di supporto psicologico per chi è costretto a rimanere a casa, come nel caso del Comune di Vercelli.

La mensa sociale di Asti consegna i pasti al sacco anziché nei propri locali, per evitare assembramenti senza interrompere il servizio.

A Pisa, è stato chiesto al prefetto e al tribunale di non attuare fino a fine aprile gli sfratti per morosità e finita locazione e gli accessi di ufficiali giudiziari.

In città come Genova, Roma, Milano, Rimini, Prato o Ferrara sono state sospese le rette per l’asilo nido e per le mense scolastiche. Chi ha già pagato potrà chiedere e ottenere il rimborso o la compensazione.

Molte amministrazioni locali hanno preso delle iniziative in modo autonomo per evitare ulteriori contagi. Ad esempio, sono stati chiusi i giardini pubblici ed intensificati i controlli della Polizia municipale in quelli rimasti aperti, come a Bergamo, Brescia, Padova, Pescara, Roma e Vicenza. Chiusi o interessati da limitazioni di orario anche i mercati rionali, comprese le bancarelle di generi alimentari. Cancelli sbarrati pure nei cimiteri.

Infine, in centri come Milano, Cremona, Palermo, Ascoli e Torino è stato sospeso il pagamento dei parcheggi nelle zone blu e consentito l’accesso alle zone di traffico limitato (Ztl). A Novara, medici e infermieri possono viaggiare gratis sui mezzi pubblici mostrando il tesserino.



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