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Danni ad auto parcheggiata: che fare

22 Maggio 2020
Danni ad auto parcheggiata: che fare

Come comportarsi se il proprio veicolo è stato danneggiato da ignoti?

Immagina di uscire di casa per andare al lavoro e trovare la tua macchina danneggiata. Una lunga riga sulla carrozzeria, un finestrino frantumato oppure il paraurti rotto. Sicuramente, è un modo poco piacevole di iniziare la giornata. Forse non sai, però, che episodi del genere si verificano con una certa frequenza. Ma in caso di danni ad un’auto parcheggiata: che fare? È possibile chiedere un risarcimento? Occorre fare una denuncia? Lo scopriamo nel seguente articolo.

L’assicurazione RC copre i danni?

Come ben sai, ogni veicolo è coperto dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi (nota come assicurazione RC auto). Questo vuol dire che se, ad esempio, hai provocato un incidente stradale, sarà la compagnia a risarcire i danni riportati dalla controparte. Ma cosa accade se il danno è stato cagionato da ignoti? Ti faccio un esempio.

Tizio torna a casa dal lavoro e parcheggia la sua auto in strada. Il giorno dopo, scopre che il suo veicolo riporta un bel danno sulla portiera anteriore sinistra. In tal caso, Tizio può chiedere il risarcimento alla propria assicurazione? Purtroppo no, perché non si conoscono le generalità dell’autore del danno e non ci sono testimoni che hanno assistito al fatto.

Inoltre, l’assicurazione RC riguarda solo gli incidenti, il furto e l’incendio del veicolo. L’unica possibilità è quella di cogliere in flagranza chi ha provocato il danno alla tua macchina e agire in sede civile, con un normale atto di citazione, per chiedere il risarcimento dei danni. Se poi l’auto è parcheggiata sulla pubblica via, allora potrai anche fare una denuncia come vedremo a breve. 

L’assicurazione contro gli atti vandalici

A questo punto, ti è chiaro che per i danni ad un’auto in sosta è bene stipulare in aggiunta un altro tipo di assicurazione. In particolare:

  • la polizza per atti vandalici: copre il danneggiamento causato da atti di vandalismo, come ad esempio la classica rigatura sulla fiancata dell’auto eseguita con un oggetto appuntito oppure i danni causati durante uno sciopero o una manifestazione. Non sono coperti, invece, eventuali danni conseguenti alla circolazione dell’automobile. Ad esempio, se la fiancata della tua auto è stata rigata da un altro veicolo durante la marcia;
  • la polizza cristalli: utile per riparare o sostituire i vetri rotti o danneggiati, come i finestrini, il parabrezza anteriore o il lunotto posteriore. Il risarcimento spetta sia nei casi di rottura involontaria del vetro sia per i danni causati volontariamente da terzi. Pensa, ad esempio, a chi rompe il finestrino della tua auto;
  • la polizza kasko: copre i danni causati all’autovettura in sosta a seguito di un urto con un altro mezzo. Classico esempio è quando Tizio, nel fare manovra, tampona la macchina parcheggiata davanti a lui.

È chiaro che ciascuna delle suddette polizze ha un certo costo e che l’assicurazione scatta solo se il danno supera la soglia minima indicata nel contratto. In caso contrario, non si potrà ottenere il risarcimento.

Ti faccio un esempio.

Tizio ha stipulato una polizza che prevede, in caso di danni, una franchigia di 600 euro. Se la sua auto subisce un’ammaccatura e il danno è pari a 700 euro, la compagnia rimborsa solo 100 euro. Quindi, occorre prestare molta attenzione agli importi quando si sottoscrive il contratto con la compagnia assicuratrice.

Danni all’auto parcheggiata: che fare

Che fare, quindi, se trovi la tua macchina danneggiata? Ebbene, se il veicolo era parcheggiato in una via pubblica ed era coperto dalla polizza contro gli atti vandalici, allora dovrai sporgere – entro 3 mesi da quando hai riscontrato il danneggiamento – una denuncia contro ignoti presso le Forze dell’Ordine (Carabinieri o Polizia). In tal caso, infatti, sussiste il reato di danneggiamento aggravato.

Attenzione: nella denuncia devi inserire i tuoi dati personali, quelli relativi al tuo veicolo (ad esempio, la targa, il modello, ecc.) e una descrizione dettagliata dei danni riscontrati sulla macchina. Contestualmente, è necessario inviare una richiesta di risarcimento alla tua compagnia assicurativa, allegando la copia della denuncia e le foto che attestino i danni. A questo punto, la compagnia provvederà a comunicarti il nominativo del proprio perito fiduciario che dovrai contattare per fissare un appuntamento. Il perito, infatti, dovrà visionare l’auto danneggiata e fare poi una stima dei danni riportati. Fatti questi adempimenti, riceverai il rimborso.

Un discorso diverso, invece, va fatto nel caso in cui la tua auto sia stata danneggiata da ignoti mentre era in sosta in un parcheggio custodito (ad esempio, in uno di quelli a pagamento). In tal caso, infatti, si parla di danneggiamento semplice che non è più previsto come reato dalla legge. Inoltre, la richiesta di rimborso deve essere inviata all’azienda proprietaria del parcheggio in quanto aveva l’obbligo di custodire la macchina.

Infine, va ricordato che il Fondo di garanzia per le vittime della strada tutela gli automobilisti in caso di sinistri con veicoli non assicurati e/o non identificati. In casi come questi, però, il risarcimento è ammesso solo se: 

  • il sinistro ha procurato danni alla persona, determinando almeno il 9% d’invalidità permanente;
  • il danno alla vettura deve superare la franchigia di 500 euro.

Come prevenire il rischio di danneggiamento della propria auto?

Spesso, è molto difficile cogliere in flagrante l’autore del danno all’autovettura. Tuttavia, esistono in commercio delle telecamere (dotate anche di un sistema ad infrarossi) da piazzare sul cruscotto della propria macchina. Non costano moltissimo (circa 100 o 150 euro) e, oltre a registrare il balordo che ti vuole rigare l’auto, funzionano anche come deterrente, quindi scoraggiano ogni atto di vandalismo. Certo, sono comunque ben visibili e magari il danno viene commesso ugualmente, però possono essere utili perché facilitano l’individuazione del responsabile.


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