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Diritto di rivalsa del garante

16 Marzo 2020
Diritto di rivalsa del garante

Fideiussione: le azioni a difesa del garante, dal regresso all’azione di surrogazione.

Chi fa da garante in favore di un’altra persona si assume un grande rischio: quello di rispondere del debito di quest’ultima nell’ipotesi in cui questa non adempia alla propria obbligazione. Il creditore potrà quindi rivolgersi direttamente al fideiussore e pretendere da lui il pagamento delle somme che non gli sono state versate. 

A sua volta, dopo, il fideiussore si sostituirà al creditore nei confronti del debitore e potrà chiedere il rimborso delle somme pagate per suo conto. È ciò che viene definito il diritto di rivalsa del garante. Ma come funziona questo diritto e in che modo il fideiussore può recuperare i propri soldi? In questa guida cercheremo di spiegarlo in modo chiaro e semplice. Ma procediamo con ordine.

Cosa rischia il garante se il debitore non paga?

La possibilità del creditore di pretendere il pagamento da parte del fideiussore varia a seconda del tipo di fideiussione. Possiamo distinguere tre tipi di garanzia.

Fideiussione solidale

Nella fideiussione solidale il creditore che non ha ricevuto il pagamento dal debitore, può agire contro quest’ultimo o contro il garante a propria insindacabile scelta. La garanzia del fideiussore però resta in piedi solo se il creditore rispetta i seguenti termini:

  • 6 mesi nella generalità dei casi;
  • 2 mesi quando il fideiussore ha espressamente limitato la sua fideiussione allo stesso termine dell’obbligazione principale;
  • eventuale diverso termine previsto nel contratto.

Fideiussione con beneficio d’ordine

Nella fideiussione con beneficio d’ordine, il creditore deve prima chiedere il pagamento al debitore principale e, solo se non viene soddisfatto, può rivolgersi nei confronti del fideiussore. In questo caso, per rivalersi contro il garante, al creditore basta inviare una semplice richiesta al debitore principale.

Fideiussione con preventiva escussione

Con questo tipo di contratto, il creditore può rivalersi contro il garante solo se prima ha avviato un tentativo di pignoramento contro il debitore e questo sia risultato infruttuoso.  

Il beneficio della preventiva escussione non opera in caso di fallimento del debitore principale.

Come fa il garante a rivalersi contro il debitore?

Una volta che il fideiussore ha pagato spontaneamente il debitore o comunque sia stato soggetto al pignoramento da parte del creditore, perdendo i propri beni, ha il cosiddetto diritto di rivalsa nei confronti del debitore principale inadempiente. In questo modo può ottenere il rimborso di quanto abbia perso per colpa di quest’ultimo.

Esistono due tipi di tutele per il garante: 

  • l’azione di regresso
  • l’azione di surrogazione.

Vediamole entrambe.

Azione di regresso

Il modo migliore per ottenere la restituzione delle somme è quello di esercitare la cosiddetta azione di regresso. Con questa, il garante si rivolge al giudice affinché condanni il debitore a restituirgli:

  • il capitale versato al creditore;
  • gli interessi legali sulle somme pagate dal giorno del pagamento. Se però il debito principale produceva interessi in misura superiore al saggio legale, il fideiussore ha diritto a questi fino al rimborso del capitale;
  • le spese sostenute.

Il garante può chiedere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell’inadempimento del debitore principale.

Il fideiussore deve sempre comunicare in anticipo, al debitore, il pagamento che sta per eseguire al creditore, anche per evitare che questi faccia lo stesso. 

Azione di surrogazione

Il fideiussore è surrogato nei diritti che il creditore aveva contro il debitore, cioè subentra nei diritti del creditore soddisfatto alle sue stesse condizioni. 

La surrogazione ha le seguenti caratteristiche:

  • permette al fideiussore di far valere in giudizio, nei confronti del debitore, le garanzie e i privilegi (come l’ipoteca) che competono al creditore e che assistevano il diritto da lui soddisfatto;
  • opera con riferimento a ciascuno dei coobbligati per l’intero.

A differenza di quanto avviene con l’azione di regresso, con la surrogazione il garante può chiedere il rimborso delle spese sostenute dal fideiussore per resistere alla domanda del creditore (e/o per rimborsare al creditore le spese sostenute per l’escussione del debitore principale). Non è invece dovuto alcun risarcimento del danno.

Azione di rilievo del fideiussore

Il fideiussore, anche prima di aver pagato, può agire contro il debitore principale affinché quest’ultimo:

  • gli procuri la liberazione, ottenendo dal creditore la rinuncia alla garanzia fideiussoria (è il cosiddetto rilievo per liberazione);
  • in mancanza della liberazione, presti le garanzie necessarie per assicurargli il soddisfacimento delle eventuali ragioni di regresso (cosiddetto rilievo per cauzione). Si può trattare di un’ipoteca o di altra fideiussione.

Tale azione è esperibile se sussistono tutti i seguenti presupposti:

  • il fideiussore è convenuto in giudizio per il pagamento;
  • il debitore è divenuto insolvente;
  • il debitore assume l’obbligo di liberare il fideiussore entro un termine determinato;
  • è scaduto il termine per adempiere l’obbligazione principale. 


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2 Commenti

  1. Sono garante per il mutuo di un immobile, il proprietario attualmente in carcere, posso riscattare l’immobile acquistandolo

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