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Coronavirus, passeggiate a rischio stop?

16 Marzo 2020
Coronavirus, passeggiate a rischio stop?

Le camminate all’aria aperta, in ricordo dei bei vecchi tempi in cui il Covid-19 non sapevamo cosa fosse, spesso diventano adunate. Zaia chiede di vietarle.

Tecnicamente, come abbiamo spiegato anche noi nei giorni scorsi sul nostro portale, le passeggiate non sono vietate. Non rientrano tra le libertà da sospendere per fermare i contagi da coronavirus. Ma sono state fin da subito tra gli argomenti più controversi e meno chiari: si può? Non si può? E quand’anche non siano proibite tout court, andare a fare due passi è da irresponsabili?

Per qualcuno sì. Soprattutto perché le passeggiate, spesso, non sono in solitaria come dovrebbero. E chi cammina amabilmente insieme finisce per non rispettare l’obbligo del distanziamento sociale. Il team di medici cinesi venuti in Italia per dare una mano nel contenimento dell’epidemia, per esempio, ha subito notato che le persone per strada erano “troppe”.

Abbiamo già scritto del governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha deciso di multare chi si trova in giro senza un motivo valido, ossia per la spesa, l’assistenza a familiari anziani o visite mediche non rinviabili.

Una tirata d’orecchi, oggi, è arrivata via Instagram da Chiara Ferragni, organizzatrice e testimonial di una delle raccolte fondi di maggior successo nell’ambito del contrasto al Covid-19. Il crowdfunding messo in piedi dall’influencer e dal marito Fedez per l’ospedale San Raffaele sta sfiorando i 5 milioni di euro. Ferragni si è scagliata contro chi, in questi giorni, non riesce proprio a rispettare la consegna di stare a casa e sceglie di andarsene a correre: “Ma ragazzi ma che problemi avete? Andare a correre in un momento di emergenza sanitaria e quarantena? Che cosa avete nel cervello?”, ha tuonato dalle sue Instagram stories. La foto da lei pubblicata sul social mostra decine di persone intente a fare jogging a Parco Sempione a Milano, molte senza mascherina e in barba alla prescrizione della distanza di sicurezza. L’imprenditrice ha invitato la polizia municipale a multare, lasciandosi andare a uno sfogo colorito: “Hanno rotto le p…!” (i runners imprudenti).

Sempre in giornata, il presidente del Veneto Luca Zaia ha chiesto al Governo di prendere misure ancora più stringenti: chiudere i centri commerciali la domenica e niente più camminate nei parchi, perché stare a casa è necessario. “Le passeggiate in solitaria all’aria aperta non si possono trasformare in passeggiate di massa come è successo ieri in molti parchi e piste ciclabili del Veneto – ha detto Zaia preoccupato -. Il 25 marzo scade il decreto, deve essere reiterato e bisogna costruire un provvedimento ancora più restrittivo. Noi siamo intenzionati infatti a chiedere al Governo ancora più restrizioni”.


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