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Passaggio con semaforo rosso: quando la multa è nulla?

16 Marzo 2020
Passaggio con semaforo rosso: quando la multa è nulla?

Il Comune può piazzare la telecamera ad ogni semaforo? Quando si può contestare la contravvenzione stradale?

In Rete, circolano diversi suggerimenti su come contestare una multa al semaforo rosso, ma solo pochi di questi sono effettivamente validi. Tanto per fare un esempio, non puoi invocare la mancata contestazione immediata da parte della polizia o il fatto che non vi fosse, nelle adiacenze dell’incrocio, il cartello con l’avviso “attenzione: controllo elettronico”. 

Traendo spunto da una recente sentenza del giudice di pace di Torino, abbiamo voluto spiegare quando è nulla la multa per passaggio con semaforo rosso. Ecco una sintesi dell’attuale stato della giurisprudenza.

Multa semaforo rosso: nulla se l’incrocio non è pericoloso

Partiamo proprio dalla pronuncia citata in apertura. Secondo il giudice di pace di Torino [1], è vero che la circolare n. 2941/M/2008 del ministero dell’Interno consente l’installazione indifferenziata di T-Red nei centri urbani e fuori; ed è anche vero che la multa è valida anche senza che vi sia, nelle vicinanze, la pattuglia della polizia a contestare l’illecito; pertanto, è certo che il conducente può ricevere il verbale direttamente a casa, senza essere fermato al momento dell’infrazione; ma è anche vero che la decisione del Comune che autorizza l’installazione della telecamera a infrarossi sul semaforo, deve motivare tale scelta.

L’Avvocatura Generale dello Stato ha già evidenziato la necessità che la delibera, con la quale l’ente locale titolare della strada decide di far ricorso a una apparecchiatura omologata di rilevamento automatico delle infrazioni, utilizzabile in assenza di operatori, deve essere motivata. In tale motivazione deve risultare, peraltro, il ragionevole e ponderato apprezzamento della scelta operata, in relazione alle esigenze della circolazione e della sicurezza del traffico e degli utenti. Se, quindi, il Comune installa un T-Red laddove non ve ne sia bisogno, perché l’incrocio non è pericoloso, allora il provvedimento del Comune può essere censurato dal giudice per «eccesso di potere».

Insomma, le telecamere sui semafori non devono essere un espediente per incassare soldi ma solo un mezzo per tutelare la circolazione e la sicurezza di pedoni e automobilisti. Del resto, la possibilità di una contestazione differita della multa – ossia con spedizione del verbale a casa del conducente – deve essere relegata ad eccezione e non a regola, in quanto viola i diritti del cittadino. Cittadino che deve avere, di norma, la possibilità di difendersi immediatamente, ossia al momento stesso dell’infrazione. L’installare T-Red in corrispondenza dei semafori che operano in assenza della polizia è, quindi, una soluzione solo residuale laddove sia necessaria per tutelare l’incolumità pubblica. 

Se, dunque, l’amministrazione comunale non dimostra che la strada ove è installato il dispositivo di rilevamento automatico del passaggio col semaforo rosso è da annoverare tra quelle «pericolose», né che sulla stessa si è registrata una percentuale elevata di infortuni gravi, tali da giustificare la collocazione dell’apparecchio stesso al fine di contrastare il fenomeno, la multa stradale è nulla. 

Requisiti del verbale per passaggio al semaforo rosso

Al contrario degli autovelox, la telecamera posizionata sul semaforo non deve essere tarata una volta all’anno, ma va omologata. L’omologazione deve essere effettuata nel momento in cui l’apparecchio esce dalla fabbrica e va messa a disposizione degli automobilisti che vogliano contestare l’apparecchio deducendo che lo stesso non funzioni.

Il verbale deve indicare il giorno, l’ora e la località in cui hai commesso la violazione, le tue generalità e il tipo di veicolo e targa, l’indicazione della norma violata, il modello ed il numero di matricola del dispositivo di rilevazione utilizzato, nonché il tempo entro cui le telecamere si attivano una volta scattato il rosso.

La multa deve spiegare le ragioni per cui la polizia non ti ha potuto contestare immediatamente l’infrazione. 

Puoi impugnare la multa se l’infrazione è stata determinata da un motivo grave come, ad esempio, una corsa in ospedale. Tutte le sanzioni amministrative, infatti, possono essere cancellate per lo stato di necessità. 

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, leggi:


note

[1] Gdp Torino, sent. n. 1609/20.


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1 Commento

  1. per risolvere il problema del semaforo del giallo e del rosso basta inserire nell impianto il conta secondi e riduce anche il problema dei tamponamenti e una viabilita piu tranquilla che si faccia una legge per renderli obbligatori

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