Diritto e Fisco | Articoli

Procura speciale per riscossione buoni postali

17 Marzo 2020 | Autore:
Procura speciale per riscossione buoni postali

Delega per il rimborso dei buoni fruttiferi postali: come funziona? Come si scrive una procura speciale per la riscossione dei titoli postali?

I buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio che storicamente le Poste italiane mettono a disposizione dei propri clienti. In passato, il buono postale non era solamente un modo per mettere al sicuro i propri soldi, ma una maniera per guadagnare sugli interessi che gli stessi maturavano nel corso del tempo. Insomma: i buoni postali erano allo stesso tempo uno strumento di deposito e di investimento. Oggi, al contrario, i buoni servono solamente per mettere al sicuro i risparmi, visto che il loro rendimento è praticamente pari a zero. A proposito di questi particolari titoli, ciò che molti si chiedono è se è possibile delegare qualcun altro alla riscossione, magari mediante il rilascio di apposita procura speciale per il rimborso.

Ebbene, come ti spiegherò in questo articolo, la procura per riscuotere i buoni fruttiferi postali è ammessa ma solo se fatta a determinate condizioni, in quanto la legge vuole che solamente il titolare (o i titolari, nel caso di cointestatari) possano recarsi all’ufficio postale per la riscossione del capitale e dei relativi interessi. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, ti consiglio di proseguire nella lettura: ti basteranno solamente dieci minuti per sapere quando può servire una procura speciale per la riscossione dei buoni postali.

Buoni fruttiferi postali: cosa sono?

Come ho già anticipato nell’introduzione, i buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio che garantiscono sempre la restituzione del capitale versato, maggiorato degli interessi.

A differenza di molti altri strumenti finanziari, i buoni fruttiferi postali (Bfp) sono un’esclusiva delle Poste Italiane. Per la precisione, si tratta di titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, società per azioni a partecipazione statale controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I buoni postali, pertanto, sono garantiti direttamente dallo Stato e vengono collocati presso gli uffici delle Poste Italiane.

I buoni postali sono strumenti finanziari equiparabili ai Buoni del Tesoro (Bot) ma, a differenza di questi ultimi, la cui oscillazione sul mercato può comportare dei rischi per l’investitore, sono sicuri perché sono sempre rimborsati al loro valore nominale: in altre parole, il capitale versato viene sempre restituito. Prima di vedere quando scadono i buoni postali, ricordando che il termine varia a seconda della tipologia di titolo sottoscritto, vediamo brevemente la disciplina cui sono assoggettati.

Buoni postali: chi può riscuoterli?

In linea di massima, i buoni postali possono essere riscossi solamente dagli intestatari, anche prima della scadenza. I buoni postali possono essere riscossi anche dopo il termine di scadenza, cioè quando non sono più fruttiferi (non producono più interessi, in altre parole).

I buoni postali possono essere intestati anche a più persone: in tal caso, ogni cointestatario può procedere alla riscossione, senza alcuna procura speciale e senza il consenso dell’altro intestatario, purché vi sia la clausola di pari facoltà di rimborso. Ti spiego di cosa si tratta.

Buoni cointestati con pari facoltà di rimborso: cosa sono?

Come detto sul finire del precedente paragrafo, i buoni postali possono essere intestati a due persone contemporaneamente. In questa ipotesi, chi è legittimato a riscuotere le somme depositate? Bisogna distinguere:

  • se il titolo non prevede alcuna clausola specifica, allora la riscossione è possibile solamente se entrambi i cointestatari si presentano all’ufficio postale;
  • se il titolo prevede la clausola di pari facoltà di rimborso, ogni intestatario potrà procedere alla riscossione, con o senza il consenso dell’altro.

Come ti ho spiegato nell’articolo dal titolo Chi può incassare buoni postali, se sul buono non è presente la clausola “Pfr”, che significa “pari facoltà di rimborso”, sarà necessaria la presenza contestuale di tutti gli intestatari, muniti dei documenti di riconoscimento sopra indicati.

In caso contrario, cioè qualora vi sia la suddetta clausola, ciascun cointestatario potrà recarsi presso un ufficio postale per chiedere la riscossione del titolo, senza necessità di alcuna procura speciale per la riscossione.

Riscossione buoni postali: come funziona?

Come funziona la riscossione dei buoni fruttiferi postali? L’incasso di un buono postale va sotto il nome di rimborso: con tale operazione il titolare ottiene la somma di danaro che aveva versato al momento della sottoscrizione, eventualmente maggiorata degli interesse nel frattempo maturati fino alla scadenza del titolo.

Poiché il buono è un titolo emesso dalle Poste Italiane, il suo titolare potrà recarsi presso qualsiasi sportello per ottenerne il rimborso. È probabile, però, che l’interessato riesca a ritirare il danaro immediatamente soltanto presso l’ufficio postale che ha concretamente rilasciato il buono, mentre presso gli altri dovrà attender qualche giorno (non più di una settimana).

Per incassare i propri Buoni Postali il cliente deve esibire, oltre al titolo, la carta di identità (o la patente di guida) ed il codice fiscale (tessera sanitaria).

I buoni fruttiferi postali sono nominativi, il che significa che non si possono cedere ad altre persone ma, per poter essere estinti, devono necessariamente essere ritirati da parte degli interessati (o di uno di essi).

Delega per rimborso buoni: quando serve?

Finora ti ho spiegato cosa sono i buoni fruttiferi postali e come funziona la riscossione. Cosa succede se l’intestatario del buono fruttifero postale oppure uno dei cointestatari non possa presenziare all’ufficio postale per il rimborso? Si può delegare un’altra persona?

Se una persona diversa dal legittimo titolare intende riscuotere un buono fruttifero postale per conto dell’intestatario deve munirsi di una procura speciale notarile. In pratica, occorre che il titolare del buono postale si rechi da un notaio (o da altro pubblico ufficiale, tipo il console quando si è all’estero) affinché dichiari di voler autorizzare un’altra persona alla riscossione del proprio buono.

La procura speciale per la riscossione di buoni postali serve quando il titolare non può proprio procedere al rimborso presentandosi di persona all’ufficio: pensa alla persona gravemente ammalata oppure a chi si trovi all’estero.

La procura speciale per la riscossione dei titoli postali può essere utilizzata sia nel caso in cui si sia unici intestatari, sia quando il buono sia cointestato anche ad altra persona: in tal ultimo caso, il delegato può essere sia un terzo che l’altro cointestatario, cosicché all’ufficio postale si presenterebbe una sola persona.

Ricorda però che la procura speciale per il rimborso dei buoni postali non modifica il regime del titolo: ciò significa che, se i cointestatari sono due e non c’è la clausola di pari facoltà di rimborso, il procuratore speciale non potrà ritirare le somme senza la presenza dell’altro cointestatario.

La procura speciale per la riscossione dei buoni fruttiferi postali può servire anche nel caso in cui bisogna riscuotere buoni appartenuti a persona deceduta: pensa al figlio che risiede all’estero che delega il fratello alla riscossione dei buoni appartenuti al genitore oramai defunto.

Procura speciale per riscossione buoni: come si fa?

Come si fa una procura speciale utile per la riscossione dei buoni fruttiferi postali? Come detto, occorre recarsi presso un notaio, il quale deve accertare innanzitutto l’identità di chi intende conferire la procura. Bisognerà dunque portare con sé un valido documento d’identità, in modo che il pubblico ufficiale sappia chi ha davanti a sé.

Occorre poi che nella procura speciale venga indicato, in maniera precisa e inequivocabile, la persona che si intende delegare, cioè colui che si recherà presso l’ufficio postale per chiedere la riscossione del buono fruttifero postale. Bisognerà indicare le generalità complete del delegato: nome, cognome, residenza, codice fiscale. In questo senso, può essere utile fornire una copia dei documenti del delegato.

Infine, nella procura speciale occorrerà specificare l’operazione specifica per cui si conferisce la procura speciale. In altre parole, la procura dovrà contenere il riferimento esatto al buono fruttifero postale che il procuratore dovrà riscuotere per conto del delegante.

Ricorda infine che, nel caso di procura speciale conferita per riscuotere buoni fruttiferi postali di persona deceduta, è bene che nell’atto siano indicati anche gli estremi della successione: in altre parole, il notaio (o altro pubblico ufficiale) dovrà specificare la qualità del delegante, il quale, non essendo diretto intestatario, è l’erede del titolare defunto.

Sarà dunque opportuno in questa specifica ipotesi menzionare anche le generalità dell’originario titolare e il rapporto di parentela con colui che delega alla riscossione. Nel caso di successione testamentaria, occorrerà menzionare gli estremi dell’atto di ultima volontà.

Procura speciale buoni postali: quali documenti servono?

In sintesi, possiamo affermare che per una procura speciale necessaria per la riscossione di buoni fruttiferi postali occorrono i seguenti documenti:

  • il proprio documento di identità (passaporto o carta di identità) in corso di validità;
  • il proprio codice fiscale;
  • copia del documento d’identità del procuratore;
  • copia del codice fiscale del procuratore;
  • copia o elenco, riportante il numero e la data di emissione, dei buoni postali da riscuotere con l’indirizzo completo dell’Ufficio Postale che ha emesso i buoni postali;
  • dati relativi alla residenza anagrafica dell’interessato e del  procuratore.

Delega speciale per rimborso buoni: quanto costa?

Il costo di una procura speciale per il rimborso dei buoni fruttiferi postali ha un costo variabile a seconda del notaio presso cui ti recherai: si va dagli ottanta euro fino a raggiungere anche i duecento.

La procura speciale rilasciata ai residenti all’estero dal Consolato ha un costo di circa cinquanta euro; anche in questo caso, però, si tratta di un prezzo variabile, pertanto se risiedi all’estero potrai recarti presso il Consolato per avere maggiori informazioni.


note

Autore immagine: Canva.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube