Coronavirus: vietato licenziare

17 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: vietato licenziare

Il decreto Cura Italia introduce l’obbligo di sospendere per due mesi le procedure avviate per motivi economici dopo il 23 febbraio.

Per due mesi le aziende non potranno licenziare un dipendente per motivi economici, cioè per giustificato motivo oggettivo. Il provvedimento sarà vietato anche in forma collettiva. In entrambi i casi, si parla di provvedimenti attuati dopo il 23 febbraio 2020, cioè dal giorno in cui è scoppiata in Italia l’emergenza coronavirus. Il divieto è contenuto nel decreto Cura Italia presentato ieri dal Governo.

Dall’entrata in vigore del decreto, dunque, non può essere né avviata né conclusa alcuna procedura di licenziamento collettivo o individuale avviata dopo il 23 febbraio se non per motivi disciplinari, cioè per giusta causa. Significa che, nel caso in cui il procedimento abbia avuto inizio dopo tale data, deve restare congelato per 60 giorni anche nel caso in cui la motivazione economica sia legata agli effetti negativi scaturiti dall’emergenza Covid-19.

Vuol dire che se, ad esempio, un’azienda ha deciso di licenziare un certo numero di lavoratori per motivi economici ed ha anche trovato un accordo con i sindacati per concedere degli incentivi all’esodo, la procedura non può essere portata a termine prima di metà maggio. Possono essere, invece, portate a termine in questo periodo solo quelle iniziate prima del 23 febbraio.

Sospesi anche i singoli licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, come ad esempio quelli motivati per la soppressione del posto di lavoro. La procedura si interrompe anche se si è già concluso il tentativo di conciliazione presso l’Ispettorato del lavoro e manca solo la consegna della lettera di licenziamento. Così come nel caso in cui azienda e dipendente abbiano raggiunto un accordo da formalizzare per un incentivo all’esodo. Il datore di lavoro, dunque, dovrà ricorrere agli ammortizzatori sociali, ma il lavoratore perderebbe il diritto all’incentivo nel caso in cui l’abbia negoziato.



8 Commenti

  1. E nel caso di un lavoratore già licenziato per giustificato motivo oggettivo in data 28 febbraio cosa succede?

  2. E nel caso di un lavoratore già licenziato per mancato superamento periodo di prova in data 26 febbraio cosa succede? Grazie

  3. Io avevo una lettera di intenti firmata con assunzione prevista dal 2 Marzo. Mi hanno chiamato posticipando l’entrata a lavoro dopo una riunione che avrebbero fatto per discutere dell’apertura posticipata dell’hotel. Ieri, 16 Marzo, mi chiamano dicendo che non mi assumeranno più e mi hanno inviato la revoca alla lettera di intenti data la situazione coronavirus. Possono farlo? Posso far valere il mio diritto e chiedere di essere assunto dato che c’era una lettera di intenti firmata? Grazie

  4. Io che sono tirocinante mi possono sospendere? Lavoro in un un’asilo sto facendo un tirocinio di due anni possono togliere i 340 € che mi davano ogni mese?

  5. Buonasera,

    nel caso in cui non fosse rinnovato un contratto con scadenza 31 marzo 2020 (sarebbe stato rinnovato con un contratto a tempo indeterminato), con motivazione diminuzione e poi azzeramento del lavoro causa covid-19, c’è qualche tutela? Grazie.

  6. Finiva il periodo di prova di 6 mesi il 16 marzo scorso.
    Non sono stato confermato il 13 marzo.
    Posso ricorrere al decreto Cura Italia?

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