Coronavirus: novità sulla notifica delle multe

17 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: novità sulla notifica delle multe

Il decreto Cura Italia congela i provvedimenti amministrativi, dai verbali per le infrazioni al Codice stradale alla patente ai permessi in scadenza.

Con le forti limitazioni in atto a causa del coronavirus per poter uscire di casa, prendere una multa stradale diventa assai difficile. Ma se, per caso, chi è costretto ad andare al lavoro o va a fare la spesa passa con il rosso o, visto le che strade sono deserte, schiaccia l’acceleratore più del dovuto, prenderà sì la multa ma l’infrazione verrà comunicata più tardi. Il decreto Cura Italia prevede, infatti, uno slittamento della notifica delle multe e di altri provvedimenti pendenti il 23 febbraio o avviati dopo quella data che, per l’Italia, ha segnato un «prima» e un «dopo» su tanti fronti.

Nello specifico, tutti i provvedimenti amministrativi sono sospesi fino al 15 aprile. Si parla, oltre che della maggior parte delle multe stradali, anche dei certificati, dei permessi di costruire o di altro genere, dei certificati, dei documenti in scadenza. Il tutto a causa degli inevitabili rallentamenti che si registrano negli uffici pubblici a causa della diminuzione del personale e della raccomandazione a non uscire di casa proprio per l’emergenza Covid-19.

Certificati, abilitazioni e permessi resteranno validi fino al 15 giugno. Patenti e carte d’identità che devono essere rinnovate in questi giorni saranno valide fino al 31 agosto, così come i passaporti. Questi ultimi, però, avranno la sola funzione di documento di riconoscimento ma non saranno validi per l’espatrio dopo la scadenza. Con la patente scaduta, invece, è possibile guidare solo fino al 31 agosto. Le revisioni ed i controlli sulle auto da fare entro il 31 luglio possono essere rimandate al 31 ottobre.

I procedimenti amministrativi, tra cui rientrano, appunto, le notifiche delle multe stradali ma anche la procedura per avviare un’attività, slittano al 15 aprile. Dal giorno dopo, si dovrebbe ripartire, salvo ulteriori proroghe.

Resta, dunque, congelato il termine che garantisce al cittadino una scadenza per qualsiasi adempimento, come pagare una multa, contestarla o fare una comunicazione. Termine fissato in 30 giorni. Tuttavia, chi ha delle esigenze particolari può presentare un’istanza motivata per imboccare una corsia preferenziale che lo porti ad ottenere un determinato provvedimento.



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