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Onorari professionisti e aumento dell’Iva: cosa cambia

2 ottobre 2013


Onorari professionisti e aumento dell’Iva: cosa cambia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 ottobre 2013



Quali effetti genera l’aumento dell’IVA sulle parcelle dei professionisti: per le prestazioni rese prima del 1° ottobre la fattura tiene conto dell’aumento se viene emessa successivamente.

Per stabilire per quali operazioni scatta l’incremento dell’aliquota Iva, è necessario fare riferimento al momento in cui si considera effettuata l’operazione che, per le prestazioni di servizi, vale l’atto del pagamento del corrispettivo.

Se, pertanto, per una prestazione professionale svolta prima dell’entrata in vigore della nuova aliquota Iva, il professionista non abbia ancora incassato il corrispettivo, nel momento in cui l’incasso dovesse avvenire la parcella andrà emessa considerando l’aliquota vigente in quel momento. Per cui, per gli incassi dal dal primo ottobre in poi, si applica l’Iva al 22%.

Se però prima dell’incasso del corrispettivo fosse emessa, per tutto o parte del corrispettivo, la parcella, il momento di effettuazione dell’operazione si considera avvenuto proprio nella data di emissione della fattura con riferimento alla parte fatturata. Così, se prima dell’1 ottobre 2013 un professionista ha emesso fattura con addebito del corrispettivo per tutta o parte della prestazione che ha già eseguito o che andrà ad eseguire in seguito, l’aliquota Iva applicabile sarà quella vigente nel momento di emissione della fattura e, quindi, nel caso prospettato il 21 per cento.

La regola sulla fattura anticipata non riguarda, ovviamente, l’emissione di eventuali “notule” o di così dette “fatture proforma” che, come ben noto, non costituiscono documenti rilevanti ai fini IVA, ma rappresentano semplici “pro memoria” per il cliente sull’importo da pagare al professionista; quest’ultimo, pertanto, solo una volta incassato il corrispettivo dovrà emettere regolare parcella con l’aliquota Iva in vigore al momento dell’incasso.

È bene fare attenzione, quindi, che le eventuali proforma emesse fino al 30/09/2013 risulteranno non corrette riportando, infatti, un importo da pagare da parte del cliente inferiore a quello reale, proprio per effetto dell’aumento di aliquota scattato dal 01/10/2013.

Incasso del corrispettivo prima del 1.1.2013 e contestuale emissione della parcella

Iva al 21%

Incasso del corrispettivo dopo il 30.09.2013 e contestuale emissione della parcella

Iva al 22%

Emissione della parcella indipendentemente dall’incasso per tutto o parte del corrispettivo prima del 1.10.2013

Iva al 21% per la parte fatturata

Emissione della parcella indipendentemente dall’incasso per tutto o parte del corrispettivo dopo il 30.09.2013

Iva al 22% per la parte fatturata

Emissione note di accredito riferite a parcelle emesse con addebito Iva al 21%

Iva al 21%

Emissione note di accredito riferite a parcelle emesse con addebito Iva al 22%

Iva al 22%

Emissione note di addebito

Stesse regole valide per le parcelle

Emissione notule o fatture pro forma

La notula o fattura pro forma non costituisce documento valido ai fini Iva. Al momento dell’incasso del corrispettivo andrà emessa la parcella seguendo le regole dei punti precedenti.

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