Diritto e Fisco | Articoli

La seconda casa è pignorabile?

20 Marzo 2020 | Autore:
La seconda casa è pignorabile?

Se e quando il secondo appartamento di proprietà può essere oggetto di pignoramento da parte del fisco.

Molti di noi, almeno una volta nella vita, hanno avuto a che fare con il peso dei debiti. Un peso non soltanto dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista psicologico soprattutto se occorre mantenere una famiglia. Ci si chiede, in questi casi, se i nostri beni potranno essere pignorati ed il pensiero corre subito alla prima casa, cioè alla casa in cui il debitore vive con i propri cari. Ma il problema si pone anche per le cosiddette seconde case che, in tantissimi casi, sono appartamenti acquistati con enormi sacrifici dai genitori per i propri figli.

Sorge spontanea allora la domanda: la seconda casa è pignorabile? Siccome assai spesso i debiti che ci tolgono il sonno sono quelli con il fisco, la domanda è se il fisco può pignorare o meno, quindi mettere all’asta e far vendere gli immobili di proprietà diversi da quelli in cui si abita. Il problema riguarda un numero assai alto di italiani perché molti, in tempi di crisi e di coronavirus, sono in debito con il fisco perché non sono riusciti a pagare entro i termini le imposte dovute, sia quelle statali (Irpef, Iva, Ires), sia quelle locali (Imu, Tares ed altri tributi minori).

Quando il debito comincia ad essere consistente (e le cartelle non pagate si accumulano) i timori crescono, pertanto, è utile conoscere nel dettaglio le norme relative al pignoramento che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia) può eseguire sugli immobili dei suoi debitori

Che iter deve seguire l’Agenzia Entrate prima di pignorare i miei beni?

La legge stabilisce la procedura che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (l’ex Equitalia) deve seguire prima di poter pignorare un bene, anche immobile, di proprietà del debitore.

Innanzitutto, occorre premettere un dato di partenza fondamentale. La legge [1] stabilisce che il debitore risponde dei propri debiti con tutti i propri beni, presenti e futuri. Questo significa che se la legge stessa non prevede delle eccezioni, allora tutti i tuoi beni (mobili, compresi denaro e crediti, ed immobili) possono essere aggrediti dai creditori, cioè possono essere pignorati e messi all’asta in modo che il creditore possa soddisfarsi sul ricavato della loro vendita.

Detto questo, occorre aggiungere che prima di poter pignorare i tuoi beni, il creditore (Agenzia delle Entrate per i crediti fiscali statali e Comuni per i crediti fiscali locali) deve notificarti un avviso di accertamento, mentre non è più necessaria la notifica della cartella di pagamento tranne che per il pagamento delle violazioni del Codice della Strada e del bollo auto.

Nell’avviso di accertamento c’è l’avvertimento che se non avviene il pagamento del dovuto entro il termine di sessanta giorni dalla notifica, allora saranno avviate le procedure esecutive compreso il pignoramento.

Se ti trovi in questa difficile circostanza sappi che:

  • se il tuo debito non supera i mille euro, prima del pignoramento dovrai obbligatoriamente ricevere un altro avviso con posta ordinaria che ti chiederà di metterti in regola e, solo dopo centoventi giorni da questo avviso, potrà essere eseguito il pignoramento dei tuoi beni;
  • in ogni caso (anche quando il tuo debito supera i mille euro) Agenzia delle Entrate – Riscossione dovrà avvisarti di aver preso in carico dal creditore il tuo debito che non sei stato in grado di pagare entro sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento;
  • puoi sempre evitare il pignoramento chiedendo la rateizzazione delle somme dovute: l’istanza per ottenere la rateizzazione ed evitare il pignoramento sarà possibile presentarla all’Agenzia delle Entrate – Riscossione dopo che essa ti avrà inviato l’avviso di presa in carico del tuo debito (illustrato al precedente punto).

Se il tuo debito fiscale è relativo all’Iva e non supera i 1.000,00 euro, allora dopo l’avviso di accertamento, e prima di subire il pignoramento, riceverai un avviso bonario per metterti in regola e poi un avviso di presa in carico del tuo debito da parte dell’ex Equitalia: dopo quest’ultimo avviso potrai presentare istanza di rateizzazione all’ex Equitalia per evitare il pignoramento.

La rateizzazione dei debiti fiscali impedisce il pignoramento

L’Agenzia delle Entrate può pignorare la mia seconda casa?

Dopo aver chiarito l’iter che deve precedere il pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, chiariamo se e quando l’ex Equitalia può pignorare la seconda casa.

La legge stabilisce che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione:

  • non può pignorare alcun immobile del debitore se il debito non supera i centoventimila euro [2];
  • può pignorare gli immobili di proprietà del debitore, diversi da quello ad uso abitativo in cui il debitore risiede anagraficamente, se il debito supera i centoventimila euro e dopo aver atteso sei mesi dopo aver iscritto ipoteca sull’immobile [3].

Riassumendo: se possiedi una seconda casa oltre a quella in cui abiti ed in cui risiedi anagraficamente, questa potrà essere pignorata solo se il tuo debito con il fisco superi i centoventimila euro e solo se non avrai estinto il tuo debito dopo il decorso di sei mesi da quando sulla seconda casa è stata iscritta ipoteca (ipoteca che è obbligatoria se il debito supera i ventimila euro).

Come detto nel precedente paragrafo, il pignoramento può essere evitato dopo aver chiesto e ottenuto la rateizzazione del debito.

La seconda casa è pignorabile dall’ex Equitalia se il debito supera i centoventimila euro


note

[1] Art. 2740 cod. civ.

[2] Art. 76 d.p.r. n. 602/1973.

[3] Art. 76 d.p.r. n. 602/1973.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube