Coronavirus: chi ha l’Aids rischia di più?

17 Marzo 2020
Coronavirus: chi ha l’Aids rischia di più?

Una persona con Hiv ha maggiore rischio di contrarre il Covid-19? Le risposte del ministero della Salute.

Il coronavirus si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo. Un’emergenza sanitaria che registra ogni giorno un numero crescente di decessi e contagiati, tanto da aver portato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dichiarare la pandemia. Quali sono i soggetti più a rischio? Gli anziani; coloro che soffrono di ipertensione; coloro che hanno problemi cardiaci o diabete; i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati).

Chi ha l’Aids rischia di più? Secondo il ministero della Salute, attualmente, i dati scientifici disponibili non sono sufficienti per affermare che una persona con HIV (PLWHIV) ha un rischio maggiore di contrarre il coronavirus. Pertanto, le indicazioni suggerite per chi ha l’Hiv sono quelle suggerite a tutta la popolazione, ovvero attenersi alle misure igienico sanitarie segnalate dal ministero della Salute, rimanere casa e uscire solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e in caso di necessità. Specialmente, se si tratta di persone con HIV immunodepresse (CD4<500).

I farmaci antiretrovirali assunti dalle persone con Aids offrono protezione contro il contagio dal Covid-19? Al momento, non ci sono evidenze in questa direzione, secondo quanto dichiarato dal Comitato tecnico sanitario per la lotta all’Aids.

Coronavirus e Aids

Se le persone con Hiv in trattamento antiretrovirale efficace (con un numero di CD4 maggiore di 500 e con viremia controllata) contraggono il Covid-19 non hanno un rischio di peggior decorso rispetto a una persona Hiv-negativa.

Coronavirus e farmaci antiretrovirali

Al momento, non esistono evidenze che gli antiretrovirali utilizzati nella terapia di Covid-19 (inibitori delle proteasi) possano fornire protezione efficace contro il contagio da SARS-Cov-2 nelle persone che li assumono per l’infezione da Hiv.

Centri clinici e visite programmate

I centri di malattie infettive, che di solito curano le persone con Hiv, sono in prima linea nel fronteggiare la pandemia. Molti centri hanno modificato la loro operatività adottando procedure locali per:

  • l’assistenza ordinaria;
  • la consegna dei farmaci antiretrovirali;
  • i prelievi e la gestione delle urgenze delle persone con HIV.

Molti centri hanno posticipato gli appuntamenti, a meno che non si tratti di casi che rivestano carattere di urgenza. Le normali procedure sono state modificate al fine di ridurre l’afflusso di persone presso gli ospedali. Ovviamente, qualora risulti necessario recarsi presso i centri clinici, dopo aver concordato la necessità, bisogna portare l’autocertificazione necessaria per ogni spostamento.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il proprio medico curante e/o il centro in cui si è in trattamento.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube