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Cosa succede a chi non ha il permesso di soggiorno

23 Maggio 2020 | Autore:
Cosa succede a chi non ha il permesso di soggiorno

Norme in materia di immigrazione e conseguenze giuridiche per chi si trova sul territorio italiano senza permesso di soggiorno.

Se sei straniero e non conosci le regole italiane, ma vuoi venire nel nostro Paese, ti consigliamo di prendere le informazioni che ti possono aiutare ad evitare problemi. È importante che prima di partire segua tutte le procedure richieste dalla legge per mettere in regola la tua posizione. Non pensare, però, di essere solo e abbandonato perchè ci sono molti enti ai quali ti puoi rivolgere: pensa, ad esempio, al tuo consolato.

Qualche piccolo chiarimento te lo forniamo noi perché devi sapere che in Italia, negli ultimi anni, ci sono stati tantissimi cambiamenti. In particolare, vogliamo rispondere a una domanda che ti può interessare: cosa succede a chi non ha il permesso di soggiorno?

Affrontiamo insieme la questione e proviamo a fornire una risposta a tale domanda. Se vuoi sapere qual è il documento che ti consente di vivere in Italia e che cosa ti serve per ottenerlo, il nostro articolo ti può essere d’aiuto. In queste brevi righe vogliamo, infatti, fornirti qualche informazione utile.

Chi è lo straniero?

Il termine straniero (o immigrato) non sempre viene utilizzato correttamente.

Per capire meglio il concetto facciamo qualche domanda. Sei rumeno e ti trovi in Italia per ragioni di lavoro: puoi essere considerato immigrato? O, ancora, vieni dall’Africa e sei venuto nel nostro Paese per un viaggio di piacere: puoi essere definito straniero?

Rispondiamo subito a questi interrogativi in maniera molto chiara: è straniero colui che non è cittadino italiano e non è cittadino di uno dei Paesi dell’Unione Europea. Quindi, non è straniero il cittadino rumeno, mentre lo è chi viene dal continente africano.

Fai attenzione a un aspetto molto importante: quando parliamo di Europa non facciamo riferimento all’interno continente, ma soltanto a quegli Stati che hanno deciso di aderire all’Unione Europea. Quindi, paradossalmente, a causa della Brexit, dal prossimo anno saranno considerati stranieri anche gli inglesi.

Se rientri nella categoria dei cosiddetti immigrati, per entrare nel nostro territorio, devi rispettare alcune condizioni e possedere specifici documenti; in caso contrario sei considerato immigrato irregolare e puoi essere severamente punito dalle forze di polizia.

In particolare, se vuoi soggiornare per un breve periodo è sufficiente un semplice visto; in caso contrario, hai bisogno di un vero e proprio permesso di soggiorno. Il primo è necessario per le visite brevi non superiori a tre mesi a prescindere dal motivo (studio, turismo, affari e così via); il secondo ti serve tutte le volte che intendi fermarti per un periodo di tempo più lungo.

Che cos’è il permesso di soggiorno?

Il permesso di soggiorno, come dice la stessa parola, è il documento che ti consente di soggiornare legalmente in Italia: se ne sei in possesso sei uno straniero regolare; se non lo hai sei considerato immigrato irregolare, con tutte le conseguenze che ne derivano. Prima di verificare quali sono i pericoli a cui vai incontro se sei presente illegalmente nel nostro Paese, devi conoscere le procedure da seguire per presentare correttamente la domanda.

In particolare, il permesso di soggiorno:

  • deve essere richiesto presso lo sportello dell’ufficio immigrazione della questura presente nella provincia in cui vuoi risiedere;
  • può essere concesso soltanto per i motivi indicati dalla legge: gli esempi più comuni sono le ragioni di lavoro, di ricongiungimento familiare o di asilo politico;
  • viene rilasciato solo se alla richiesta accompagni la documentazione necessaria e paghi le relative tasse;
  • non ha durata illimitata, ma è soggetto a scadenza: quindi, se intendi rimanere ancora in Italia devi rinnovarlo.

Per quanto riguarda i termini entro i quali devi presentare la domanda, dobbiamo distinguere l’ipotesi del primo rilascio da quella del rinnovo. Nel primo caso, se non hai un visto, devi fare la richiesta entro otto giorni dal tuo ingresso in Italia; nella seconda ipotesi, almeno sessanta giorni prima della scadenza.

Conseguenze giuridiche per i clandestini irregolari

Poniamo il caso che tu sia un cittadino straniero e ti trovi sul territorio italiano senza un permesso di soggiorno o con un titolo scaduto. Che cosa succede? Quali sono gli effetti giuridici che si producono? Come sicuramente immagini, non puoi circolare liberamente sul nostro territorio se non sei in regola con i documenti e con le leggi del nostro Paese.

La normativa vigente in materia è contenuta nel cosiddetto Testo Unico sull’Immigrazione e in una serie di decreti che il Governo ha adottato negli ultimi anni per affrontare l’emergenza dell’immigrazione irregolare.

La prima e più importante conseguenza alla quale vai incontro è sicuramente l’espulsione dal nostro Paese; in secondo luogo, puoi essere denunciato e accusato del reato di clandestinità. Entrambe le ipotesi si riferiscono sia al caso in cui tu sia sprovvisto del permesso di soggiorno sia all’ipotesi in cui la tua autorizzazione sia scaduta.

Vediamo nel dettaglio che cosa può accadere. Il rimpatrio, infatti, può essere il risultato di tre situazioni diverse, ossia:

  1. espulsione amministrativa decisa dal Prefetto per gli immigrati irregolari e, quindi, clandestinamente presenti nel nostro Paese;
  2. espulsione decisa dal Giudice di pace come sanzione aggiuntiva alla condanna penale per il reato di clandestinità;
  3. espulsione decisa dal Giudice come conseguenza della conclusione di una pena già scontata in tutto o in parte.

Una quarta ipotesi di espulsione è quella data dal ministero dell’Interno quando lo straniero viene considerato pericoloso per lo Stato o l’ordine pubblico. Tale ipotesi si differenzia dalle altre perchè può essere disposta anche nel caso in cui lo straniero abbia un regolare titolo di soggiorno.

In tutti questi casi, il provvedimento di rimpatrio è seguito dal divieto di fare nuovamente ingresso nel nostro territorio per un minimo di cinque anni.

Infine, devi sapere che vi sono delle eccezioni alla regola generale: alcune categorie di persone, infatti, non possono mai essere espulse, anche se sono sprovviste della carta di soggiorno. Esse sono:

  • i minorenni, salvo il loro diritto di seguire il genitore che è stato rimpatriato;
  • le donne incinte o in stato di puerperio, ossia nei sei mesi successivi alla nascita del proprio figlio;
  • tutti coloro che se fanno rientro nel proprio paese rischiano di essere perseguitati per ragioni religiose, etniche, di lingua, di orientamento sessuale o politico e per condizioni personali o sociali.

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