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Coronavirus: le ultime novità del decreto Cura Italia

18 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: le ultime novità del decreto Cura Italia

In vigore il dl Cura Italia. Rinviato il referendum sul taglio dei parlamentari. Soldi per gli straordinari dei sanitari. Migliaia di detenuti a casa.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge Cura Italia che contiene le nuove misure economiche e sanitarie approvate dal Governo per affrontare l’emergenza coronavirus. Il provvedimento, a questo punto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, quindi, è in vigore come decreto legge n. 18/2020 del 17 marzo.

Tra le novità del decreto, il rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari per evitare assembramenti e rischi di contagio ai seggi. La consultazione potrebbe tenersi questo autunno. C’è da considerare che la convocazione alle urne si può indire entro 240 giorni dall’ordinanza che lo ha ammesso, cioè dallo scorso gennaio. La data potrebbe essere fissata tra i 50 e i 70 giorni successivi e, pertanto, l’ultima data utile sarebbe il 22 novembre.

Per quanto riguarda il personale sanitario, impegnato duramente da settimane nella cura dei pazienti colpiti dalla pandemia, il decreto contiene uno stanziamento aggiuntivo di 350 milioni di euro per pagare gli straordinari dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale in prima linea nella guerra contro il Covid-19.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, oppure fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, lo smart working diventa la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni anche con strumenti di proprietà del dipendente, qualora l’ufficio non potesse procurarli.

Capitolo piccole e medie imprese: per la durata di 9 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge, il Fondo centrale di garanzia Pmi concederà la garanzia a titolo gratuito. L’importo massimo garantito per singola impresa viene elevato, nel rispetto della disciplina Ue, a 5 milioni di euro. Per gli interventi di garanzia diretta, la percentuale di copertura è pari all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento per un importo massimo garantito per singola impresa di 1.500.000 euro.

Per gli interventi di riassicurazione la percentuale di copertura è pari al 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80% e per un importo massimo garantito per singola impresa di 1.500.000 euro.

Il decreto regola anche il rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura. Gli acquirenti devono presentare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro 30 giorni dalla presentazione della istanza, deve provvedere all’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione.

Altro elemento nuovo rispetto alle anticipazioni riguarda il fondo per la costituzione di una nuova società pubblica creata allo scopo di rilevare Alitalia: gli iniziali 600 milioni di euro sono diventati 500 milioni.

Decisa un’una tantum da 600 euro per i professionisti, ma solo per quelli iscritti agli albi professionali.

Slitta al 30 giugno la proroga per gli sfratti, anche non abitativi, l’approvazione delle tariffe per la Tari ed i termini per lo scioglimento dei comuni e per la gestione delle crisi finanziarie locali. Sospese per tutto il 2020 le rate di restituzione dei prestiti legati al Fondo per l’export istituito con la legge del 1981. Stop ai versamenti fino al 31 maggio anche per i trasporti di ogni tipo e le Onlus.

Infine, e sempre come novità rispetto a quanto era emerso dalla bozza fino ad oggi, il decreto prevede gli arresti domiciliari per i detenuti che abbiano una condanna non superiore a 18 mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena. La misura contempla l’obbligo di braccialetti elettronici ed esclude dal beneficio una serie di fattispecie, tra cui l’attestata pericolosità sociale, chi si è macchiato di reati di violenza domestica, atti persecutori o chi è sottoposto a regime di sorveglianza particolare. Viene anche esteso fino al 30 giugno 2020 il regime di semilibertà per i detenuti che già godono del beneficio.


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