Coronavirus: chi può fare i controlli per strada?

18 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: chi può fare i controlli per strada?

La Polizia locale può chiedere l’autocertificazione ai passanti? Non dappertutto: qualche prefetto ha disposto che si occupi di altro.

Un agente di Polizia municipale può chiederti l’autocertificazione se ti trova per strada nonostante i limiti imposti sull’emergenza coronavirus? Posto che, se non è per lavoro o per un caso di estrema necessità, non dovresti farti questa domanda perché dovresti essere a casa, qualche Comune ha precisato chi è autorizzato a chiedere il documento ai passanti e chi, invece, deve occuparsi di altro.

È il caso di Milano, ma il provvedimento potrebbe estendersi altrove. Nel capoluogo lombardo, per decisione del prefetto, la Polizia locale deve controllare solo che non ci siano dei locali aperti in modo abusivo o che non vengano commesse delle violazioni di prescrizioni o di altre questioni amministrative. Non dovrà, però, fare dei controlli alle persone che incontrano per strada e che potrebbero aver violato l’obbligo di restare a casa. Questo compito, secondo il prefetto milanese, deve essere riservato a Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Il ragionamento parte, probabilmente, dalle carenze in materia di coperture normative, dotazioni di sicurezza e strumenti informativi a disposizione dei dipendenti dei Comuni. La prefettura, tuttavia, vede di buon occhio che gli agenti della Polizia locale (quelli che una volta venivano chiamati Vigili urbani) continuino ad occuparsi delle irregolarità amministrative degli esercizi commerciali.

Si tratta, ad ogni modo, di una regola che vale a Milano e non in tutta Italia, poiché decisa dalla prefettura meneghina. Altrove, quindi, è possibile che anche un agente della Polizia municipale possa controllare l’autocertificazione ad un passante e, se quest’ultimo non fosse in regola con le disposizioni in vigore, procedere alla relativa denuncia.



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