Coronavirus: niente firma sulle raccomandate

18 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: niente firma sulle raccomandate

Il portalettere eviterà il contatto personale con i destinatari, lascerà il documento nella buca delle lettere e firmerà la ricevuta di consegna.

Il decreto Cura Italia, entrato in vigore oggi, riscrive anche le regole per la consegna delle lettere raccomandate. Per prevenire il contagio, fino al 30 giugno, non ci sarà la firma del destinatario per ricevuta e tutti gli adempimenti saranno effettuati dal postino.

In particolare, il portalettere quando arriverà all’indirizzo di destinazione controllerà la presenza del destinatario o di altra persona abilitata a ricevere la raccomandata (familiare convivente, lavoratore dipendente, portiere dello stabile) e, a questo punto, – anziché effettuare la consegna a mano – immetterà il documento nella cassetta della posta (o in un altro punto valido, ad esempio sotto la porta), senza avere un contatto ravvicinato con la persona che riceve.

E anche sui documenti che attestano l’avvenuta consegna sarà lo stesso postino a mettere la firma, indicando tutti gli elementi necessari (data, ora e luogo del recapito e qualità dichiarata dalla persona che riceve, se diversa dal destinatario).

Una prassi che era già entrata in vigore dallo scorso 6 marzo, ma per disposizioni interne di Poste Italiane rivolte ai suoi portalettere. Ora invece è il decreto legge a dettare una norma con validità generale e che manifesterà le sue conseguenze anche a cessata emergenza Coronavirus, perché – se il decreto verrà convertito in legge come previsto – queste modalità saranno valide come prova di ricezione del documento e avranno valore di avvenuta notifica o comunicazione.

Nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1] si legge che “Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, al fine di assicurare l’adozione delle misure di prevenzione della diffusione del virus Covid 19, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati e alla distribuzione dei pacchi nonché per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma.

A questo punto – prosegue il Decreto – il postino provvederà alla “successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro”.

Per provare l’avvenuta consegna, il Decreto prevede che “è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito”. Perciò fino al 30 giugno sarà sempre il postino a documentare, con valore di prova, l’avvenuto recapito nelle forme di legge, e nei casi di raccomandata con avviso di ricevimento il mittente avrà restituita, come ricevuta di ritorno, la cartolina firmata dal postino. La stessa procedura sarà utilizzata per i pacchi e gli altri plichi che richiedono la firma alla consegna.


note

[1] Art. 108, comma 1, del Decreto Legge n.18 del del 17 marzo 2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

6 Commenti

  1. Aahh…ecco…come al solito, quel cretino del postino della mia zona non ha capito un accidente. Infatti, nei giorni scorsi, ha suonato il campanello di casa perchè aveva una raccomandata per me. Ho fatto le scale (4 rampe), sono sceso, ma anzichè darmi la raccomandata, mi ha lasciato l’avviso (come se non fossi stato in casa) e mi ha detto che sarei dovuto andare in ufficio a ritirarla a partire dal giorno dopo.

  2. Buongiorno Paolo Remer,

    vorrei sapere come procedere, secondo le disposizioni di legge, in caso di consestazione? Ad esempio cosa fare in caso in cui io non abbia ricevuto il pacco ed il postino abbia firmato la prova di consegna al posto mio?
    Grazie

  3. il 31.12.2020 io non ero in casa e il postino ha lasciato la raccomandata nella cassetta (quindi non ha accertato la mia presenza) come posso contestare l’avvenuta consegna? grazie

    1. Ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli: Raccomandata: come contestare che il postino me l’ha consegnata?; Cosa dire al postino se non si vuole ricevere una raccomandata?; Coronavirus: come ritirare una raccomandata; Raccomandata non firmata dal destinatario; Coronavirus: il caos della consegna delle raccomandate; Quando si può dire che una raccomandata è stata ricevuta; Anche senza la buca delle lettere la notifica è valida.

  4. Ad oggi è ancora valida questa procedura? Mi sono arrivate due raccomandate nei giorni scorsi, il primo mi ha fatto firmare il secondo (poste private) no.

  5. Quindi al 12 febbraio 2021 è ancora valida questa procedura? Due raccomandate nei giorni scorsi, il primo mi fa firmare il secondo (di poste private) no.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube