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La restituzione di prestiti tra privati è soggetta a obblighi fiscali?

22 Marzo 2020
La restituzione di prestiti tra privati è soggetta a obblighi fiscali?

Ho prestato denaro in varie tranche. Abbiamo convenuto che il prestito fosse senza interessi. Come va fatta la causale dei bonifici di restituzione per evitare controlli fiscali?

Il prestito di denaro tra privati non è altro che un contratto di mutuo (valido anche se non scritto e anche se non registrato) disciplinato dagli accordi intervenuti tra le parti e dalla legge (articoli 1813 e seguenti del Codice civile).

Nel suo caso specifico si può parlare di una serie di prestiti (cioè di una serie di contratti di mutuo) improduttivi di interessi (mutui o prestiti infruttiferi).

Se la persona a cui lei ha prestato il denaro è ora in grado di restituire le somme ricevute (senza interessi) e non oppone ostacoli alla restituzione degli importi incassati, le consiglio:

  • di far indicare nella causale del bonifico una formula che specifichi che si tratti della restituzione delle somme da Lei erogate a titolo di “prestito infruttifero”,
  • precisando se possibile, volta per volta, a quale specifico prestito si riferisce la restituzione (citando la data del prestito ed anche gli estremi del bonifico con cui il prestito fu effettuato)
  • ed effettuando l’operazione tra gli stessi conti tra i quali avvenne l’erogazione del prestito e auspicabilmente di volta in volta per gli stessi identici importi dei prestiti (se, ad esempio, nel maggio 2008 lei prestò 1.000, 00 euro, è preferibile che il bonifico della restituzione indichi che si stanno restituendo proprio 1.000,00 euro di prestito infruttifero ricevuti nel maggio 2008).

Dal punto di vista fiscale, siccome il prestito è infruttifero (senza interessi, cioè), non ci sono obblighi.

Se ci fossero stati interessi, invece, essi sarebbero stati redditi da capitale e avrebbero dovuto essere dichiarati e, quindi, tassati.

Per questo motivo è indispensabile indicare nel bonifico della restituzione che si tratta della restituzione di un prestito infruttifero onde evitare accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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