Coronavirus: quando è previsto l’isolamento

18 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: quando è previsto l’isolamento

Chi entra in Italia deve comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio.

Se entri in Italia (in treno, in aereo, in auto o per via marittima), anche in assenza di sintomi, sei obbligato a comunicare subito il tuo ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio. Sarai sottoposto alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario della durata di 14 giorni. A stabilirlo è un decreto firmato ieri da Roberto Speranza, ministro della Salute, e Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il provvedimento è valido fino al 25 marzo; l’intento è contenere e contrastare la diffusione del coronavirus.

Sintomi Coronavirus

Se riconosci i sintomi più lievi del Covid-19 (come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre) oppure quelli più gravi (come polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e difficoltà respiratorie), devi avvisare subito l’autorità sanitaria chiamando ai numeri telefonici dedicati.

Esigenze lavorative

Se rientri in Italia per comprovate esigenze lavorative e per un tempo non superiore alle 72 ore (a meno che non vi sia una proroga motivata di altre 48 ore) devi presentare una dichiarazione in cui specifichi di entrare nel Paese esclusivamente per queste ragioni. Qualora dovessero comparire i sintomi del Covid-19, devi contattare immediatamente l’Asl territoriale e, se prescritto dai medici, devi sottoporti a isolamento.

Viaggiatori di imprese con sede legale in Italia

Le disposizioni contenute nel Decreto del ministero delle Infrastrtture e dei Trasporti e del ministero della Salute non vengono applicate ai viaggiatori che lavorano presso le imprese che hanno la propria sede legale in Italia.

Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nel decreto sarà punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, a meno che non si tratti di reati più gravi.



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