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Coronavirus, la dura vita di fattorini e corrieri

18 Marzo 2020
Coronavirus, la dura vita di fattorini e corrieri

Tutto il giorno a scorazzare su camioncini e scooter per portarci lo shopping a casa. Il Coronavirus non ferma le consegne. Comprese quelle dei beni superflui.

Fattorini e corrieri continuano imperterriti le loro consegne. Un segnale dei tempi: il Coronavirus non è uguale per tutti.

Il governo ha tamponato come poteva, imponendo distanziamento sociale e chiusura di tutti i negozi che vendono beni non di prima necessità. Ma il numero uno mondiale del commercio online, Amazon, non si è fermato neanche un istante. Nemmeno parzialmente, sospendendo le consegue di quei beni che tutto sono fuorché di prima necessità.

Lo rimarca Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra italiana-Liberi e uguali dalla sua bacheca Facebook. La nostra agenzia di stampa Adnkronos ha riportato il testo di un suo post che sa di denuncia e fa riflettere.

“Amazon non ha fermato i motori. O meglio, i suoi lavoratori. Coloro che ci portano la spesa e ci consegnano beni non di prima necessità, mettendo a rischio la propria vita – scrive Palazzotto -. Mentre noi siamo a casa al sicuro, loro sono esposti per strada, a contatto con le persone. Più di cento le consegne ogni giorno. Ancora. In diversi fra loro hanno denunciato la totale assenza di misure di sicurezza fornite dall’azienda. Che però ha raddoppiato il fatturato rispetto a Natale e ha chiesto di lavorare anche la domenica”.

La quarantena, si sa, è un toccasana per l’e-commerce. Stare a casa tutto il tempo, in combinato con la serrata dei negozi, alimenta lo shopping in Rete. C’è chi fa spese e chi ne fa le spese, continuando a lavorare col rischio di ammalarsi.

“A seguito della protesta, i sindacati – prosegue Palazzotto – hanno annunciato che Amazon sta prendendo provvedimenti per evitare assembramenti in sede. L’emergenza sanitaria non fa altro che sottolineare e moltiplicare le disuguaglianze. I diritti o sono di tutti o non sono. Le tutele previste dal governo o valgono per tutti o non sono tutele”.



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1 Commento

  1. Firmate affinchè tutelino i nostri corrieri dal rischio contagio -> change.org/NonAbbandoniamoiCorrieri

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