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Coronavirus, arriva l’app per fermare i contagi

18 Marzo 2020
Coronavirus, arriva l’app per fermare i contagi

Una creazione italiana promette di dare una mano a contenere l’epidemia. Gli ultimi test e sarà scaricabile e a disposizione della protezione civile.

Sempre più nei guai, sempre più tecnologici. Come abbiamo fermato la peste nel 1300 fermeremo il Coronavirus nel 2020. E mentre restiamo a casa per proteggerci, in attesa di un farmaco che funzioni o di un vaccino che inibisca l’odiato Covid-19, il digitale ci aiuta a lavorare, mantenere un barlume di vita sociale e perfino a limitare i contagi. La buona notizia è che c’è un’app tutta italiana creata apposta: lo riporta il Corriere della Sera, che ha intervistato gli sviluppatori. Sono in corso gli ultimi test; ultimati quelli, la protezione civile soprattutto e gli utenti che vorranno scaricarla potranno farne tesoro e avere uno strumento di contrasto in più.

Come l’app tiene a freno il virus 

Luca Foresti, amministratore delegato della rete di poliambulatori specialistici Centro medico Santagostino, ha descritto il funzionamento dell’app al Corriere. In sostanza, permette di “tracciare in tempo reale i movimenti delle persone positive al Coronavirus, di avvertire chi è entrato in contatto con loro ed è quindi a rischio contagio e di individuare sul nascere lo sviluppo di possibili nuovi focolai. Il tutto in modo assolutamente anonimo“, per rispettare la privacy di chi scarica l’app sul suo smartphone.

Un software che guarda soprattutto al futuro, nel senso che, come spiega chi sta cercando di renderlo fruibile, si rivelerà molto utile soprattutto sul finire dell’epidemia, quando il picco di contagi calerà. È allora che sarà ancor più importante capire in quali zone residuali il virus si sta annidando, per scongiurare nuovi focolai di malattia e contagi di ritorno.

L’app segnala i positivi, avverte chi è stato in contatto con loro invitandoli a mettersi in autoquarantena. Consente, attraverso un diario clinico, di effettuare una diagnosi precoce e registrare eventuali sintomi in forma anonima. Un sistema già sperimentato in Cina e in Corea del Sud, dove si è registrato un boom di contagi e lo strumento si è rivelato molto utile per la prevenzione e il monitoraggio.



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