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Come vedere un processo in tribunale

18 Marzo 2020
Come vedere un processo in tribunale

Tribunale e cause: come partecipare a una udienza e vedere cosa fanno giudici e avvocati.

Sino ad oggi ti sei interessato di leggi e processi solo grazie alla televisione: a parte le fiction e le serie tv, ti sei appassionato alle trasmissioni che trasmettono la diretta dei dibattimenti, delle audizioni dei testimoni e della lettura della sentenza. Ora però è il momento di rendere tutto più vivo e di partecipare in prima persona a una causa. Così ti chiedi come vedere un processo in tribunale. C’è bisogno di prendere un appuntamento o di essere accompagnati da un avvocato? Chi non è interessato in prima persona a un giudizio, perché non è l’imputato, un testimone o una delle parti in causa, può entrare in tribunale e ascoltare ciò che dice il giudice? 

È quanto cercheremo di comprendere in questo breve articolo.

Chi può entrare in tribunale?

In tribunale possono entrare tutti i cittadini. Si tratta di un luogo pubblico, aperto al pubblico, che non presenta restrizioni (se non, chiaramente, il divieto di portare con sé oggetti pericolosi o armi). Del resto, in tribunale ci sono molti uffici a cui può accedere chiunque per chiedere certificati (ad esempio i “carichi pendenti”) o copie di sentenze. 

Quanto appena detto vale sia per il tribunale civile, che per quello penale e per il giudice di pace. Lo stesso infine dicasi per il Tar, ossia il tribunale amministrativo, le Commissioni Tributarie, ossia il tribunale che giudica su tasse e tributi, e l’ufficio del giudice di pace. 

Dove si trovano le udienze dei processi?

All’interno del tribunale ci sono poi le aule d’udienza, ossia camere un po’ più grandi delle altre all’interno delle quali i giudici tengono i processi. 

I processi non si svolgono in un’unica data ma, potremmo dire, “a puntate”. Di tanto in tanto si celebra una udienza. Durante il corso di ogni udienza viene svolta un’attività diversa a seconda dell’ordine stabilito dalla legge e dal giudice. Così all’inizio di un processo ci sono sempre le fasi preliminari volte a verificare le eccezioni processuali delle parti (ossia a controllare che siano state rispettate le regole formali), poi c’è la discussione iniziale, l’esame delle prove e infine la parte conclusiva con le arringhe e la decisione del giudice.

Il processo civile è ormai quasi interamente scritto; dinanzi al giudice gli avvocati si limitano a fare semplici richieste di provvedimenti (come l’ammissione di prove, la nomina di consulenti, il rinnovo di notifiche, ecc.) o ad escutere i testimoni. Il processo penale ha invece mantenuto ancora buona parte della sua oralità.

Per assistere a un processo è quindi necessario entrare in tribunale e individuare le aule delle udienze. A tal fine si può chiedere al personale delle cancellerie, gli uffici che gestiscono le attività dei giudici e gli adempimenti burocratici.

Si può vedere un processo?

La partecipazione a un processo è quasi sempre libera. Gran parte delle cause – civili o penali – si svolge infatti a porte aperte, ossia con la libera partecipazione del pubblico. Pubblico che può essere costituito dalle stesse parti in causa interessate al giudizio così come terzi curiosi. Del resto, se è vero che il giudice interpreta la legge «in nome del popolo», il popolo può ben assistere a tale attività. 

Chi vuol vedere un processo non ha quindi bisogno di autorizzazioni o di essere accompagnato da un avvocato.

Chi entra in tribunale però farà un’amara scoperta. Almeno le udienze civili sono molto disordinate e presentano una interlocuzione col giudice “personale” e diretta. In pratica, non ci sono microfoni o grandi discussioni dai banchi: gli avvocati si avvicinano alla cattedra del magistrato e fanno le proprie richieste. Il tutto in una sorta di fila indiana come quando ci si reca allo sportello di un ufficio pubblico. Ascoltare ciò che si dicono è difficile dalla lunga distanza. Solo l’audizione dei testimoni avviene ancora con forme più solenni.

Più interessante può essere invece il processo penale che presenta un maggiore formalismo dal punto di vista della celebrazione. 

Non tutti i processi però possono essere oggetto di partecipazione da parte del pubblico. Il giudice potrebbe infatti decidere di svolgere l’attività a porte chiuse ossia solo con le parti interessate, il che avviene ad esempio quando c’è da proteggere la privacy di minorenni.



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