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Cosa posso comprare con il reddito di cittadinanza

29 Maggio 2020 | Autore:
Cosa posso comprare con il reddito di cittadinanza

Carta Rdc: quali generi di beni e servizi è consentito acquistare, quali sono gli acquisti vietati, quanto si può prelevare in contanti.

Operativo da aprile 2019, il reddito di cittadinanza è uno dei più importanti strumenti a sostegno del reddito, che spetta ai nuclei familiari meno abbienti.

Il reddito, che rientra tra le misure di assistenza riconosciute dall’Inps, non è erogato direttamente, con un assegno, ma attraverso una carta prepagata, ricaricata mensilmente dall’istituto, la carta Rdc. Questa carta non può essere, però, utilizzata per acquistare qualsiasi bene o servizio, come avviene normalmente per la generalità delle carte prepagate: ci sono difatti diversi beni e servizi il cui acquisto tramite carta Rdc è vietato.

Anche se gli acquisti non sono limitati ai beni ed ai servizi indispensabili, difatti, l’acquisto di specifici beni e servizi, chiaramente non essenziali, è vietato per non snaturare quella che è la finalità del reddito di cittadinanza, cioè fornire un importante supporto alle principali esigenze della famiglia destinataria della misura.

Ma, nel dettaglio, cosa posso comprare con il reddito di cittadinanza?

In base a quanto chiarito nel cosiddetto decreto carta Rdc, nel quale è contenuto l’elenco dei beni e dei servizi il cui acquisto è vietato, si può comprare tutto ciò che non rientra nel divieto.

Bisogna inoltre tener presente che la carta, a prescindere dal bene o dal servizio da acquistare, non può essere utilizzata online ed all’estero. D’altra parte, mensilmente è possibile effettuare un piccolo prelievo in contanti, da un minimo di 100 euro sino a un massimo di 220 euro.

Che cosa non posso comprare col reddito di cittadinanza?

Secondo le disposizioni contenute nel decreto sulla carta Rdc [1], è vietato utilizzare questo strumento di pagamento:

  • per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • presso club privati;
  • presso gallerie d’arte e affini;
  • per acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • per acquistare armi;
  • per acquistare materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • inoltre, non è possibile utilizzare la carta per acquistare:
    • servizi finanziari;
    • servizi di trasferimento di denaro;
    • servizi assicurativi;
    • articoli di gioielleria;
    • articoli di pellicceria.

Posso fare la spesa online col reddito di cittadinanza?

Sono sempre di più gli italiani che scelgono di avvalersi dei servizi online per fare la spesa tramite web e ricevere comodamente gli acquisti a casa propria. Tuttavia, anche se si tratta di acquisti di beni essenziali, non è consentito l’utilizzo della carta Rdc per gli acquisti on-line, o mediante servizi di direct-marketing.

Posso usare il reddito di cittadinanza per mandare un bonifico?

La carta Rdc consente l’invio di un bonifico mensile, tramite le Poste, per il pagamento del mutuo o dell’affitto. In particolare, puoi effettuare, ma solo presso gli uffici postali, un bonifico Sepa o un postagiro mensile in favore del locatore (cioè del proprietario della casa) indicato nel contratto di locazione, o a favore dell’intermediario che ha concesso il mutuo.

Posso ricevere un bonifico nella carta Rdc?

Nella carta reddito di cittadinanza non è possibile ricevere fondi ulteriori, rispetto alla ricarica mensile dell’Inps: in futuro, si prevede che altre istituzioni (ad esempio, i Comuni) potranno integrare il sussidio.

Non puoi dunque chiedere a un parente, a un amico, a un committente o a un datore di lavoro di ricaricare la carta Rdc.

Posso ritirare il reddito di cittadinanza in contanti?

Con la carta Rdc puoi prelevare contanti sino a un massimo di 210 euro mensili (220 euro per i nuclei numerosi con disabili gravi o non autosufficienti), a seconda del numero dei componenti della tua famiglia e dell’eventuale presenza di disabili.

Nel dettaglio, se sei single, o più precisamente se sei tu l’unico componente del nucleo familiare, ti è consentito prelevare sino a 100 euro al mese.

Se ci sono altre persone in famiglia, i 100 euro devono essere rapportati alla scala di equivalenza, ossia alle maggiorazioni previste, che sono pari a 0,4 per ogni componente adulto del nucleo familiare, ed a 0,2 per ogni minorenne: si può arrivare sino a un massimo di 2,1 (2,2 per le famiglie numerose con almeno un componente disabile grave o non autosufficiente). Puoi, dunque, arrivare ad un prelievo massimo di 220 euro al mese.


note

[1] D.I. Rep. 40/2019.


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