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Come dimostrare che un testamento è falso

19 Marzo 2020
Come dimostrare che un testamento è falso

Impugnazione di un testamento olografo: termini, prove e perizie. Come fare se la scrittura non è quella del parente defunto.

Ai bei tempi si falsificavano le giustificazioni a scuola e qualche volta l’insegnante ci cascava. I docenti più furbi confrontavano la firma sulla giustificazione con quelle delle precedenti per verificare che fossero identiche. Questa attività viene fatta dai giudici tutte le volte in cui c’è una contestazione sull’autenticità di un testamento. 

Tuttavia, per legge, l’onere della prova spetta sempre a chi agisce: è chi inizia la causa a dover insinuare il sospetto della falsità del documento. Come si può fare? Come dimostrare che un testamento è falso? 

Se, all’apertura della successione di un tuo familiare, hai il sospetto che il foglio con le sue ultime volontà non sia stato scritto da lui o che sia stato alterato da un’altra persona a causa della presenza di una grafia diversa, questa guida fa proprio al caso tuo. Ti spiegheremo come tutelarti da un testamento falso, quanto tempo hai per agire in tribunale e, infine, quali prove devi fornire per dimostrare che un testamento è falso. Ma procediamo con ordine.

Come deve essere un testamento?

Come noto, i due principali e più usati tipi di testamento sono:

  • il testamento pubblico: quello cioè redatto e conservato da un notaio;
  • il testamento olografo: quello cioè scritto dal testatore e da lui custodito. Affinché sia valido, è necessario che sia interamente scritto a mano (è la cosiddetta “autografia”: non è quindi sufficiente una dattilografia o la scrittura al computer con successiva stampa) e poi firmato. Il testamento olografo è nullo quando manca l’autografia o la sottoscrizione, o queste risultano falsificate.

Il testamento pubblico è sicuramente quello che garantisce la piena autenticità proprio perché redatto dal pubblico ufficiale (il notaio) su dettatura dell’interessato. Non si può mai sostenere che un testamento di tale tipo sia falso. Si potrebbe tutt’al più dimostrare che il testatore, quando ha dettato le proprie volontà al notaio, non era capace di intendere o volere (non era cioè in grado di rendersi conto di ciò che diceva) oppure era sotto ricatto.

Viceversa, il testamento fai-da-te o, come lo chiamano gli avvocati e i giudici, il testamento olografo può ben essere impugnato per falsità. Esso è, infatti, un documento che viene redatto dal testatore e poi conservato a casa (a volte se ne consegna una copia a uno o più persone). Nulla, quindi, esclude che qualcuno possa impossessarsi dell’originale e sostituirlo con un falso oppure fare delle modifiche imitando la grafia del defunto.

Detto ciò, vediamo quando e come impugnare un testamento falso. 

Entro quanto tempo dimostrare che un testamento è falso?

Per dimostrare che un testamento è falso ci sono cinque anni che iniziano a decorrere dall’apertura della successione ossia dalla morte del testatore. In pratica, per far valere le proprie ragioni, è necessario – entro il suddetto termine – rivolgersi a un giudice e chiedere l’annullamento del testamento per falsità. È necessario quindi iniziare una causa con il proprio avvocato. 

Cosa fare se si ha il sospetto di un testamento falso?

Se hai il sospetto che il testamento in tuo possesso sia falso, devi quindi avviare una causa in tribunale e, dinanzi al giudice, dimostrare la veridicità dei tuoi sospetti. Difatti, secondo la Cassazione [1], chi contesta l’autenticità di un testamento olografo deve proporre al giudice una “domanda di accertamento della provenienza della scrittura”. Su tale soggetto grava l’onere della relativa prova. È chi agisce cioè a dover fornire le prove della falsità; e non è, invece, chi si difende a dover dimostrare che il testamento è autentico.

Come dimostrare che un testamento è falso?

Ora hai tutti gli elementi per capire come contestare un testamento falso:

  • devi munirti di un avvocato;
  • l’avvocato deve iniziare la causa entro cinque anni dalla morte del testatore;
  • devi dimostrare in tribunale che la scrittura non è quella del defunto.

L’ultimo punto è l’aspetto cruciale. È da ciò che dipende la riuscita della causa. Ed allora come dimostrare che un testamento è falso?

La prima cosa che devi sapere è che non puoi limitarti a iniziare la causa e poi chiedere al giudice di nominare un esperto che verifichi la falsità del testamento. Devi essere prima tu a insinuare questo dubbio. Come? Avvalendoti di una perizia di parte. Dovrai, quindi, nominare un perito calligrafico per dimostrare la diversità tra la scrittura del testamento e quella di norma adottata dal testatore. A tal fine verranno presi a confronto altri documenti o fogli scritti dallo stesso soggetto, non importa quali: dalla firma sulla carta d’identità a quella sulle richieste presentate in Comune (ad esempio, una licenza edilizia), da una lettera o una cartolina inviata ai parenti alla lista della spesa. 

Potresti, però, dimostrare che il testamento è falso dimostrando, ad esempio, che alla data riportata su tale documento il testatore era già infermo, impossibilitato a mantenere il polso fermo e stabile, o incapace di intendere e volere.

Una volta fornite le prime prove di falsità del testamento, la parte chiederà al giudice la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (il cosiddetto Ctu), ossia un perito di fiducia del tribunale, iscritto in appositi elenchi, che effettuerà una perizia grafologica per verificare l’autenticità della scrittura. L’accertamento di eventuali falsificazioni deve svolgersi sul testamento in originale e non su copie fotostatiche [2].

Quando il testamento è nullo?

Come detto, il testamento olografo deve presentare due elementi essenziali:

  • l’autografia, ossia la scrittura a mano del testatore;
  • la firma del testatore.

La data è un elemento importante ma non essenziale. Anche se manca, infatti, il testamento non è nullo. Potrebbe essere importante solo per stabilire, in presenza di più testamenti, quale sia l’ultimo e, quindi, quello valido. In tal caso, però, la prova può essere offerta con qualsiasi mezzo.

Il testamento olografo è valido se la scrittura può essere imputata alla persona del testatore e la grafia deve essere quella da lui normalmente utilizzata. 

Non si richiede, invece, la leggibilità (quindi, con l’unico limite della decifrabilità del contenuto, potrebbe anche essere scritto con una brutta grafia, contenere errori ortografici o utilizzare una lingua diversa dall’italiano o un dialetto).

Di converso, il testamento è nullo:

  • se scritto da persona diversa dal testatore; 
  • se un terzo materialmente ha guidato la mano del testatore;
  • se alcune parti (o una sola parola) sono scritte da terzi, anche su incarico o con il consenso del testatore.

Si ritiene, invece, valido il testamento se vi sono annotazioni di terzi o se il terzo si limita ad accompagnare la mano per evitare scatti e tremolii [3].

Falsificare un testamento: cosa si rischia?

Contro chi ha falsificato un testamento si può presentare una querela. Difatti, falsificare un testamento è reato [4]. A prevedere ciò è l’art. 491 del Codice penale.


note

[1] Cass. SU 15 giugno 2015 n. 12307, Cass. 2 febbraio 2016 n. 1995.

[2] Cass. 27 gennaio 2009 n. 1903.

[3] Cass. 7 gennaio 1992 n. 32.

[4] Cass. sent. n. 25948/2017 del 24.05.2017.


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4 Commenti

  1. Grazie per questa guida, semplice ma esaustiva per i lettori che stanno cercando informazioni sui testamenti e sulle perizie calligrafiche.
    Una domanda, poichè a volte su questo punto si creano dei malintesi: è vero che la data non è sempre necessaria? Quali sono i riferimenti normativi a questo proposito?
    Grazie
    Tutto Grafologia

    1. La data è un elemento essenziale del testamento olografo (cioè scritto a mano dal testatore) e pertanto la sua mancanza comporta l’annullabilità dell’atto. Non basta che il testatore affermi che il testamento è stato redatto nello stesso giorno di un avvenimento ancora da verificarsi; se manca la data, occorre almeno il riferimento ad un evento certo o comunque notorio (per esempio una festività oppure una calamità naturale). Il testamento olografo è annullabile se privo di data e se il giorno in cui è stato redatto non si ricava con certezza dal contenuto dell’atto. Puoi trovare tutte le informazioni nel seguente articolo Se il testamento olografo è senza data https://www.laleggepertutti.it/114070_se-il-testamento-olografo-e-senza-data

  2. Salve, e possibile che una persona, per farsi nominare erede universale, abbia fatto scrivere un testamento ad un’altra affetta da Alzheimer e poi abbia fatto scrivere una data falsa, risalente a quando la persona era ancora lucida? Come posso dimostrarlo? Grazie infinite

    1. Occorrerà ricostruire la causa di incapacità del testatore. A tal fine, ci si potrà valere di una perizia di parte, di una cartella clinica, di testimoni o si potrà chiedere al giudice di nominare un consulente tecnico d’ufficio. Ti ricordiamo che è necessario sempre dare un principio di prova al giudice per avviare tale indagine. Per ulteriori approfondimenti leggi i nostri articoli: Impugnazione testamento per incapacità di intendere e volere; Quando e come impugnare un testamento.

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