Assicurazioni contro il Coronavirus: le nuove polizze

19 Marzo 2020
Assicurazioni contro il Coronavirus: le nuove polizze

Indennità e diarie per ricoveri, terapia intensiva e quarantena; indennizzi per la riduzione di attività delle imprese. Ma si fermano le liquidazioni dei risarcimenti danni per Rc auto e infortuni.

L’emergenza Coronavirus sta avendo un profondo impatto anche sul mondo giuridico: contratti e rapporti commerciali ne escono stravolti in tutti i settori, dal turismo agli affitti delle case. Anche le assicurazioni sono coinvolte, specialmente da quando il Covid-19 è stato dichiarato pandemia, con tutti gli effetti giuridici che ne conseguono in termini di forza maggiore e stati di necessità che impongono l’interruzione delle prestazioni contrattuali.

Il mondo assicurativo è quello più attrezzato per fronteggiare questo tipo di fenomeni, perché il suo oggetto abituale di intervento sono appunto gli incidenti, i disastri e ogni tipo di emergenza, tra i quali rientrano le epidemie che sono contemplate nella maggior parte delle polizze.

Così l’Ania-Associazione nazionale delle imprese assicuratrici – già da fine febbraio si era mossa, invitando le compagnie assicurative aderenti ad andare incontro alle esigenze dei clienti residenti nei Comuni delle zone ‘rosse’. Le prime assicurazioni contro il Coronavirus erano arrivate a inizio marzo, offrendo una copertura specifica anziché il richiamo generale alle epidemie operato dalle polizze precedenti e stipulate quando il Covid-19 non esisteva e non era prevedibile nella sua entità, diffusione e conseguenza.

Adesso, questo intervento è stato potenziato: per come ci comunica l’agenzia stampa Adnkronos, Ania e Ivass-Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni hanno attivato un’unità di coordinamento per garantire i servizi assicurativi che, in linea con quanto disposto dall’ultimo decreto del presidente del Consiglio per fronteggiare l’emergenza, sono specificamente considerati tra i servizi  essenziali che devono in ogni caso continuare ad operare, insieme a quelli bancari e finanziari.

Ma le polizze possono essere emesse e gestite anche a distanza, attraverso lo smart contract che, proprio come lo smart working o lavoro agile, evita la necessità di contatto fisico tra cliente e assicuratore in agenzia.

Ecco alcune delle iniziative messe in campo dai principali gruppi assicurativi per predisporre nuove polizze ad hoc in modo da venire incontro alle esigenze di tutela dai nuovi rischi derivanti dall’epidemia e dalla propagazione del contagio, con tutte le conseguenze in termini di indennizzi per infezioni, ricoveri e cure.

Axa ha raddoppiato l’indennità sostitutiva da ricovero per i clienti salute colpiti da Covid19; Generali e Alleanza Assicurazioni hanno previsto nuove coperture assicurative in caso di ricovero in terapia intensiva o in caso di interruzione di attività; Unipol ha esteso gratuitamente le garanzie per il riconoscimento dell’indennità giornaliera anche nel caso in cui l’assicurato sia costretto al regime di quarantena presso il proprio domicilio per il Covid19.

”Seguendo l’esempio di alcune assicurazioni cinesi, anche in Italia le principali compagnie si sono attrezzate per fornire nuovi prodotti assicurativi a famiglie e imprese per affrontare l’emergenza del Covid-19”, commenta Matteo Cerretti, partner Head of Insurance dello studio internazionale Dwf.

”In particolare . spiega Cerretti – per le famiglie sono previsti servizi di tele-consulti medici anche tramite applicazioni mobili facilmente utilizzabili dai clienti, una diaria in caso di ricovero in ospedale e l’erogazione di un capitale in caso di ricovero in terapia intensiva, mentre per le imprese si pensa a indennità in caso di interruzione o chiusura dell’attività”.

Di fronte a questi nuovi scenari, però, il mondo assicurativo “sta parzialmente fermando le tradizionali attività come per esempio tutte quelle cause di risarcimenti e indennizzi legate a Rc auto, polizze infortuni o casi di responsabilità medica”, osserva Franco Marozzi, responsabile della comunicazione di Simla-Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni.

La visita medico-legale dell’infortunato è indispensabile per quantificare l’entità del danno e poterlo liquidare in via risarcitoria, ma il Coronavirus rende tutto questo problematico e pericoloso. Così “per quanto riguarda gli atteggiamenti assunti nei confronti degli accertamenti medico-legali su pazienti, la Simla, già il 9 marzo – ricorda – ha comunicato un invito, stante la differibilità degli accertamenti, ad interrompere la loro esecuzione per impedire la circolazione di soggetti a prevenzione della diffusione del virus“.

“E le compagnie assicurative circa 48 ore dopo – prosegue – hanno sostanzialmente avallato tale richiesta, bloccando gli accertamenti anche se in maniera diversificata, chiedendo, da un lato, valutazioni sull’invalidità su documentazione cartaceo, dall’altro in modo più reciso riservando tale atteggiamento solo a casi urgenti. Allo stato attuale, non mi risulta ancora che siano stati prorogati i termini di legge per effettuare offerte ai sensi del Codice delle Assicurazioni in ambito Rca”.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube