Coronavirus: aumenta il pericolo per i fumatori

19 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: aumenta il pericolo per i fumatori

Attenzione al fumo di sigaretta: gli studi più recenti condotti in Cina.

Ogni anno, nel mondo, a causa del tabacco perdono la vita circa 8 milioni di persone. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la più importante causa di morte evitabile nella nostra società è proprio il fumo di sigaretta.

Dunque, non è un mistero che fumare nuoce gravemente la salute, ma ai tempi del Coronavirus nuoce ancora di più. L’Istituto superiore di sanità (Iss) si rivolge a coloro che ancora non riescono a perdere il vizio del tabacco. In Italia, i fumatori sono 11,6 milioni, circa il 22% della popolazione di età superiore ai 15 anni. Oltre 7 milioni sono uomini, circa 4,5 milioni sono donne. Tra gli studenti di età compresa tra 14 e 17 anni fumano abitualmente 11,1% e occasionalmente il 13,4%.

Recenti studi condotti in Cina mostrano un aumento significativo del rischio di almeno tre volte di sviluppare polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori.

Il direttore del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss Roberta Pacifici spiega che “Un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, e per loro il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica è più che doppio. Questi studi ipotizzano anche che la condizione di fumatore spieghi la differenza di genere nel tasso di letalità riscontrata che sarebbe del 4,7% negli uomini contro il 2,8% nelle donne. Infatti, la prevalenza di fumatori in Cina è molto elevata e supera il 50% mentre quella delle donne è inferiore al 3%”.

Se ti stai domandando come smettere di fumare e desideri avere maggiori informazioni, chiama il numero verde Iss contro il Fumo 800 554088 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube