Coronavirus, c’è carenza di anestetici e antivirali

19 Marzo 2020
Coronavirus, c’è carenza di anestetici e antivirali

Alcuni tipi di farmaci cominciano a scarseggiare. Farmindustria al lavoro per continuare a garantire la fornitura.

Dagli scaffali delle farmacie spariscono anestetici e antivirali. Motivo: una maggiore domanda da parte dell’utenza, in questo periodo in cui le farmacie restano tra i pochi punti vendita aperti, causa pandemia di Coronavirus. La nostra agenzia di stampa Adnkronos ha intervistato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, che conferma questo dato della carenza di alcuni farmaci ospedalieri, che interessa “sia i prodotti che possono essere usati al di fuori delle indicazioni approvate, per trattare i pazienti con Covid-19 in forma sperimentale, sia medicinali anestetici, molto utilizzati nelle rianimazioni. E abbiamo registrato ordinazioni anomale anche per altri tipi di prodotti”.

L’allarme era partito dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che proprio oggi ha sottolineato alcune carenze di alcuni medicinali nelle strutture sanitarie. Scaccabarozzi, però, sente al tempo stesso la necessità di tranquillizzare. “Vale la pena specificare che carenza di farmaci non significa mancanza di farmaci. Ci sono effettivamente delle carenze, dovute a un incremento improvviso della domanda, ma è in atto un lavoro da parte delle aziende farmaceutiche coordinato da Farmindustria e Assogenerici, con la collaborazione dell’Aifa, proprio per evitare che le carenze diventino mancanze”.

In pratica è possibile, in questo momento, che certi medicinali non siano immediatamente disponibili. Ma questo non significa che manchino del tutto o che non ci sia più in assoluto alcun modo di reperirli. “Eravamo pronti a fronteggiare un uso normale di medicinali, per il numero di pazienti esistenti in Italia, con ovviamente delle scorte in più – spiega ancora ad Adnkronos il presidente di Farmindustria – ma allargandosi notevolmente la richiesta di molti prodotti, anche fuori dalle indicazioni approvate, è chiaro che il sistema nel breve periodo sta dando problemi in termini di carenze. Ma stiamo gestendo la situazione affinché non diventino mancanze – ribadisce – però raccomandiamo che la distribuzione degli ordini avvenga a tutti, anche se non di grandi quantitativi, altrimenti alcuni centri possono restare scoperti. Si dovranno gestire al meglio le giacenze“.



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