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Cosa controlla l’ispettorato del lavoro

24 Maggio 2020 | Autore:
Cosa controlla l’ispettorato del lavoro

Norme applicabili ai controlli sul posto di lavoro. Ispezioni e possibili sanzioni in caso di violazione delle disposizioni di legge.

Sei un imprenditore e hai deciso di assumere qualcuno che ti aiuti nello svolgimento della tua attività? In tal caso devi conoscere alcuni aspetti fondamentali della vita di impresa. Il diritto del lavoro ha, infatti, introdotto alcuni obblighi dai quali non ci si può sottrarre.

Devi sapere che quando firmi un contratto ci sono una serie di adempimenti burocratici e di previdenza sociale che devi assolutamente rispettare. Tali condizioni riguardano soprattutto i rapporti di lavoro dipendente. La normativa italiana, infatti, prevede delle procedure completamente diverse per i liberi professionisti.

Se violi le norme di legge e non rispetti i requisiti che ti vengono richiesti vai incontro a una serie di responsabilità sia di natura penale sia di natura civile. E sappi che le verifiche sul luogo di lavoro non mancano, anzi sono molto frequenti.

Le figure che possono intervenire per sanzionarti sono diverse, ma si tratta sempre di pubblici ufficiali: pensa, ad esempio, alle forze di polizia.

La tua preoccupazione più grande, però, è forse un’altra: ti stai domandando cosa controlla l’ispettorato del lavoro. Anche se hai tutte le buone intenzioni del caso e non intendi trasgredire alle regole, può infatti capitare di dimenticare qualche passaggio.

Per evitare tali situazioni, nelle righe che seguono, ti indichiamo brevemente qual è la struttura di tale ente e quali sono le funzioni che esercita. Se presti un po’ di attenzione non arriverai impreparato a un eventuale controllo.

Ispettorato del Lavoro: che cos’è?

L’ispettorato del lavoro è un ente che dipende dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che effettua delle vere e proprie ispezioni per controllare il rispetto di tutte le norme previste dalla legge.

La figura dell’ispettore è presente in tutta Italia e può intervenire su propria iniziativa o su denuncia del lavoratore. Egli si reca direttamente sul luogo di lavoro, all’improvviso e senza preannunciare il suo intervento, e sottopone il datore di lavoro a una serie di verifiche e di controlli.

L’attività degli ispettori è stata ampliata nel corso degli ultimi anni. In particolare, a partire dal 2015 a loro è stato attribuito anche il compito di verificare il rispetto degli obblighi previsti dall’Inps e dall’Inail.

Oggi essi si occupano di tutte le norme sul diritto del lavoro e questo avviene sia per il settore privato sia quello pubblico. L’obiettivo principale è ovviamente quello di contrastare il fenomeno del lavoro in nero e di proteggere i lavoratori da possibili abusi o sfruttamenti.

Questa è la regola generale, ma come spesso accade vi possono essere delle eccezioni. Restano, infatti, escluse dai poteri degli ispettori:

  • la funzione di controllo sull’igiene che viene effettuata dall’Asl competente per territorio;
  • la funzione di controllo fiscale che spetta alla guardia di finanza.

Dove si svolge l’ispezione?

Gli ispettori del lavoro appartengono a tutti gli effetti alle forze di polizia giudiziaria. Essi, come ti abbiamo anticipato, non rimangono fermi all’interno della loro sede territoriale, ma si spostano costantemente da un luogo a un altro.

In particolare,  gli ispettori si recano in borghese (e, quindi, senza una divisa riconoscibile) direttamente sul luogo di lavoro ogni volta che lo reputano necessario e in qualsiasi fascia oraria. È in tale contesto che si svolge l’ispezione.

Il controllo può durare anche delle ore se la situazione non è particolarmente chiara o regolare. Ricorda, però, un aspetto di particolare importanza: l’attività dell’ispettorato può svolgersi soltanto sul luogo di lavoro e mai nei domicili privati delle persone.

Cosa controlla l’ispettore del lavoro?

La fase ispettiva si compone essenzialmente di due momenti: un controllo di tipo cartaceo e un sopralluogo materiale nei locali dell’impresa.

Nel primo caso, l’ispettore, dopo essere giunto sul posto di lavoro, chiede a te o a un tuo delegato di consegnargli tutta la documentazione:

  • contrattuale;
  • previdenziale;
  • lavorativa;
  • contabile;
  • assicurativa;

in tuo possesso relativa a ogni singolo lavoratore alle tue dipendenze.

Successivamente, l’ispettore ha la possibilità di perlustrare i luoghi in cui si svolge l’attività lavorativa per verificare che i macchinari, le attrezzature, gli arredi, le protezioni siano in regola con quanto previsto dalla legge e, soprattutto, per accertare che non vi siano lavoratori non regolarmente registrati.

Effettuate tali verifiche, viene redatto un apposito verbale che ha forma scritta e che contiene gli esiti dell’operazione.

Se non sono state riscontrate irregolarità, puoi stare tranquillo perchè non si pone nessun problema.

Viceversa, se sono state individuate delle violazioni alle norme di legge, vai incontro a conseguenze giuridiche piuttosto importanti. L’ispettorato del lavoro ha, infatti, il compito di inoltrare la denuncia delle trasgressioni agli organi competenti.

Quali sono le possibili sanzioni?

Se l’ispezione che hai subito non ha prodotto i risultati che speravi, ti conviene contattare un avvocato di fiducia per tutelarti in sede giudiziale. Non vogliamo spaventarti, ma sappi che le sanzioni previste per i datori di lavoro che non adempiono alle leggi possono essere particolarmente severe.

Nel dettaglio, puoi essere chiamato a rispondere di tre eventuali responsabilità:

  1. penale: si tratta delle ipotesi più gravi perchè vi è stata una violazione delle norme contenute nel codice penale (pensa, ad esempio, a un lavoratore che perde la vita mentre esegue la propria attività);
  2. civile: si tratta delle classiche ipotesi di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale derivanti, rispettivamente, dalla violazione di un patto o della regola generale di non porre in essere fatti illeciti;
  3. amministrativa: ha natura prettamente economica e deriva soprattutto dal mancato rispetto delle norme del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro che prevedono l’individuazione di specifici ruoli all’interno dell’impresa (pensa, ad esempio, al preposto alla sicurezza sul lavoro).

Le tipologie di responsabilità non ti sono necessariamente contestate tutte insieme, ma la tua posizione varia a seconda del caso concreto. In tali circostanze soltanto un esperto della materia può indicarti la strada più giusta per te.



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2 Commenti

  1. Buongiorno, io o un appezzamento di terreno coltivato a uliveto,ereditato di mio papa’, che io stesso mi coltivo e mi curo, sono un dipendente Pubblico , vorrei sapere : io stesso senza dipendenti per coltivare il mio pezzo di terreno devo avere la partita IVA?. Grazie per la risposta

    1. Buon pomeriggio, per fornirle una risposta completa vorrei farle una domanda. Lei coltiva il terreno per uso personale oppure rivende i prodotti del suo orto?

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