Diritto e Fisco | Articoli

Ritirare la multa dopo 90 giorni: va pagata?

19 Marzo 2020
Ritirare la multa dopo 90 giorni: va pagata?

Multa notificata e depositata in giacenza alla posta: aspettare il 91° giorno conviene?

Un paio di mesi fa hai preso una multa per essere passato col semaforo rosso. La telecamera ti ha fotografato e non c’è stato modo di sfuggire al suo obiettivo. Oggi, come prevedibile, è arrivato il postino per consegnarti il verbale. Tuttavia, invece di ritirare la raccomandata, ti sei fatto consegnare il foglio di giacenza in modo da ritirarla all’ufficio postale nei giorni successivi. Il tuo scopo è facilmente intuibile: vuoi far scadere i tre mesi dalla multa per non doverla più pagare. Ma è davvero così facile risolvere il problema? Cosa dice la legge a riguardo? Va pagata la multa ritirata dopo 90 giorni? Ecco alcuni chiarimenti.

Termine di notifica della multa 

Una cosa è vera: la multa che non sia stata contestata nell’immediatezza dell’infrazione, va spedita al proprietario dell’automobile – per come risulta indicato al Pra – entro 90 giorni dal giorno in cui è stato violato il codice della strada. Un solo giorno di ritardo rende illegittimo il verbale.

Il 1° gennaio, Jacopo passa col rosso e viene fotografato dal T-red, la telecamera posizionata all’incrocio. Il 10 aprire bussa, alla porta di Jacopo, il postino con la raccomandata del Comune: ben oltre quindi i 90 giorni dall’infrazione. Jacopo si rivolge alla polizia chiedendone l’annullamento ma i verbalizzanti gli fanno notare che il timbro di spedizione della lettera è datato 28 marzo: data quindi rispettosa dei 90 giorni previsti per la notifica. In questo caso Jacopo non ha diritto all’annullamento del verbale avendo la municipale rispettato i termini previsti dalla legge. 

Dunque, ai fini del rispetto della notifica della multa non conta la data di consegna della multa presso la dimora del trasgressore né quella in cui quest’ultimo la ritira alla posta, bensì il momento in cui i poliziotti consegnano il verbale all’ufficio postale per la notifica. 

Difatti, secondo la Cassazione, il rischio di un eventuale ritardo nel servizio di consegna della posta non può ricadere sul notificante che, dal canto suo, ha rispettato il termine consegnando la busta all’ufficio postale nei 90 giorni. 

In buona sostanza, è del tutto indifferente che il destinatario del verbale ritiri o meno la raccomandata dalle mani del postino o che faccia decorrere qualche giorno dall’avvenuta giacenza; il rispetto del termine di notifica si verifica infatti in un momento anteriore: quello di spedizione del plico.

Pertanto, per stabilire se una multa è stata inviata nel rispetto del termine di 90 giorni bisogna verificare la data in cui l’agente accertatore l’ha portata all’ufficio postale e non quella in cui la raccomandata è arrivata all’automobilista. Se vuoi maggiori informazioni su questo punto ti consiglio di leggere l’articolo Multe, cartelle e tasse: vale la data di spedizione o di ricevimento?

C’è un secondo aspetto che deve far riflettere: se anche la multa dovesse essere spedita oltre i 90 giorni previsti dalla legge, non basterebbe questo per non pagare. Il verbale difatti dovrebbe essere impugnato dinanzi al giudice di pace per ottenerne l’annullamento. In caso contrario, ossia di inerzia, la contravvenzione diventa definitiva e, anche se inizialmente illegittima, non più impugnabile. Con la conseguenza che andrà pagata comunque.

Conviene non ritirare subito la raccomandata alla posta?

Detto ciò vediamo cosa succede se il trasgressore ritira la multa con qualche giorno di ritardo. Ebbene, se il ritiro della raccomandata in giacenza avviene prima di 10 giorni da quando gli è stato consegnato l’avviso del postino, i termini per l’opposizione (30 giorni al giudice di pace; 60 al prefetto) e per il pagamento (30 giorni) decorrono da tale data. Vice

Viceversa, se la raccomandata viene ritirata dopo 10 giorni, i termini per il pagamento e l’opposizione decorrono comunque dall’11° giorno. 

In ogni caso, la giacenza alla posta dura massimo 30 giorni. Poi la multa ritorna al mittente. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube