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Requisiti per richiedere la 104

23 Marzo 2020
Requisiti per richiedere la 104

Chi ha diritto a beneficiare dei permessi retribuiti?

Immagina di assistere il tuo papà disabile. Sei figlio unico e, a volte, è veramente dura dividersi tra il lavoro e le esigenze del tuo genitore anziano. Forse non sai che, in presenza di determinate condizioni, lo Stato ti riconosce la possibilità di assentarti dal lavoro pur mantenendo la tua retribuzione. Ma esattamente, quali sono i requisiti per richiedere la 104? Chi sono i beneficiari? Qual è la procedura da seguire per ottenere le agevolazioni? Te lo spiego in questo articolo.

Cosa prevede la legge 104?

La legge 104 è stata emanata allo scopo di garantire il rispetto della dignità umana della persona affetta da un handicap grave, attraverso la rimozione di tutte le condizioni invalidanti che favoriscono la sua emarginazione dalla società. 

In base al tipo di disabilità, il portatore di handicap ha diritto a una serie di benefici, tra cui:

  • i permessi retribuiti dal lavoro, per i disabili e i loro parenti più stretti;
  • l’insegnante di sostegno nelle scuole;
  • le agevolazioni per l’acquisto dei presidi medici (carrozzine, auto per i disabili, ecc.).

Chi sono i destinatari della legge 104?

I beneficiari sono, innanzitutto, i portatori di handicap grave cioè coloro che hanno una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che è causa di una difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa. Possono usufruire dei permessi retribuiti e delle agevolazioni anche i familiari stretti che prestano assistenza alla persona disabile.

In sintesi, i permessi possono essere fruiti:

  • dal disabile grave;
  • dai familiari del disabile, lavoratori dipendenti: genitori, coniuge (o il partner dell’unione civile o il convivente more uxorio), parenti e affini entro il 2° grado e parenti e affini entro il 3° grado (quest’ultimo solo se hanno compiuto i 65 anni, oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti a carattere permanente, o sono deceduti o mancanti).

Cosa sono i permessi 104?

Uno dei tanti benefici riconosciuti dalla legge 104 è la possibilità di assentarsi dal lavoro per 3 giorni, continuativi o frazionati, continuando comunque a percepire lo stipendio. Tali permessi sono retribuiti dall’Inps, previo anticipo da parte del datore di lavoro. Quest’ultimo non può rifiutarsi di concedere i permessi, ma ha diritto a richiedere una programmazione dei giorni di assenza nonché un congruo preavviso.

Va precisato che i giorni di permesso devono essere fruiti nel corso del mese, senza la possibilità di accumulare quelli non utilizzati per poi utilizzarli nei mesi successivi.

Quindi, ai lavoratori con disabilità grave spettano in alternativa:

  • tre giorni di permesso mensile frazionabili anche in ore;
  • riposi orari giornalieri di 1 ora o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro.

La legge prevede che i genitori (anche adottivi e affidatari) di figli con disabilità grave con meno di tre anni possano beneficiare:

  • di tre giorni di permesso mensili, anche frazionabili in ore;
  • del prolungamento del congedo parentale con un’indennità pari al 30% della retribuzione;
  • dei permessi retribuiti rapportati all’orario giornaliero di lavoro: ad esempio spettano 2 ore al giorno in caso di orario lavorativo pari o superiore a 6 ore.

Invece, i genitori di figli con età dai tre ai dodici anni di vita possono beneficiare, in alternativa dei tre giorni di permesso, del prolungamento del congedo parentale.

I permessi retribuiti non spettano:

  • ai lavoratori a domicilio;
  • agli addetti ai lavori domestici e familiari: ad esempio, colf e badanti;
  • ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata;
  • ai lavoratori autonomi;
  • ai lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi).

Attenzione: in occasione della recente emergenza sanitaria del coronavirus, con il decreto Cura Italia [1] i giorni di permesso passano dagli attuali 3 giorni al mese a 12 giorni per i mesi di marzo e aprile 2020. Tuttavia, nulla toglie che la misura potrebbe estendersi ulteriormente.

Legge 104: il congedo straordinario

Altra possibilità è il congedo straordinario di 2 anni, ossia un periodo di aspettativa retribuita per l’assistenza di un familiare disabile grave.

Il congedo straordinario spetta:

  • al coniuge che convive con il lavoratore;
  • ai genitori;
  • ai fratelli conviventi;
  • a parenti o affini fino al terzo grado, purché conviventi con la persona disabile.

Requisiti per richiedere la legge 104

Per beneficiare dei permessi retribuiti occorre:

  • per il familiare: essere lavoratori dipendenti (anche se con rapporto di lavoro part time);
  • per il disabile: che l’handicap grave sia riconosciuto da una commissione medica integrata Asl/Inps;
  • la mancanza di ricovero a tempo pieno (cioè quello di 24 ore) della persona in situazione di disabilità grave presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

Attenzione: il portatore di disabilità grave deve essere prima visitato dal medico curante, il quale deve redigere il certificato introduttivo della disabilità che attesta la patologia sofferta dal paziente. Entro 90 giorni dal rilascio, il disabile deve inoltrare la domanda di accertamento invalidità attraverso il portale dell’Inps oppure tramite il patronato o il Caf.

Come beneficiare della legge 104

Per poter usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 104 devi presentare la domanda per via telematica attraverso una delle seguenti modalità:

  • sito ufficiale dell’Inps a cui accedere tramite il proprio codice pin. Basta recarsi nella sezione “servizi per il cittadino“;
  • caf e patronati attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • contact center multicanale chiamando il numero 803164.

Nella domanda, occorre indicare in particolare:

  • i dati anagrafici del disabile e del familiare;
  • il rapporto di parentela con il disabile grave;
  • il rapporto di lavoro in corso;
  • i giorni di permesso richiesti;
  • il nucleo familiare della persona disabile.

È indispensabile comunicare senza ritardo all’Inps e al datore di lavoro ogni variazione delle situazioni di fatto e di diritto dichiarate nella domanda. Inoltre, il lavoratore agricolo a tempo determinato deve inoltrare all’Inps, oltre alla domanda, anche il MOD. HAND AGR per ciascuno dei mesi interessati.


note

[1] D.L. n. 18/2020 del 17.02.2020.


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1 Commento

  1. Come posso scaricare il decreto che proroga il permesso (tesserino) x il parcheggio dei disabili visto che da oltre 6 mesi la commissione medica non si riunisci x rinnovarlo, o risponde che non anno tempo e cose più importanti da fare?

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