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Requisiti per ottenere assegno di invalidità civile

25 Marzo 2020 | Autore:
Requisiti per ottenere assegno di invalidità civile

Quali sono le condizioni da soddisfare per ottenere la pensione d’invalidità°. Riduzione della capacità lavorativa, reddito, trattamenti incompatibili.

L’assegno di invalidità civile, o assegno di assistenza per invalidi civili parziali, è una prestazione economica riconosciuta dall’Inps a coloro nei cui confronti sia accertata una percentuale d’invalidità civile compresa tra il 74% ed il 99%.

Per invalidità civile si intende una riduzione della capacità lavorativa generica, senza riguardo a specifiche mansioni.

Agli invalidi civili totali (100%), o inabili, spetta invece la pensione d’invalidità, o inabilità civile, che ha lo stesso importo dell’assegno di assistenza, ma è erogata sulla base di requisiti differenti.

Ma quali sono i requisiti per ottenere assegno di invalidità civile? I requisiti previsti, oltre a quelli sanitari, sono di carattere economico e personale.

Bisogna innanzitutto tener presente che l’assegno di invalidità civile è una prestazione di assistenza, che prescinde dunque dal versamento di contribuzione, all’Inps o presso altri enti previdenziali, ma che richiede il rispetto di determinati requisiti reddituali.

Osserviamo, dunque, quali sono i requisiti e le condizioni per avere diritto al sussidio.

A chi spetta l’assegno d’invalidità civile?

L’assegno di assistenza per invalidi civili parziali [1] può essere riconosciuto:

  • ai cittadini italiani residenti in Italia;
  • ai cittadini europei residenti in Italia;
  • ai cittadini extracomunitari residenti in Italia, e legalmente soggiornanti nel territorio italiano: la carta di soggiorno non è un presupposto necessario per la titolarità dell’assegno di assistenza, in base a quanto disposto dalla Corte costituzionale [2];
  • con un’età compresa tra i 18 e i 67 anni (il requisito resterà valido sino al 31 dicembre 2022; dal biennio 2023-2024 e per i bienni successivi, dovrà essere adeguato in base agli incrementi della speranza di vita riscontrati dall’Istat);
  • con un’invalidità civile riconosciuta, a seguito della presentazione della domanda di accertamento dell’invalidità, in misura almeno pari al 74%, e sino al 99%;
  • con un reddito annuo non superiore a 4.926,35 euro;
  • che non svolgono attività lavorativa;
  • che non percepiscono un trattamento economico incompatibile per legge con la prestazione.

Stato di disoccupazione per l’invalidità civile

Basta non avere lavoro per essere considerati in possesso dello stato di disoccupazione, e quindi per aver diritto all’assegno d’invalidità civile? Per ottenere lo stato di disoccupazione, essere privi di un impiego non è sufficiente. D’altra parte, è possibile in determinati casi mantenere lo stato di disoccupazione anche se si lavora: ma cerchiamo di capire meglio.

Perché un lavoratore sia in possesso dello stato di disoccupazione occorre che:

  • abbia perso l’impiego involontariamente;
  • dichiari, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (Did) e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

Il disoccupato che trova un nuovo lavoro non perde per questo lo stato di disoccupazione, ma lo mantiene se:

  • è occupato con rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi (in questo caso lo stato di disoccupazione è sospeso);
  • il lavoro svolto, subordinato o parasubordinato, produce un reddito inferiore ad 8145 euro lordi all’anno (si tratta del limite di reddito annuo entro il quale l’Irpef lorda risulta inferiore alle detrazioni per redditi di lavoro dipendente);
  • il lavoro svolto produce un reddito inferiore a 4800 euro lordi all’anno, se autonomo (si tratta del limite di reddito annuo entro il quale l’Irpef lorda risulta inferiore alle detrazioni per redditi di lavoro autonomo);
  • il lavoro è svolto, a prescindere dai limiti di reddito, per attività lavorative nell’ambito di particolari progetti.

Ma per l’invalidità civile è richiesto lo stato di disoccupazione? La legge [1] prevede, tra i requisiti, il mancato svolgimento di attività lavorativa: in base all’interpretazione dell’Inps [3], la percezione di un reddito da lavoro inferiore al limite stabilito (4.926,35 euro annui) per il riconoscimento dell’assegno di invalidità, non configura uno svolgimento di attività lavorativa e, pertanto, l’interessato può comunque ottenere il sussidio.

Limiti di reddito per l’assegno d’invalidità civile

Abbiamo osservato che, per il 2020, l’interessato deve percepire un reddito annuo non superiore a 4.926,35 euro. Tra i redditi rilevanti ai fini della soglia limite rientrano i redditi di qualsiasi natura, calcolati ai fini Irpef, al netto degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.

Sono esclusi dai redditi rilevanti:

  • l’importo stesso dell’assegno d’invalidità;
  • le rendite erogate dall’Inail;
  • le pensioni di guerra;
  • l’indennità di accompagnamento;
  • la rendita della casa di abitazione e delle relative pertinenze.
  • Il reddito coniuge o degli altri familiari.

Prestazioni incompatibili con l’assegno d’invalidità civile

L’assegno mensile è incompatibile:

  • con le prestazioni dirette di invalidità a qualsiasi titolo riconosciute, escluse quelle erogate ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi totali;
  • con le prestazioni a carattere diretto, concesse a seguito di invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio (quindi anche con le pensioni dirette di guerra, con la pensione privilegiata, e con le rendite Inail);
  • con le pensioni dirette di invalidità a qualsiasi titolo erogate dalle gestioni Inps.

L’assegno è invece compatibile con la generalità delle prestazioni previdenziali non di invalidità, come la pensione di vecchiaia o la pensione anticipata, o ancora la pensione ai superstiti, nel rispetto del limite di reddito annuo di 4.926,35 euro (valore 2020).

Come funziona l’assegno d’invalidità civile?

L’assegno d’invalidità civile:

  • è concesso per 13 mensilità;
  • decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l’accertamento dell’invalidità;
  • non è reversibile ai superstiti;
  • ammonta, per il 2020, a 286,81 euro al mese;
  • è sempre corrisposto in misura piena, purché non si superi la soglia di reddito annua;
  • è un reddito esente da tassazione.

Come si chiede l’assegno d’invalidità civile?

Perché si abbia diritto all’assegno di assistenza è prima necessario che sia riconosciuta un’invalidità in misura almeno pari al 74%.

È dunque necessario, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo dal proprio medico curante, inviare all’Inps, tramite portale web, call center o patronato, domanda d’invalidità. Qui la Guida alla domanda d’invalidità per conoscere nel dettaglio l’intera procedura.

Una volta ottenuto il verbale di riconoscimento dell’invalidità dalla commissione medica, si deve richiedere la pensione attraverso il servizio online, disponibile nel portale dell’Inps, “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”, modello AP 70. La presentazione del modello può essere anticipata alla fase di invio della domanda d’invalidità.

In alternativa, la domanda può essere inoltrata tramite call center o patronato.

note

[1] Art.13 L. 118/1971.

[2] C. Cost. 187/2010.

[3] Messaggio Inps 3043/2008; Messaggio Inps 6324/2008; Messaggio Inps 5783/2008.


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