Coronavirus: caos sul bonus agli autonomi

20 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: caos sul bonus agli autonomi

Ministeri e associazioni di categoria bocciano il click day per evitare una «guerra tra poveri». Il Mef: se i soldi non bastano, nuovi finanziamenti.

Bocciata la proposta del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, di istituire un «click day» per l’erogazione del bonus da 600 euro agli autonomi istituito dal decreto legge Cura Italia approvato nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Da più parti è arrivato il «no», a cominciare dai ministeri dell’Economia, dell’Agricoltura e del Lavoro fino ai sindacati e le associazioni di categoria come Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, commercialisti, tributaristi, ed altri.

Così, si attende ancora che l’Inps chiarisca come possono accedere all’agevolazione i 5 milioni di soggetti interessati autonomi, professionisti, collaboratori, stagionali e operai agricoli.

A tirare il freno a mano per primo è stato il ministero dell’Economia e delle Finanze: «Non ci sarà alcun click day – avverte il viceministro Antonio Misiani – perché ci sono sufficienti risorse, calcolare sull’intera platea potenziale». Se i soldi non basteranno, chiarisce Misiani, le domande in eccesso verranno finanziate con un nuovo decreto ad aprile.

Quello che il Ministero vuole evitare è che il bonus finisca solo nelle tasche di chi arriva per primo. «Non è un criterio che sta in piedi», taglia corto il sottosegretario Pier Paolo Baretta. Gli fa eco il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo: «Forniremo a breve la data a partire dalla quale tutti i cittadini che ne hanno diritto potranno iniziare a fare richiesta degli indennizzi», annuncia.

Si tratta di una questione di prudenza, spiegano al ministero del Lavoro: «Non bisogna aumentare l’ansia nelle persone», avverte la sottosegretaria Francesca Puglisi.

Si spinge oltre la titolare del ministero delle Politiche agricole, Teresa Bellanova: «La proposta è immorale, non si può mettere in competizione le persone in questo momento, bisogna avere la responsabilità di dire ai cittadini che questo è quello che possiamo fare e lo strumento deve essere immediatamente fruibile», commenta.

E l’Inps cosa dice? Intanto, deve ancora pubblicare la circolare con le modalità per l’accesso al bonus. Nel frattempo, però, mette le mani avanti e dice di essere stato frainteso: «Non c’è nessun click day inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni», chiarisce l’Istituto in un comunicato. «Avremo domande aperte a tutti, ed un giorno di inizio, con un click». Basta saperlo.



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