Coronavirus: perché non si fanno tamponi a tappeto?

20 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: perché non si fanno tamponi a tappeto?

Pazienti sintomatici: occorre intercettare i casi di Covid-19.

Aumentano le vittime del Coronavirus. In breve tempo, l’Italia ha superato la Cina per numero di decessi. Per contenere la diffusione del virus, occorre intercettare i pazienti sintomatici attraverso tamponi a tappeto. A sottolinearlo in una nota che la nostra redazione ha appena ricevuto dall’agenzia Adnkronos è Marcello Tavio, direttore della Unità Operativa di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona e presidente e presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

«Servono tamponi a tappeto su tutti i pazienti sintomatici in Italia. Come dobbiamo scriverlo? Dobbiamo salire sui tetti per farlo capire? Occorre intercettare tutti i casi di Covid-19 fra le persone con sintomi attraverso il tampone, mentre ancora moltissimi infetti ci raccontano che da giorni chiedevano il test e gli è stato risposto dalle autorità sanitarie di restare semplicemente a casa perché basta questo. Non è vero».

«Le persone malate – prosegue – devono sapere se hanno il coronavirus. Tutto il resto è affare di sanità pubblica, chiudere a chiave la persone modello Codogno, vietare le corse a me. A me interessa dire come si protegge la salute della popolazione: con la rapida identificazione delle persone che hanno il virus».

Coronavirus: serve fare il tampone a tutti?

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Vittorio Demicheli, epidemiologo dell’Ats di Milano (che comprende anche la provincia di Lodi) e dell’Unità di crisi del governatore Attilio Fontana, parla con franchezza, e spiega che «Con una diffusione così a tappeto dell’epidemia noi al momento non lo consideriamo significativo. Per più d’un motivo. Innanzitutto l’esito del test è momentaneo: una persona può avere già contratto il virus, ma essere ancora negativa, oppure non averlo, ma mantenere senza saperlo contatti con soggetti positivi. Ogni quanti giorni dovremmo fare il tampone?».

«Chi ha i sintomi deve adottare le precauzioni dei positivi accertati: isolarsi in casa e proteggere chi vive con lui. È importante che abbia il medico di famiglia che lo segue».



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