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Come dimostrare che non ho tradito?

22 Marzo 2020
Come dimostrare che non ho tradito?

Onere della prova: a chi spetta dimostrare l’infedeltà coniugale? Le controprove del coniuge.

Tua moglie ti ha accusato di averla tradita. Ha letto alcuni sms trovati sul tuo cellulare dal tono, a suo dire, inequivoco. In realtà, si trattava di una conversazione scherzosa con una amica di lunga data, priva di alcuna valenza maliziosa. Per lei, però, le parole hanno avuto un significato diverso. Cosa potrebbe succederti se quella chat dovesse essere presentata dinanzi a un giudice in una causa di separazione? Potesti essere ritenuto responsabile per la fine del vostro matrimonio? 

Hai giurato più volte a tua moglie di non aver mai commesso adulterio. Le hai chiesto di confrontarsi anche con i tuoi amici, le hai lasciato il cellulare affinché rinvenisse eventuali tracce di infedeltà, ma lei si è chiusa a riccio, rimanendo delle proprie opinioni. 

Amareggiato ti chiedi: come dimostrare che non ho tradito? Vuoi sapere quali prove potresti fornire, in un eventuale giudizio, del fatto che con questa donna non hai avuto alcun rapporto.

Di questo particolare argomento parleremo nel seguente articolo. Affronteremo cioè il problema della raccolta delle prove di un tradimento e della difesa del coniuge accusato di ciò.

Infedeltà e tradimento: cosa succede?

Chi è infedele perde il diritto al mantenimento e all’eredità del coniuge tradito. Tali conseguenze – sintetizzate nella parola “addebito” – scattano però solo se il tradimento è stato la vera causa dello scioglimento del matrimonio. Se, invece, l’unione era già pregiudicata per altre ragioni – ad esempio, un precedente tradimento, un comportamento violento, un allontanamento da casa – il coniuge fedifrago non rischia nulla.

Oltre all’addebito, il traditore non rischia alcunché. Potrebbe al limite scattare il reato se il tradimento avviene con modalità umilianti (leggi Tradimento coniugale: è reato?).

Infedeltà: chi deve dimostrare il tradimento?

Veniamo ora a ciò che gli avvocati e i giudici chiamano onere della prova: in una causa di separazione, chi deve dimostrare l’esistenza di un tradimento? 

La prova spetta unicamente a chi si ritiene tradito. È lui che deve convincere il giudice dell’esistenza di una relazione adulterina. Non è quindi il presunto traditore a dover dimostrare la propria innocenza. Proprio questo è il punto nodale di tutta la questione anche perché una prova negativa – ossia di un fatto che non è mai avvenuto – sarebbe altrimenti impossibile e si finirebbe per pregiudicare la parte accusata. Come si fa a provare qualcosa che non esiste?

È vero: anche un tradimento virtuale può comportare l’addebito se il tono dei messaggi è inequivoco e lascia presumere l’esistenza di una relazione extraconiugale o comunque di una semplice attrazione fisica. E non c’è neanche bisogno di un’unione carnale per parlare di tradimento ben potendo essere sufficiente una chat, qualche messaggio erotico o lo scambio di foto “particolari”. Ma le parole vanno ben pesate e il doppio senso o il semplice complimento non sono sufficienti per far scattare l’addebito. 

Quindi, affinché si possa usare una chat a dimostrazione dell’infedeltà del coniuge è necessario:

  • avere a disposizione una foto o uno screenshot della conversazione incriminata: è questa la prova del fatto. Le prove della infedeltà, però, potrebbero essere fornite anche in modo diverso se il tradimento si è consumato con un incontro “a tu per tu”: ad esempio, si può portare al giudice una fotografia, la testimonianza di un terzo spettatore che ha assistito all’episodio, ecc.;
  • parole il cui significato non lasci incertezze. La sola infatuazione confessata da uno dei due partecipanti alla discussione non è sufficiente per parlare di addebito se il coniuge poi non la coltiva.

Cosa fare se c’è la prova dell’infedeltà?

Affinché si possa parlare di tradimento non è necessario dimostrare una relazione stabile tra due persone. Basta anche una sola occasione, documentata da un singolo messaggio per determinare le conseguenze di cui abbiamo parlato sopra. 

Se anche il coniuge tradito dovesse riuscire a dimostrare l’altrui infedeltà, colui che è stato accusato di ciò potrebbe scolparsi dimostrando che il tradimento non è stato la causa bensì l’effetto di un matrimonio già alla deriva per altri casi (ne abbiamo parlato poc’anzi). Difatti, il tradimento è lecito quando già la coppia sta pensando a separarsi per differenti ragioni.



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